la Terza Pagina

L’approvazione dello Statuto, come si è già scritto, a nostro avviso fu affrettata per ragioni politico-elettorali. Umberto II voleva, con questo gesto “munifico”, ingraziarsi l’’elettorato siciliano in vista del referendum del 2 giugno 1946.

Possiamo considerare come data di svolta della Autonomia regionale siciliana quella in cui l’Alto Commissario per la Sicilia costituisce, il 1° settembre 1945, la Commissione incaricata di redigere il progetto di Statuto. Proprio su questa data va fatta una riflessione in quanto appare,

(articolo di Agostino Spataro) -Le notizie frammentarie che giungono dalla Libia confermano:  da un lato la pericolosa precarietà in cui si dibatte quel popolo, vicino e amico, a seguito del disastroso intervento militare di alcuni paesi della Nato, fra cui l’Italia;

QUANTO DEVE L’AUTONOMIA REGIONALE SICILIANA AL SEPARATISMO “Una delle versioni più accreditate sulle motivazioni che hanno portato alla concessione dell’Autonomia alla nostra isola è quella che fa risalire la decisione alla pressione separatista.

L’ultima parola a Francesca Scopelliti, (foto accanto)la storica compagna del conduttore che visse in prima persona un calvario senza precedenti articolo di Mirko Crocoli (foto sotto) -  Cosa non si fa per ottenere uno sconto di pena, un salvacondotto, un alleggerimento del duro soggiorno carcerario.

Qualche riflessioneine  sull’ Autonomia regionale.(prima puntata)Credo, nel momento in cui il problema Sicilia, nell’accezione più vasta, si presenta agli occhi dell’opinione pubblica regionale e nazionale con le tinte drammatiche del sempre più evidente differenziale

"Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra, c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti". Così, Cesare Pavese. Niente di più vero.