MONONGAH: COMMEMORAZIONE DELLA TRAGEDIA MINERARIA OGGI ALLA CAMERA ROMA - Si terrà oggi nella “Sala Stampa” della Camera dei Deputati la Commemorazione del Disastro Minerario di Monongah, la più grande tragedia del mondo del lavoro e dell’emigrazione Italiana. Sono trascorsi 108 anni da quel drammatico 6 dicembre 1907 quando il cielo della piccola cittadina mineraria del West Virginia venne squarciato da potenti esplosioni che dilaniarono le gallerie 6 ed 8 della “Fairmont Coal Company”. Da quel momento e per giorni interi il dolore scese sul villaggio di baracche che sorgevano nelle vicinanze della miniera, umili abitazioni abitate per lo più da emigrati italiani. Per i verbali ufficiali furono 362 le persone a perdere la vita nella miniera di Monongah ma per tutti le vite spezzato furono molte di più e qualcuno si spinse anche ad ipotizzare che fossero addirittura 900. A rendere difficile una condivisione sul numero dei morti concorsero vari fattori: il Buddy System, sistema di retribuzione a cottimo che permetteva ad ogni minatore di essere accompagnato da due aiutanti, spesso bambini, la mancata registrazione di tutti i minatori e le condizioni generali dell’epoca, molti infatti erano emigrati nel nuovo mondo senza parenti ed amici e nessuno segnalò la loro scomparsa. Nelle esplosioni persero la vita 171 minatori Italiani, provenienti da tutta Italia, ma le Regioni che pagarono il prezzo più alto furono il Molise, con le sue 87 vittime provenienti da Duronia(36), Frosolone (20), Torella del Sannio (12), Fossalto (8), Pietracatella (7), Bagnoli del Trigno (3), e Vastogirardi (1), e la Calabria, con il Comune di San Giovanni in Fiore che pianse ben 30 dei loro concittadini. La Commemorazione di domani, proposta dall’Associazione Culturale “Monongah”, è stata fortemente voluta dall’On. Fucsia Nissoli (Pi), attuale Segretario del Comitato sugli Italiani nel Mondo e Sistema Paese, che già lo scorso anno ricordò la Tragedia mineraria con un suo intervento durante la seduta della Camera. Dopo l’introduzione affidata a Nissoli, il Presidente dell’Associazione Culturale “Monongah”, Gianni Meffe, illustrerà i principali obbiettivi che l’Associazione si propone di realizzare e che riguardano il recupero e la salvaguardia dei luoghi del disastro minerario e la conservazione della relativa documentazione. Tra gli interventi presvisti quello del sottosegretario Benedetto Della Vedova, dei parlamentari Fabio Porta (Pd), Aldo Di Biagio (Ap), Danilo Leva, Roberto Ruta, e del presidente Unaie, Franco Narducci. Non potrà intervenire alla Commemorazione il Presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, che si trova a Bruxelles per impegni istituzionali e per partecipare al Comitato delle Regioni. Un momento di ricordo e di ringraziamento sarà dedicato a coloro che hanno permesso che la “Tragedia di Monongah” non venisse del tutto dimenticata il compianto Padre Everett Briggs e l’Ex Console Onorario di Pittsburgh, Joseph D’Andrea, ancora oggi instancabile studioso e divulgatore del disastro minerario. Un altro obbiettivo a cuore degli associati è quello della divulgazione scolastica della “Tragedia di Monongah”, che nonostante i suoi drammatici numeri risulta praticamente sconosciuta, e la concessione della Medaglia d’Oro al Merito Civile a coloro che persero la vita il 6 dicembre 1907. La commemorazione, che ha ricevuto gli apprezzamenti della Presidenza della Camera dei Deputati, del Ministero degli Esteri e del Ministero dei Beni Culturali potrà essere seguita in diretta Streaming sul sito della Camera dei Deputati dalle 13:00. (aise)
 
“AMÉRICA LATINA TIERRA DE LIBROS”: LA LETTERATURA LATINOAMERICANA A “PIÙ LIBRI PIÙ LIBERI”
 
