IL MAGNATE RUSSO OLEG TINKOV LANCIA IL SUO MESSAGGIO CONTRO PUTIN E LA GUERRA

Oleg Tinkov é il primo oligarca russo a schierarsi pubblicamente contro Putin e la guerra in Ucraina. Prima di scoprire cosa ha dichiarato vediamo chi è…

Chi è Oleg Tinkov? (foto accanto)

Tra gli uomini russi più ricchi del mondo, almeno prima delle sanzioni occidentali, Tinkov è nato in Siberia nel 1967. Dopo essersi occupato della vendita di gnocchi e di birra, nel 2006 fonda la banca digitale Tinkoff Bank, quotata presso la London Stock Exchange. Nel 2014 diventa proprietario esclusivo di una squadra di ciclismo maschile su strada rinominata “Tinkoff-Saxo”, ma solo dopo due anni decide di voler cedere la squadra. Quest’ultima, in assenza di acquirenti è stata dismessa. Proprietario dello yacht “La Datcha”, Tinkov dovrebbe detenere il 35% di TCS Group Holding: una società con sede a Cipro. Può contare anche sulla proprietà di ville in California e del jet Dassault Falcon 7X. Negli ultimi anni ha deciso di spogliarsi dei vestiti di presidente della propria banca per motivi di salute. Il magnate infatti soffre di leucemia acuta. Nel 2020 è stato accusato dagli Stati Uniti di evasione fiscale federale, per la quale è stato arrestato e ha pagato 509 milioni di dollari. Tinkov ha anche una residenza in Italia, a Forte dei Marmi, dove si ipotizza possa trovarsi in questi giorni.

Tinkov si schiera contro la guerra

Risale a ieri il post pubblicato su Instagram dall’ex miliardario. Apparso evidentemente provato dalla malattia che lo ha colpito, Tinkov ha condiviso un proprio selfie, accompagnato da una presa di posizione. Nella didascalia afferma di non vedere beneficiari di una guerra che comporta solo morte. Continua lanciando critiche ai generali dell’esercito, che definisce “di m**da”. In realtà la critica si allarga all’intero Paese, intriso di “nepotismo e servilismo”. Difende però il popolo russo scrivendo che “il 90% dei russi è contro la guerra!”. Conclude il suo messaggio con un appello all’Occidente scritto appositamente in inglese: «Caro Occidente Collettivo per favore dai al signor Putin una via d’uscita chiara per salvargli la faccia e fermare questo massacro. Per favore siate più razionali e umanitari». Il proprietario della Tinkoff Bank ha parlato anche delle difficoltà degli uomini d’affari, che stanno provando a salvare le proprietà, viste le sanzioni. In realtà, non è il primo oligarca a esporsi contro la guerra. Primo fra tutti è stato Michael Friedman, seguito dall’appello di pace lanciato da Oleg Deripaska. Entrambi però non hanno criticato apertamente Putin, come ha fatto Tinkov.

Le ragioni di Tinkov

A causa dello scoppio della guerra, Tinkov ha perso quasi il 90% del valore delle sue azioni, pari a circa 5 miliardi di patrimonio, stimato adesso in 800 milioni di dollari. Oltre quindi alle ragioni morali dell’ormai ex miliardario gravemente malato, ci sono anche palesi ragioni economiche dietro la decisione di schierarsi. La Tinkoff Bank, nel frattempo, temendo ripercussioni, ha preso le distanze, affermando che si tratta di dichiarazioni personali e ricordando che lo stesso non è più presidente della banca. Probabilmente, a incoraggiare la pubblicazione del post è stato il fatto che l’oligarca non si trovi in Russia, dove rischia fino a quindici anni di carcere per diffusione di notizie false. Continua così il tentativo di erosione del potere e del consenso del Presidente Putin. (Margherita Mantione)

FONTE: Voci di Città

About Margherita Mantione

Margherita Mantione è una studentessa fuorisede che coltiva un vivo interesse per la politica, la storia (contemporanea) e la lettura di quotidiani e libri. Sogna di diventare una giornalista stimata. I suoi punti di riferimento sono giornalisti come Oriana Fallaci, Marta Gellhorn, Marco Damilano e Diego Bianchi. Cresciuta a pane e talk show, crede nella partecipazione attiva alla vita sociale e politica del Paese. Ama ascoltare il cantautorato italiano e nello specifico Fabrizio De André, Rino Gaetano e Lucio Dalla. Strano ma vero, ascolta anche artisti contemporanei come Brunori Sas, Cesare Cremonini e i Coldplay. Spera di poter girare il mondo per scoprire culture e tradizioni diverse.