UNA GIOVANE NELLA GRANDE CITTÀ

Angela, classe 1923, si sta avvicinando al traguardo dei cent’anni. La memoria, a quell’età, a volte vacilla un po’, come è normale. Non potrà mai dimenticare, però, quando nel 1939, appena sedicenne, fece le valigie e partì per Roma,

LA TARGA RICORDO

Mi chiamo Francisc Boyer Sumavila, sono venezuelano. Come si può immediatamente comprendere, però, i miei cognomi sono europei. Il mio bisnonno arrivò da Belluno sulle coste venezuelane il 17 febbraio 1877, a bordo della nave “La Veloce”,

REINALDO SIETECASE

Queste cronache appartengono al libro Non c'è tempo da perdere Editoriale Aguilar. Reynaldo Sietecase Il viaggio / I morti e Carta Natal si riferiscono all'arrivo dei miei nonni a Rosario. Alcuni siciliani e altri calabresi. Palermo e Taormina sono testimonianze di un viaggio.

LA LETTERA DI UN ALTRO

Gian Stefano Guerriero nacque a Pedavena il 26 giugno 1932. Cominciò a lavorare all’età di dodici anni, aiutando la nonna nel mulino di famiglia, dove in seguito iniziò a svolgere l’attività di carrettiere, andando a raccogliere grano e a consegnare la farina ai clienti.

SEMPRE CON LA VALIGIA - La mia vita da emigrante cominciò nel 1955. Partii da Sedico con destinazione Mauvoisin, nel Canton Vallese, a lavorare per la costruzione di una diga. Il mio permesso di soggiorno era “alterato”: a proposito dell’età, c’erano segnati due anni in più.