ROMA - Giunge all’ottava edizione “América Latina Tierra de Libros” iniziativa promossa dall’IILA nell’ambito di “Più Libri più Liberi”, la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria in programma dal 4 all’8 dicembre al Palazzo dei Congressi dell’EUR a Roma. Il progetto quest’anno ospiterà 6 scrittori di 5 Paesi latinoamericani e sarà intitolato “Los librosabiertos de América Latina”, parafrasando l’opera dello scrittore uruguayano Eduardo Galeano, recentemente scomparso. Saranno presenti Hernán Ronsino (Argentina), Alejandro Zambra (Cile), Ondina Zea (Honduras), Julián Herbert (Messico), Valeria Luiselli (Messico) e il Premio Nobel per la letteratura Mario Vargas Llosa (Perù), in videoconferenza da Madrid. Gli scrittori saranno protagonisti di incontri sulla letteratura e la realtà latinoamericana contemporanea, confrontandosi sulle proprie differenti esperienze letterarie e stilistiche. L’iniziativa “América Latina Tierra de Libros” è promossa dall’Istituto Italo-Latino Americano (IILA) in collaborazione con le Ambasciate dei Paesi membri: Argentina, Stato Plurinazionale di Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Cuba, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Haiti, Honduras, Messico, Nicaragua, Panama, Paraguay, Perù, Repubblica Dominicana, Uruguay, Repubblica Bolivariana del Venezuela. “América Latina Tierra de Libros” è stato ideato nel 2008 dall’IILA per valorizzare il ricco patrimonio culturale latinoamericano stimolando lo scambio tra la produzione editoriale latinoamericana e quella italiana. Quest’anno, gli scrittori si confronteranno su due diverse tematiche: Identità latinoamericana tra realtà e finzione; America Latina: centri e periferie. Il primo appuntamento, fissato per domenica 6 dicembre, dalle 19.00 alle 20.00, in Sala Smeraldo, vedrà protagonisti Alejandro Zambra (Cile) e Ondina Zea (Honduras), chesi confronteranno sul tema “Identità latinoamericana tra realtà e finzione”. Coordina Camilla Cattarulla, Docente di Lingua e Letterature Ispanoamericane all’Università degli Studi Roma Tre. Lunedì 7 dicembre, alle ore 17.00, in Sala Diamante, si terrà la videoconferenza da Madrid con il Premio Nobel peruviano Mario Vargas Llosa, intervistato dalla Professoressa Martha Canfield, docente di Lingua e Letteratura Ispanomericana dell’Università degli Studi di Firenze e Presidente del Centro Studi Jorge Eielson, di cui Vargas Llosa è Direttore del Comitato Scientifico. Lo scrittore, interprete d’eccellenza del tema “realtà e finzione”, è anche portavoce privilegiato di fatti e vicende ambientati nei centri urbani e nelle periferie. Quest’ultima tematica sarà affrontata anche dagli scrittori Hernán Ronsino (Argentina), Alejandro Zambra (Cile), Julián Herbert (Messico), Valeria Luiselli (Messico), previsti nel dibattito di martedì 8 dicembre, alle ore 19.00, in Sala Diamante, ugualmente coordinati dalla Professoressa Camilla Cattarulla. Nello stand assegnato all’Istituto (T01 – 1° piano), oltre alle opere degli scrittori latinoamericani invitati, saranno disponibili numerosi testi di altri autori in lingua originale e tradotti in italiano. (aise)
 
