la Terza Pagina

di Agostino Spataro -  "Giungiamo a Leptis Magna prima di mezzogiorno. Ci attendono tre ragazzi (due maschi e una donna) della missione archeologica dell’università di Roma impegnati nei lavori di restauro del sontuoso arco di Settimo Severo. Ai nostri occhi si presenta uno spettacolo davvero unico, esaltante.

Poteva accadere anche questo in quel tempo che, con tanto superficiale che impropria definizione, è stato liquidato come l’età dei “secoli bui”. La vicenda che raccontiamo riguarda un fanciullo di nome Teofilatto, appartenente a una nobile stirpe, i conti di Tuscolo che, allora, spadroneggiavano a Roma

“… Hor di questo nuovo papa universalmente se ne dice molto male; che egli è vitioso, superbo, rotto et di sua testa” – dove per “rotto” sta per sodomita -, così scrive Girolamo Muzio a don Ferrante Gonzaga a proposito dell’elezione di Giovanni Maria Cecchi,

Pasquale Hamel (foto accanto) - La lotta fra le famiglie romane e le mire egemoniche dei francesi portarono, il 5 giugno 1305, alla infausta decisione di eleggere un papa, sponsorizzato dal cardinale Napoleone Orsini, come Bertrand de Got, già arcivescovo di Bordeaux, che prese il nome di Clemente V.

di Pasquale Hamel - “… Hor di questo nuovo papa universalmente se ne dice molto male; che egli è vitioso, superbo, rotto et di sua testa” – dove per “rotto” sta per sodomita -, così scrive Girolamo Muzio a don Ferrante Gonzaga a proposito dell’elezione di Giovanni Maria Cecchi,

La lingua perduta:

By Gianni Pezzano Non parlare la nostra lingua vuol dire perdere una parte della nostra identità ed è proprio quell’aspetto che ci definisce, la nostra lingua.

Nasce oggi “I CONTI con la storia. Appunti sulla Sicilia preunitaria“, nuova rubrica settimanale su ilSicilia.it curata da Pasquale Hamel, noto storico, scrittore e direttore del Museo del Risorgimento Vittorio Emanuele Orlando di Palermo. Di seguito il primo contributo.