CANADA - M.C.PISANI(PORTAVOCE FORUM GIOVANI) INCONTRA I GIOVANI ITALO/CANADESI: OBIETTIVO "COSTRUIRE UNA RETE " CHE DIA NUOVO SVILUPPO ECONOMICO E OCCUPAZIONALE
"Questa è stata una settimana lunga, bella e piena di eventi importanti. Sono in Canada, insieme a una delegazione del Forum Nazionale dei Giovani per rafforzare i legami e dar vita a progetti e collaborazioni su entrambi i territori". Lo scrive Maria Cristina Pisani, Portavoce del Forum Nazionale dei Giovani. "Come ricorderete - fa presente Pisani - ogni anno il Forum avvia e sviluppa relazioni importanti con organizzazioni della società civile in diversi Paesi anche attraverso le attività connesse all’attribuzione del Premio Internazionale “ProArte”, di cui il FNG è membro promotore, una delle diverse iniziative con cui abbiamo anche quest'anno abbiamo voluto facilitare l’incontro tra giovani italiani nel mondo, incoraggiando percorsi innovativi in tema di arte e cultura e promuovendo, come sempre, le politiche giovanili a livello internazionale. Costruire una rete partecipativa attraverso diverse iniziative, anche al di fuori dei confini del nostro Paese, è infatti necessario per ricordarci che, al di là delle distanze, il dialogo e la cooperazione sono un’opportunità di crescita, sempre. In questa settimana abbiamo visitato Toronto, Montreal, Ottawa, abbiamo parlato di arte, cultura innovazione, imprenditorialità, di start up. Abbiamo ragionato su come si potesse facilitare la costruzione di reti tra i giovani italiani e italo-canadesi in un settore, quello dello sviluppo economico e del mercato del lavoro, che necessita costantemente di nuova linfa vitale. Nello specifico abbiamo incontrato la professoressa Marieme Lo, responsabile del Women and Gender Studies Institute dell'Università di Toronto, istituto che anche le Università italiane dovrebbero creare per sistematizzare gli studi che riguardano la storia e i diritti delle donne. Sempre a Toronto abbiamo discusso insieme al console italiano, Giuseppe Pastorelli, delle opportunità di scambio e di relazioni tra giovani italiani e italocanadesi. Il Canada è uno Stato che accoglie tantissimi giovani italiani, oltre che giovani di tutto il mondo, ed è sicuramente un forte esempio di integrazione e di politiche sociali di cooperazione e sviluppo. Anche se la domanda è superiore all'offerta. Abbiamo poi incontrato a Montreal, il console italiano Filippo Lonardo insieme allo sherpa del Canada per il G20, con delega alle politiche giovanili, Winston Chan. Contestualmente abbiamo ascoltato e discusso, alla HEC Montreal Business School, con alcuni giovani ricercatori canadesi nel settore IT, specializzati in Artificial Intelligence, e con giovani imprenditori nel settore della moda, per avviare una collaborazione tra i nostri ragazzi e il loro hub di startup innovative. Coltivare le idee è necessario e condividerle rappresenta un’occasione di crescita, perché molto spesso la condivisione delle idee è un passo fondamentale per la costruzione di un futuro concreto. Proprio per questo, con il Console Generale d’Italia a Montreal e con Francesco D’Arelli, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Montreal, abbiamo voluto instaurare un dialogo con la comunità di ricercatori italiani in Canada “Genio Vagante”. Prima di concludere e ultimare gli ultimi appuntamenti qui in Canada, su cui vi aggiornerò la prossima settimana, voglio augurare buona fortuna a Matthew e Matteo, due giovani italocanadesi che abbiamo premiato proprio con il Premio Internazionale “ProArte”; attraverso i loro progetti hanno dimostrato di rappresentare l'eccellenza italiana in Canada e non possiamo che essere orgogliosi di loro che rappresentano il volto migliore del nostro Paese all'estero così come tanti altri giovani italiani nel mondo." conclude la Portavoce del Forum Nazionale dei Giovani. Infine voglio ringraziare oltre che i giornalisti di Rai International, conosciuti qui, anche tutti gli altri giovanissimi e coraggiosi professionisti italiani di quotidiani e settimanali italocanadesi come Il Cittadino, La Voce. Il loro lavoro è prezioso, soprattutto perché rappresentano e raccontano la nostra comunità italiana in uno stato lontano tanto quanto meraviglioso.(29/04/2017-ITL/ITNET)