Proverbi e Culture

L’OLIVO -  L’olivo coltivato o domestico deriva dall’olivo selvatico o oleastro che cresce nei luoghi rupestri, isolato o in forma boschiva, e dai cui minuscoli frutti si trae un olio amaro il cui uso è, però, sempre stato limitato.

Con questo articolo che cade a proposito visto che siamo nel pieno della raccolta delle olive, Vito Marino apre la serie dedicata all’olio ed alle olive, che sono una delle eccellenze della nostra agricoltura e del nostro settore agro alimentare.

Oggi, il nostro collaboratore Vito Marino, ci mette di fronte una carrellata di usanze legate al tempo passato, alle ristrettezze dell’epoca che, aguzzando l’ingegno, trovavano soluzioni soddisfacenti ed utili.

Anche questa volta l'amico vito ci riporta alla memoria una figura che fino a diversi anni fa, era possibile incontrare all'interno del parco archeologico di Siracusa, intento a intrecciare la sua corda,

(SA) - Nella sua immersione nelle usanze antiche e nei mezzi e strumenti che caratterizzavano quei tempi, Vito oggi ci presenta due primitivi strumenti di illuminazione che andavano di moda nei periodi precedenti alla seconda guerra mondiale.

LU CASCEBANCU:  “La figghia nta la fascia e la doti nta la cascia” (la figlia appena nata e la dote nella cassapanca). In questo proverbio è racchiuso tutto un sistema di vita arcaico vissuto durante la Civiltà contadina, quando sin dal momento della nascita di una figlia

Questa volta, Vito Marino pesca ancora una volta tra i suoi ricordi, tirando fuori una struttura che nel passato era parte integrante della civiltà contadina: l’abbeveratoio ( la bbrivatura o abbriviratura). Oggi, specialmente quelli allocati dentro i centri abitati sono diventati cimeli antichi da salvaguardare e da offrire ai visitatori curiosi in cerca di antichità.