Proverbi e Culture

di Vito Marino (foto accanto) - Nella Sicilia dei nostri nonni, in occasione del matrimonio, terminato “lu trattinimentu” con suoni, balli e distribuzione di dolciumi e liquori, gli sposi, accompagnati dai parenti e dai musicanti, si recavano alla loro nuova dimora; qui, prima di essere lasciati soli,

LA FUITINA. Non si tratta di un racconto ma di una realtà storica siciliana che i giovani forse avranno sentito raccontare e di cui se ne ridono. Una volta (diciamo fino agli anni ’50 circa) i matrimoni erano combinati fra i genitori dei probabili futuri sposi.

(SA) - Intanto chiedo scusa sia ai nostri lettori che a Vito Marino (foto accanto), perché avrei docuto presentarlo martedì scorso, quando sul nostro sito è apparso il suo primo articolo. I nostri attenti lettori, sicuramente comunque si sono accorti che dalla settimana scorsa questa rubrica viene redatta a cura di Vito Marino.

IL CORREDO DA SPOSA AI TEMPI DI “MAMMA GRANNI”

Ai tempi di “mamma ranni” (così era chiamata la nonna, dal francese “grand mere”), diciamo prima degli anni ’50, una giovanetta in età di matrimonio,

Seguendo la legge della natura, la gallina diventa “ciocca” (chioccia) in media una volta l'anno, con una temperatura corporea che si alza sensibilmente; nel lontano passato, il padrone ne approfittava per farle covare le uova.

Oggi, nelle piazze principali dei paesi, si notano con molta facilità coppie di giovani, che stanno con la massima disinvoltura in intimità; le ragazze prendono iniziative per fare amicizie con i coetanei ed i rapporti intimi sono diventati la norma.

Nel "sottosopra" della Valle dei Tempi, tra storia e antichi culti

Di Maria Cacioppo -"Mai in tutta la vita ci fu dato godere una così splendida visione di primavera come quella di stamattina al levar del sol... Lo sguardo spazia sul grande clivo della città antica, tutto giardini e vigneti...