CONSOLATO GENERALE D'ITALIA IN GINEVRA AVVISO IMPORTANTE Si informa che, in base al DM 541 del 22.10.2015 è stata disposto il trasferimento della competenza consolare sul Cantone di Friburgo dal Consolato Generale a Ginevra alla Cancelleria consolare dell’Ambasciata

a Berna, a partire dal 15 dicembre 2015. Al fine di permettere il passaggio dei dati sui sistemi informatici, il giorno 16 dicembre 2015 il Consolato Generale rimarrà chiuso al pubblico.

Si informa altresì che durante il periodo natalizio, in via del tutto eccezionale, nelle giornate di giovedì 24 e giovedì 31 dicembre, il Consolato Generale riceverà il pubblico al mattino, dalle ore 09.00 alle ore 12.30, e non nell’orario consueto di pomeriggio.

Nota Nº 8001

 IL COMITES DI ROSARIO CONVOCA L’ULTIMA RIUNIONE DELL’ANNO

Con una letgtera di invito i ndirizzata a tutti i componenti del CO MITES, il presidente convoca l’ultima driunione plenaria dell’anno, con un ordine del giorno molto denso che qui sotto riportiamo.

  ORDINE DEL GIORNO:

 

1.      Lettura del verbale della seduta precedente (allegato)

2.      Lettura della corrispondenza ricevuta in sede

3.      Parole del Sig. Console, Dott. Giuseppe D’Agosto

4.      Relazione dei progetti “Nuove Migrazioni”

5.      Relazione dei Coordinatori

6.      “Parque Italia” Verbale dell’accordo

7.      Varie ed eventuali

In attesa della vostra pregiata conferma e presenza porgiamo cordiali saluti

Con questo appuntamento, si chiude questo primo scorcio di attività del nuovo COMITES recentemente eletto. (SA) 

 LEGGE STABILITÀ/ NO AI TAGLI AI PATRONATI: IL COMITES DI ZURIGO SCRIVE A RENZI

ZURIGO - “Egregio Presidente, siamo a conoscenza del nuovo e pesante taglio di 28 milioni al Fondo Patronati, previsto dalla Legge Stabilità 2016 nel testo approvato dal Senato ed ora all’attenzione della Camera. Un taglio che, come denunciano le stesse organizzazioni di patronato, se confermato definitivamente, metterà a rischio la stessa esistenza dei patronati o quantomeno delle loro strutture presenti all’estero nei luoghi con forte presenza di emigrazione italiana”. Inizia così la lettera che Luciano Alban, presidente del Comites di Zurigo, ha indirizzato al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi.
“A nome della comunità italiana (145’000 cittadini iscritti all’AIRE) rappresentata da questo Comites, - scrive Alban – La rendiamo partecipe della nostra grande preoccupazione per quanto potrà accadere nella Circoscrizione Consolare di Zurigo qualora dovessero chiudere le sedi dei patronati qui presenti ed attive da decenni. Infatti, - spiega - dubitiamo fortemente che il Consolato Generale d’Italia di Zurigo sia in condizioni – logistiche e di risorse umane – per potersi sostituire ai patronati nell’opera di tutela e di assistenza che fino ad oggi hanno svolto e stanno svolgendo egregiamente per soddisfare le richieste di tutela e di assistenza dei nostri connazionali”.
“Confidiamo pertanto nella Sua comprensione e solidarietà – aggiunge il Presidente del Comites - affinché possa intervenire per far azzerare dalla Camera dei Deputati il taglio di 28 milioni al Fondo Patronati previsto nelle Legge Stabilità 2016. In caso contrario, le conseguenze di tale decisione ricadranno sicuramente sui nostri connazionali emigrati che, dopo la chiusura di moltissimi uffici consolari subita nell’ultimo decennio, si vedrebbero privati anche della tutela ed assistenza delle uniche strutture di prossimità che – conclude - sono rimaste a loro disposizione nel mondo e cioè i patronati”.
(aise) 

LEGGE DI STABILITÀ/ ACLI, INAS, INCA, ITAL CHIEDONO UN INCONTRO URGENTE ALLA PRESIDENTE BOLDRINI CONTRO I TAGLI AI PATRONATI

