DGIEPM MIN.VIGNALI:"COMPLESSITA' SISTEMA LEGISLAZIONE VIGENTE. CODICE A BARRE HA GARANTITO VERIFICA CONSEGNA. A FRONTE INTERFERENZE NECESSARI INVESTIMENTI"

Non cessano le polemiche sulle modalita' di voto all'estero e le anomalie (reali, solo presunte, quando non veri e propri illeciti)

che fanno da contorno ad ogni tornata elettorale da quando i connazionali oltrefrontiera possono esercitare in loco - attraverso il voto per corrispondenza - quello che un loro diritto-dovere garantito dalla Costituzione Italiana. Sulla questione abbiamo rivolto nei giorni scorsi alcune domande al Direttore Generale degli Italiani all'estero e Politiche Migratorie della Farnesina, il Ministro Plenipotenziario Luigi Maria Vignali, che ringraziamo per la cortese disponibilita' nel rispondere alle domande di ITALIANNETWORK/ITALIALAVOROTV, pur non essendone stato preavvertito. Un impegno elettorale all'estero sul quale il Ministro Vignali ha intrapreso anche la strada delle tecnologie perchè il voto potesse essere "messo in sicurezza" . Ma... "Intanto mi lasci dire che dobbiamo prendere atto dell'estrema complessità e difficoltà del sistema di voto nella legislazione vigente. Quest'anno hanno avuto diritto a votare quattro milioni e trecentomila italiani in 177 paesi nel mondo. Mai così tanti italiani, 700.000 in più rispetto alla precedente tornata elettorale 2013. E mai in così tanti paesi si è votato. Abbiamo avuto davvero in tutto il mondo degli elettori ! Perfino nelle isole Tonga ! " ha sottolineato il Direttore generale per gli Italiani all'estero e le Politiche Migratorie della Farnesina, precisando come, fra i tanti, abbiano votato anche "quattro ultracentenari." D'altra parte, il Direttore Generale ha stigmatizzato come il sistema presupponga "delle procedure complesse, che abbiamo, comunque, cercato di caratterizzare mai come quest'anno in termini di correttezza, trasparenza e regolarità del processo. E devo dire che ci siamo riusciti, per esempio, con l'introduzione di un codice a barre sulla busta esterna che ha consentito di tracciare i plichi. Per cui ci ha permesso di verificare se le buste fossero state consegnate o meno. Ha garantito una migliore gestione della restituzione delle buste e delle richieste di duplicati". In sintesi, afferma Vignali "credo che ci sia stata una performance di buon livello da parte dell'amministrazione" anche se ammette "con dei casi, purtroppo, di buste intercettate e di situazioni non regolari" perche' "Ci sono state delle interferenze che rappresentano comunque una percentuale minima. Stiamo parlando di poche decine, al massimo poche centinaia di casi su 4.300.000 buste inviate e 1.200.000 buste tornate indietro con il voto degli italiani. Quindi, si tratta di numeri veramente importanti". Tuttavia, aggiunge " bisogna prendere atto anche di questa complessità e migliorare il sistema. È un impegno che la nostra direzione generale già sta prendendo. Ci stiamo già attrezzando per Le prossime consultazioni.. Infine "naturalmente, ulteriori comporteranno anche costi crescenti ma, se vogliamo caratterizzare ancor di più in termini di correttezza il processo elettorale, è un investimento che va fatto" Quanto ai suggerimenti che, alla luce dell'esperienza fatta in questa tornata elettorale, potrebbe avanzare... Il Direttore Generale tiene, innanzitutto a sottolineare "Il voto all'estero è stata una grande conquista delle nostre comunità in altri paesi e va tutelata, preservata. Io come funzionario dello Stato ho il dovere di applicare la legge, quindi la legislazione vigente che prevede il voto per corrispondenza e cerco di farlo nel miglior modo possibile. Se ci saranno opzioni diverse le prenderemo in considerazione. Certamente daremo dei suggerimenti tecnici al prossimo governo, per quanto riguarda appunto...." (16/04/2018-Maria Ferrante- ITL/ITNET)