la Terza Pagina

"Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra, c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti". Così, Cesare Pavese. Niente di più vero.

Una grande mostra, nell’ambito della Giornata Mondiale del Libro e del diritto d’autore,  si è inaugurata all’Istituto Italiano di Cultura di Marsiglia. Un evento, unico nel suo genere, per la vastità e la preziosità della collezione presentata, pensato e realizzato

Biografia Nasce il 6 settembre del 1925 a Porto Empedocle (AG), figlio unico di Carmelina Fragapane e di Giuseppe Camilleri, ispettore delle compagnie portuali che partecipò alla marcia su Roma. Vive a Roma dalla fine degli anni '40 e dal 1968 trascorre alcuni mesi l'anno a

Serie di Montalbano 1994 - La forma dell'acqua1996 - Il cane di terracotta (Premio Letterario Chianti)1996 - Il ladro di merendine1997 - La voce del violino

Cinquecento Durante il secolo successivo, questa corrente si amplia ulteriormente. Ne sono protagonisti Girolamo d'Avila, Filippo Paruta, Argisto Giuffredi, Tobiolo Benfari, Mariano Bonincontro e soprattutto Antonio Veneziano e Bartolomeo Asmundo.

La lingua di Camilleri Una peculiarità di alcuni romanzi di Camilleri è l'uso di un particolare linguaggio commisto di italiano e siciliano. Come sue prime opere letterarie Camilleri scrisse poesie che rispettavano scrupolosamente le regole di composizione e usavano il linguaggio letterario italiano.

Nella presente rubrica, ci piace richiamare la cultura siciliana sotto tutte le sue varie forme, a partire dal momento in cui è stata una delle più famose esistenti. Per questo, volendo seguire una traccia coerente e significativa, partiremo dalla “Scuola Siciliana” dei tempi di Federico II, che fece scuola per parecchio tempo.