 ROMA - “In questi giorni la Camera dei Deputati è chiamata a esaminare la legge di stabilità, che all’art. 1 comma 344, taglia di 28 milioni di euro il Fondo Patronati e riduce sia l’aliquota contributiva che lo alimenta, sia l’acconto sull’attività già realizzata. Si tratta di una misura che, se approvata, metterebbe in ginocchio l’esistenza dei Patronati che scontano già il taglio strutturale di 35 milioni dello scorso anno, arrivando a registrare, dal 2015 in poi, un totale annuo di riduzione di risorse di 63 milioni di euro”. Per questa ragione, i patronati aderenti al Ce.pa (Acli, Inas, Inca, Ital) hanno chiesto alla Presidente della Camera, Laura Boldrini, un incontro urgente da svolgersi prima che la manovra finanziaria sia licenziata dal Parlamento, con la richiesta di “fare le dovute pressioni” affinché sia cancellata la norma sui tagli ai patronati, “unica alternativa” per consentire a questi istituti di “poter continuare la loro attività di tutela gratuita nei confronti dei cittadini, soprattutto i più bisognosi”.
“Pur avendo apprezzato il maxiemendamento – si legge nella lettera indirizzata alla Presidente Boldrini - approvato al Senato della Repubblica, con il quale è stato ridotto il taglio di 48 milioni di euro originariamente previsto nella prima stesura della legge di Stabilità, restiamo profondamente preoccupati. Dovremmo affrontare – precisano nella nota i patronati Ce.Pa - una dolorosa riduzione del personale che con impegno e passione ogni giorno lavora a contatto con tutti i cittadini italiani e immigrati che vivono nel nostro paese o all’estero. Il provvedimento, allo stato attuale, comporterebbe la chiusura di molti dei nostri sportelli e i cittadini sarebbero quindi lasciati in balia del mercato privato dei consulenti, con l'aggravante di dover pagare per ottenere prestazioni previdenziali e socio-assistenziali cui hanno diritto”.
Uno scenario contro il quale, precisa il Ce.Pa, “continuiamo a ricevere significativi attestati di solidarietà non solo da parte di deputati e senatori, ma anche degli Enti previdenziali (Inps e Inail), che hanno ripetutamente sottolineato come la riduzione delle risorse per noi metta in pericolo il loro stesso funzionamento”.
“Solo lo scorso anno – ricordano i patronati – un milione e 182.413 mila persone hanno firmato una petizione chiedendo al Parlamento di cancellare del tutto una norma ingiusta che ha già rischiato di mettere una pietra tombale sul diritto alla tutela gratuita. Quest’anno i cittadini hanno deciso di ribadire il proprio “NO ai tagli ai patronati” mettendoci la faccia, sostenendo con un Selfie la Campagna promossa dai Patronati d’Italia (Acli, Inas, Inca e Ital) “#xidiritti #iocimettolafaccia”. Ogni giorno sono centinaia le foto che raccogliamo dalla rete, con messaggi di solidarietà e appelli rivolti al governo e al Parlamento affinché – concludono - non sia cancellata la tutela solidaristica e universale gratuita che attualmente offrono i patronati”. (aise) 