BORSE DI STUDIO NIAF: DOMANDE ENTRO L’1 MARZO 2016
 
WASHINGTON - Come ogni anno la Niaf – National Italian American Foundation – ha lanciato il bando per le borse di studio da destinare agli studenti universitari italo-americani per l’anno accademico 2016-2017. Le borse di studio – nate con la fondazione, 40 anni fa – crescono di anno in anno: all’inizio erano quattro da 250 dollari l’una; si sono moltiplicate negli anni, tanto da arrivare ora ad un valore dai 2mila ai 12mila dollari per i corsi di lingua e cultura italiana, ma anche mediciana, ingegneria, economia, giurisprudenza, musica e tanti altri campi specialistici. L’anno scorso, il valore medio di una borsa di studio per studenti Usa è stato di 6mila dollari. “Dal 1975, la Niaf ha investito milioni di dollari nelle borse di studio e nelle sovvenzioni culturali per studenti universitari, laureati e post-laurea, per gli studenti di medicina e di legge di tutto il paese”, ricorda Anita Bevacqua McBride, copresidente della Commissione Educazione della Niaf. “La NIAF valorizza l'importanza dell'istruzione e il suo ruolo nell'aiutare gli studenti italo-americani meritevoli a costruire un futuro promettente”. Per richiedere una borsa di studio occorre essere membri Niaf, o avere genitori o tutori che lo siano; i candidati devono frequentare o essere iscritti in college o università accreditate negli Stati Uniti all'autunno 2016. Gli studenti devono essere di origine italiana, con almeno un antenato emigrato dall’Italia; essere cittadini americani o stranieri residenti permanenti. I borsisti NIAF vengono selezionati sulla base del merito accademico e del GPA. Le domande vanno presentate entro il 1° marzo 2016; I vincitori verranno annunciate il 2 maggio 2016. Il bando è disponibile a questo link. (aise)
 
XENOFOBIA, ATTACCHI SKINHEADS IN 10 SEDI CARITAS E PD: “AIUTANO LE ORDE DI IMMIGRATI”
 
Sagome umane tricolori disegnate a terra e manifesti funebri contro lo ius soli che condannano “il favoreggiamento di un’invasione pianificata di orde di immigrati extracomunitari”. L’attacco notturno viene contro le dieci sedi Caritas dell’Italia del nord e contro alcune sedi del Pd. La rivendicazione arriva poco dopo, è firmata dagli estremisti di Veneto Fronte Skinheads che sul proprio sito spiegano di aver voluto colpire chi “continua a condurre un chiaro disegno politico finalizzato all’annientamento dell’identità italiana”. Lo ius soli, ad esempio, viene definito “un’arma di distruzione di massa”. Dieci sedi nel mirino. Nel mirino dei fascisti sono finite le sedi della Caritas di Como, Brescia, Crema e Lodi. Poche ore prima anche l’Emilia-Romagna era stata presa di mira con attacchi del tutto analoghi a Reggio Emilia (sede Guastalla) e Piacenza (la sede di Bobbio). Così come analoghi centri a Trento, Mestre, Vicenza e Treviso. La notizia – resa nota da Avvenire – è stata subito commentata dal ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio che ha parlato, in particolare, dell’azione contro la Caritas di Reggio Emilia, città di cui è stato sindaco: “Indegno atto di squadrismo. La violenza non sconfigge la solidarietà”. Nel comunicato intitolato ‘Guerra ai nemici della nostra terra’, il Fronte veneto usa parole molto dure contro le associazioni, come la Caritas, “che, in nome di un ipocrita umanitarismo di facciata e un falso filantropismo, trova motivo di speculazione e interesse, proponendo un pericolosissimo modello di integrazione volto solo a ridurre i popoli a una poltiglia indifferenziata”. L’anniversario della Prima Guerra mondiale. In un delirio che mescola il passato con il presente, la prima guerra mondiale e il movimento dei migranti e dei profughi, gli skinheads veneti spiegano di aver agito “nell’anniversario della vittoria della Prima guerra mondiale”. E di aver scelto l’azione perché l’anniversario era stato festeggiato in maniera tiepida, scarna e rara. “I nostri antenati – scrivono – hanno consacrato con il loro sangue il nostro sacro suolo natìo. Ora politici imbelli, vili, asserviti alla grande finanza internazionale apolide lo stanno svendendo ai grandi capitali stranieri”. Fonte: Repubblica.it Milano da
 
CIRDI OGGI A FIRENZE III FORUM ECONOMICO “ECCELLENZE E FORMAZIONE. PER UN’EUROPA PIÙ GIOVANE E COMPETITIVA”
 
