Proverbi e Culture

IL MESTIDERE: LU CANTASTORII (il cantastorie) LU CANTASTORII (il cantastorie) è una delle figure più importanti della tradizione orale siciliana e della cultura popolare. I cantastorie (menestrelli, cantanti e affabulatori)

MODI DI DIRE: Non dissimile il senso quando uno è apostrofato "pinnuluni". Un modo siciliano per definire una parte del corpo, motivo di vanto ed orgoglio del genere maschile, normalmente pendente per eccellenza. Tuttavia essere pinnuluni, vuol dire essere sciocco, poco attivo, poco accorto.

"Bannera di cannavazzu", detto a chi cambia spesso o facilmente idea sulle cose o non sa mantenere una posizione ferma. Facile intuire l’origine, dato che una bandiera fatta di stracci ha tanti colori, quindi di fatto

“Amico degli amici”. Amico degli amici…degli amici “Amico degli amici”. Con questa espressione, basata su un ambiguo concetto di trasferimento dell’amicizia, si sogliono indicare personaggi equivoci, malandrini.

I PUPI SICILIANI La tradizione dei “pupi” è ancora oggi in voga e continuano ad esservi due scuole principali: quella palermitana che fa capo ai Cuticchia e quella catanese che fa capo ai Fratelli Napoli.

MESTIERI SCOMPARSI: LU VUTTARU  Il bottaio era un mestiere importante come lo è tutt’ora, che le botti si costruiscono con mezzi moderni. Una volta si faceva tutto a mano e “lu vuttaru”, dopo avere predisposto le doghe accuratamente

MESTIERI SCOMPARSI: LU CALAFATARU Questo particolare personaggio, ci riporta nel mondo della pesca quando essa veniva fatta con barche di legno di varia grandezza. La barca più comune era il “gozzo”, che serviva sia per la pesca che per trasportare