RAZZISMO, AL VIA #ALPOSTOGIUSTO: LA CAMPAGNA MIBACT PER RICORDARE ROSA PARKS

Roma - Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo con la campagna #AlPostoGiusto ricorda i 60 anni dal “no” di Rosa Parks su di un autobus dell’Alabama, quel fermo diniego a cedere il posto a sedere riservato ai bianchi che il 1 dicembre del 1955 cambiò per sempre la storia dei diritti civili. In molte città italiane verranno realizzate iniziative tra martedì 1 e domenica 6 dicembre. Tema centrale dell’iniziativa sarà proprio l’autobus. Le città saranno attraversate da autobus e tram dedicati che sul display avranno ben visibile la scritta ‘60 Rosa Parks’. Alcuni di questi ospiteranno al loro interno artisti, attori, scrittori stranieri, migranti di prima o di seconda generazione che parleranno di discriminazione e racconteranno ai passeggeri la figura di Rosa Parks. Passeggeri spesso particolari visto che la campagna è rivolta anche agli studenti. In altri casi saranno autobus e tram di linea ad ospitare il materiale comunicativo che illustra la campagna. Oltre alle iniziative che avranno come ‘palco centrale’ l’autobus se ne svolgeranno altre in biblioteche e altri luoghi pubblici. Anche la toponomastica farà la sua parte con la dedica di una Piazza. Montgomery. Alabama. E’ il primo dicembre del 1955. Rosa Parks, figlia di James e Leona McCauley e moglie di Raymond Parks, attivo nel movimento dei diritti civili, torna a casa dopo il suo lavoro. Rosa lavora da sarta in un grande magazzino della sua città. Quel freddo giovedì di dicembre non trova altri posti liberi nella parte riservata ai negroes e decide di sedersi al primo posto dietro alla fila riservata i bianchi, nel settore dei posti ‘comuni’. Subito dopo di lei sale un uomo bianco, che rimane in piedi, essendo terminati i posti a sedere. Dopo poche fermate l’autista chiede a Rosa di alzarsi e lasciare il suo posto all’uomo bianco.  Rosa non si scompone e rimane al suo posto, rifiutandosi di alzarsi con dignitosa fermezza. L’autista ferma il mezzo e chiama due poliziotti. Rosa viene arrestata e portata in carcere per condotta impropria e per non aver rispettato il divieto che obbliga i neri a cedere il proprio posto ai bianchi nei settori cosiddetti comuni. Un atto coraggioso, determinato, possente, in seguito al quale si avvia una protesta che poi diventa storica quanto il gesto di Rosa. Quella stessa notte, Martin Luther King, insieme ad altre decine di leader delle comunità afroamericane, dà vita a una serie di azioni di protesta. Tra queste, il boicottaggio dei mezzi pubblici di Montgomery, affinché fosse cancellata una norma odiosa e discriminatoria che comprometteva persino la normale possibilità quotidiana di sedersi, come gli altri, su un autobus. Rosa muore a Detroit lunedì 24 ottobre 2005. Passa alla storia come The Mother of the Civil Rights movement e la Casa Bianca ospita le sue spoglie con tutti gli onori. “Questa campagna è un atto dovuto ad una donna meravigliosa che con un gesto coraggioso e rivoluzionario ha cambiato la storia dei diritti civili - dichiara il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini. “Ricordare quel gesto porta a riflettere sulle discriminazioni che esistono ancora ai nostri giorni. Solo se la memoria parla al presente ha un senso e l’esempio di Rosa Parks deve ancora oggi poter ispirare tutti coloro che credono nella convivenza e nell’integrazione”. Al Posto Giusto è una campagna promossa dal MiBACT in collaborazione con Miur, Unar e Anci. Si ringrazia Fratelli Alinari per aver gentilmente concesso l'uso dell'immagine di the Civil Rights movement e la Casa Bianca ospita le sue spoglie con tutti gli onori. (NoveColonne ATG)

 EMIGRAZIONE, XVI EDIZIONE DEL PREMIO “BELLUNESI NEL MONDO” 

Belluno- Il Premio Internazionale “Bellunesi che hanno onorato la provincia in Italia e nel Mondo” è giunto quest’anno alla sua XVI edizione. La cerimonia di consegna dei riconoscimenti è fissata per sabato 12 dicembre ad Auronzo di Cadore presso il Cinema Kursaal, in via Roma. L’evento, organizzato dalla Provincia di Belluno con la collaborazione dell’Associazione Bellunesi nel Mondo e del Rotary Club Belluno Feltre Cadore Cortina, è dedicato ai bellunesi che, al di fuori del territorio dolomitico, hanno tenuto alto l’onore della provincia nell'ambito della cultura, dell’imprenditoria e del sociale. Il programma della giornata di sabato 12 dicembre prevede, alle ore 10 il saluto del presidente della provincia di Belluno e sindaco di Auronzo Daniela Larese Filon, del presidente del Rotary Club Cadore-Cortina Francesco Ferraù e del presidente ABM Oscar De Bona; alle 10.30 la consegna del premio a Trevissoi, Brentel, Macchietto e Mariot Hilbert. Verranno inoltre consegnati i riconoscimenti alla memoria, quest’anno assegnati a Bortolo De Luca, Franco Fiabane e Luigi Mezzavilla. La giornata, condotta da Tiziana Munerin, sarà accompagnata dal Coro Cadore. (NoveColonne ATG)