ROMA – Con la proposta di dare esecuzione alla Direttiva sulla protezione temporanea, l’Unione Europea fa un passo coraggioso nella giusta direzione. Tende la mano verso chi fugge dall’Ucraina, nell’immediato e senza distinzioni, anche a prescindere dalla nazionalità ucraina, in un momento in cui non c’è tempo per indugiare né per perdersi in intralci burocratici.

Le guerre, portano distruzioni, morti, profughi in cerca di asilo, stenti, panico, incertezza del domani e tanti altri sentimenti che diventa difficile elencare. Le guerre però, spingono in avanti l’industria delle armi ed allora in tutte ,le guerre, c’è sempre chi ci guadagna e si arricchisce e chi invece paga il conto.

141 Paesi a favore, 5 contrari, 35 astenuti: il voto all’Assemblea delle Nazioni Unite sulla risoluzione di condanna dell’aggressione russa all’Ucraina ha reso plasticamente evidente l’isolamento di Mosca a livello internazionale e mostra la distanza tra i discorsi con cui Putin tenta di giustificare l’invasione in corso e la realtà dei fatti.

Raniero La Valle con Papa Francesco (foto accanto) - L’invasione russa dell’Ucraina ha suscitato una condanna senza se e senza ma, cosa giustissima perché come aveva detto Giovanni XXIII nella “Pacem in Terris” è “fuori della ragione che in questa età, che si gloria della potenza atomica (vi atomica gloriatur), la guerra sia atta a risarcire i diritti violati”.

Posted on5 Marzo 2022Author Fulvio Vassallo Paleologo

di Fulvio Vassallo Paleologo - 1.Dopo la grande paura dell’invasione e della “sostituzione etnica”, dopo il ritorno ciclico degli allarmi per la pandemia da Covid 19, i paesi occidentali, soprattutto quelli più esposti ai confini esterni dell’Unione Europea,