FIRENZE – Il 3 dicembre a Firenze, Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, si terrà il 3° Forum economico italo-tedesco , che tratterà di “Eccellenze e formazione. Per un’Europa più giovane e competitiva”. Il Forum è organizzato dalla Camera di Commercio Italiana in Germania e dalla Camera di Commercio di Firenze. Tema portante del Forum, l’alternanza scuola-lavoro e, in particolare, il confronto tra l’Italia, dove è stata introdotta come strumento didattico obbligatorio dalla legge Buona Scuola, e la Germania, dove l’alternanza è una realtà da oltre mezzo secolo. Al Forum interverranno, tra gli altri, il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Stefania Giannini e l’ambasciatore della Repubblica Federale di Germania in Italia Susanne M. Wasum-Rainer (Programma http://itkam.org/wp-content/uploads/2015/10/3.-Forum-Italo-Tedesco-programma-status-26-11-151.pdf). (Inform)
 
A TIRANA IL SEMINARIO “LA SITUAZIONE SOCIALE E MIGRATORIA IN ITALIA E IN ALBANIA. LE ATTIVITÀ A FAVORE DEI MIGRANTI”
 
TIRANA – Si è svolto a Tirana il seminario intitolato “La situazione sociale e migratoria in Italia e in Albania. Le attività a favore dei migranti” organizzato dal patronato Inas Cisl. A spiegare l’obiettivo dell’incontro – si legge nella nota diffusa dal patronato in proposito – il vice presidente Sante Marzotto che ha parlato di un confronto con i protagonisti del welfare albanese così da attivare e in alcuni casi rafforzare sinergie per meglio tutelare i cittadini albanesi. Tra i partecipanti rappresentanti dell’ente previdenziale, dell’ambasciata italiana in Albania, del mondo sindacale ed associativo. A spiegare le caratteristiche dei flussi migrjatori verso l’Italia Rando Devole, sociologo e responsabile Immigrazione della Fai Cisl, che ha evidenziato una certa stabilità degli stessi e la centralità assunta dal ricongiungimento familiare in Italia. Naim Balluku, vicepresidente di Inas Albania, ha tracciato di seguito un approfondito quadro delle difficoltà che i cittadini albanesi incontrano, in particolare a livello previdenziale, per la loro condizione di stranieri: la crisi ha colpito anche la terza più grande comunità di migranti presente in Italia, con difficoltà economiche e, in alcuni casi, con la necessità di rientrare in Patria; la mancanza di un accordo tra Italia e Albania per quanto riguarda le norme sulla previdenza rende particolarmente complicato, quando non impossibile, accedere ad una pensione che tenga conto del lavoro svolto nei due Paesi, con un aggravio delle ristrettezze in cui molti di questi cittadini vivono. Proprio per risolvere situazioni di questo genere diventa essenziale il dialogo tra chi gestisce le procedure, come dimostra il rinnovato apprezzamento espresso dalla direttrice dell’Issh, Vjollca Braho, ente previdenziale con cui l’Inas collabora dal 2008: “Grazie al nostro accordo – ha detto Braho – il patronato è un importante terminale per gli assicurati”. Come ha spiegato Gianluca Lodetti, responsabile Estero dell’Inas, l’obiettivo di tale impegno è “rendere l’assistenza uno strumento che aiuti a costruire ponti, relazioni fondate su solidarietà, equità e giustizia. Molto si è fatto in questi anni: solo nel 2014 abbiamo fornito il nostro supporto per oltre 3.200 pratiche, quasi 400.000 dal 2008 ad oggi”. Le potenzialità di questo lavoro sono ancora molte, grazie alla rete costruita dall’Inas in Europa che, come ha spiegato Luciano Rapa, responsabile del Comitato europeo Inas, può risultare strategica per sostenere la mobilità dei cittadini nell’area della Ue. Un assaggio delle più avanzate prospettive di assistenza lo ha fornito Beskida Aliaj, responsabile di Inas Albania, che ha illustrato l’importante lavoro di supporto agli studenti albanesi che vengono a studiare in Italia, svolto in collaborazione con l’Istituto italiano di Cultura, la cui direttrice generale era presente all’incontro. La nota rileva infine come l’incontro sia stato riconosciuto di rilevanza anche dal ministro del Welfare e della Gioventù, Blendi Klosi, che pur non avendo potuto partecipare al seminario, ha espresso il suo apprezzamento per l’iniziativa. (Inform)