ETNA: AVVERTITA SCOSSA DI TERREMOTO, MAGNITUDO 3. 6

(AGI) - Catania, 13 mag. - Una scossa di terremoto di magnitudo 3.6 e' stata registrata alle 16.13 sull'Etna. I Comuni piu' vicini all'epicentro sono Aci Sant'Antonio, Giarre, Mascali, Milo, Riposto, San'Alfio, Santa Venerina, Zafferana Etnea. Il dirigente generale della Protezione civile regionale, Salvatore Cocina, ha invitato i sindaci di queste localita' ad attivare i Centri operativi comunali e ha inviato funzionari del dipartimento per eventuali attivita' di supporto anche nei Comuni entro i 20 chilometri dall'epicentro, come Francavilla di Sicilia, Gaggi, Giardini Naxos, Motta Camastra, tutti in provincia di Messina, e nel Catanese a Aci Bonaccorso, Acicastello, Acicatena, Acireale,

ACCUSE AL SINDACO DI ACI CATENA DEPUTATI PD: "DOVREBBE DIMETTERSI

I parlamentari nazionali del Pd, Giovanni Burtone, Giuseppe Berretta e Marilena Samperi hanno espresso la loro opinione in merito alla vicenda del primo cittadino di Acicatena, indagato per favoreggiamento aggravato di appartenenti alla mafia dalla Dda della Procura della Repubblica di Catania. "Il sindaco di Acicatena, - affermano i parlamentari - in attesa di fare chiarezza, dovrebbe dimettersi. L'accusa contestata a Raffaele Pippo Nicotra è grave e per una questione di opportunità è bene che lui faccia un passo indietro". Per Burtone, che è anche componente della commissione antimafia, "l'accusa di favoreggiamento aggravato ad appartenenti alla mafia è molto pesante per un amministratore pubblico". "Nicotra per il momento - ha aggiunto Burtone - risulta solo indagato, ma non è opportuno che continui ad esercitare il proprio ruolo. Saranno le indagini della magistratura a fare piena luce sull'intera vicenda, ma nel frattempo ha il dovere morale e civile di dimettersi dal proprio incarico". (fonte: www.siciliainformazioni.it )

"OBBLIGA IL FIGLIO A SPOSARE LA SUA AMANTE CLANDESTINA": UN ARRESTO NEL CATANESE

(ANSA) - Per farle ottenere il permesso di soggiorno definitivo e avere rapporti sessuali extramatrimoniali con lei, avrebbe obbligato il figlio a sposare una giovane marocchina. E' questa l'accusa contestata dalla polizia di Catania a G.D.S., di 56 anni, originario di un paese della provincia etnea, che è stato arrestato, assieme alla nuora, S. S., di 32 anni, e al testimone del matrimonio di convenienza, un connazionale della donna di 48 anni, H. B. Il reato ipotizzato nei loro confronti è di favoreggiamento della permanenza illegale a scopo di lucro. Il magistrato ha attivato anche gli strumenti giuridici per fare dichiarare nulle le nozze. La vicenda è venuta alla luce durante la presentazione del permesso di soggiorno per motivi di famiglia, legati al matrimonio, all'ufficio immigrazione della Questura. La polizia, in particolare, ha scoperto che il giovane sposo era stato costretto alle nozze dal padre, mentre il testimone di nozze gli aveva promesso 300 euro di compenso, mai ricevute. Dopo le nozze la sposa aveva iniziato ad avere rapporti sessuali con il suocero, negandoli al marito che era invece maltrattato dalla moglie.