Proverbi e Culture

Diversi sono i mestieri che una volta venivano praticati e che ora sono in disuso, mi riferisco a tutta una gamma di mestieri artigianali che rappresentavano un fitto tessuto sociale ed economico e che servivano a rendere confortevole la vita delle persone.

Le giovani generazioni, oggi vedono il carretto nelle sfilate folkoristiche o in alcune piazze dove viene mostrato come cimelio antico, trainato da cavalli impennacchiati impreziositi da finimenti antichi e multicolori. Ma quello del carrettiere (foto accanto)

MODI DI DIRE: Non dissimile il senso quando uno è apostrofato "pinnuluni". Un modo siciliano per definire una parte del corpo, motivo di vanto ed orgoglio del genere maschile, normalmente pendente per eccellenza. Tuttavia essere pinnuluni, vuol dire essere sciocco, poco attivo, poco accorto.

IL MESTIERE SCOMPARSO: LU PIRRIATURI (cavatore di tufo) prende il nome dalle cave di tufo (pirreri) presenti nel territorio siciliano. Il pirriaturi doveva essere di fisico forte in quanto era un lavoro molto duro specialmente

“Amico degli amici”. Amico degli amici…degli amici “Amico degli amici”. Con questa espressione, basata su un ambiguo concetto di trasferimento dell’amicizia, si sogliono indicare personaggi equivoci, malandrini.

IL MESTIDERE: LU CANTASTORII (il cantastorie) LU CANTASTORII (il cantastorie) è una delle figure più importanti della tradizione orale siciliana e della cultura popolare. I cantastorie (menestrelli, cantanti e affabulatori)

MESTIERI SCOMPARSI: LU VUTTARU  Il bottaio era un mestiere importante come lo è tutt’ora, che le botti si costruiscono con mezzi moderni. Una volta si faceva tutto a mano e “lu vuttaru”, dopo avere predisposto le doghe accuratamente