ROMA - Prende il via l’8 dicembre 2016 il ciclo di incontri “Più Libri Più Fotografie. Raccontare con le immagini”, organizzato da Contrasto nell’ambito della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria Più libri più liberi (www.plpl.it), che si svolgerà dal 7 all’11 dicembre al Palazzo dei Congressi di Roma. Appuntamento ormai consolidato nella mappa degli eventi culturali italiani, la Fiera è un’occasione per immergersi in un mondo di narrazioni e quest’anno si allarga anche al racconto per immagini. Quattro appuntamenti d’eccezione con altrettanti grandi interpreti della fotografia internazionale che incontreranno il pubblico per raccontare con parole e immagini la propria esperienza professionale. Si inizierà con il fotografo americano Zackary Canepari che presenterà per la prima volta in Italia in suo libro Rex, frutto di un lavoro di oltre cinque anni: il racconto di Filint, cittadina del Michigan caratterizzata da un forte disagio sociale, e della vita così diversa di due sorelle Claressa e Briana che vi risiedono. A seguire, il 9 dicembre, è previsto l’incontro con Giulio Piscitelli, il quale da sei anni porta avanti il suo progetto From there to here in cui racconta e testimonia i flussi migratori verso l’Europa. Piscitelli sarà in dialogo con Alessandro Leogrande. Sabato 10 dicembre sarà la volta di Monika Bulaj, fotografa di origine polacca, che con il progetto Sacred crossings per anni ha documentato i Paesi del mondo in cui le religioni convivono, le ultime oasi d’incontro tra fedi, le zone franche in cui ebrei, musulmani e cristiani pregano insieme. L’ultimo appuntamento, domenica 11 dicembre, vedrà protagonista Ferdinando Scianna, primo fotografo italiano ad essere entrato in Magnum Photos, che negli ultimi anni si è dedicato diffusamente anche alla scrittura. In dialogo con Roberto Cotroneo, Scianna parlerà delle possibilità di incontro tra la fotografia e la scrittura. Quattro appuntamenti, quattro autori internazionali, quattro storie, quattro racconti per immagini attraverso gli occhi e la voce di chi le ha realizzate. Gli appuntamenti nel dettaglio 8 dicembre - Rex Zackary Canepari con Roberto Koch (Sala Smeraldo ore 17) Zackary Canepari, autore di Rex, racconterà in dialogo con Roberto Koch (editore di Contrasto) la storia di due sorelle (Claressa e Briana) che vivono a Flint, nel Michigan, cittadina tristemente famosa per l’alto tasso di povertà, per il disagio sociale e per la criminalità diffusa, che il fotografo americano ha seguito per cinque anni realizzando un progetto molto ampio che include anche il film T-Rex e la web serie interattiva Flint is a place. Claressa ha solo ventuno anni ed è più grande di Briana di appena diciotto mesi, ma la loro esistenza è stata dura fin dall’infanzia. Il padre in prigione per gran parte della loro vita, la madre tossicodipendente. All’età di undici anni Claressa si è iscritta a una palestra del posto e ha cominciato ad allenarsi sul ring. Nel 2012, è stata la prima donna che si è aggiudicata la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Londra nell’anno del debutto del pugilato femminile tra le discipline olimpiche. Claressa, il cui nome sul ring è “T-Rex”, ha confermato il proprio primato alle Olimpiadi di Rio del 2016 aggiudicandosi la seconda medaglia d’oro consecutiva. Parallelamente, le fotografie di Rex mostrano anche la vita di Briana, intrappolata nelle sabbie mobili di Flint, un luogo senza lavoro e senza risorse. Risse. Droga. Briana non finisce gli studi e si ritrova a crescere da sola un figlio di due anni mentre l’uomo con cui lo ha concepito è in prigione. 10 dicembre - Sacred crossings: dove gli dei si parlano Monika Bulaj con Alessandra Mauro (Sala Smeraldo ore 17) Frutto dei lunghi viaggi nei quali l’autrice ha attraversato i Paesi del mondo in cui le religioni convivono, Sacred crossings è il progetto di Monika Bulaj che presenterà attraverso una performance teatrale introdotta da Alessandra Mauro, direttore editoriale di Contrasto. Un percorso tra parole e immagini attraverso le ultime oasi d’incontro tra le fedi, le zone franche in cui ebrei, musulmani e cristiani pregano insieme o insieme ricostruiscono monasteri distrutti dalle guerre, terre di promiscuità e sincretismo millenari, scomodi ai predicatori dello scontro di civiltà, luoghi dove la catena delle vendette si rompe, dove si mangiano le stesse pietanze, si intonano gli stessi canti, si fanno gli stessi gesti. Un mondo parallelo e poco raccontato che va dall’Asia centrale all’America Latina, dalle Russie al Medio Oriente, e restituisce attraverso immagini evocative a colori e in bianco e nero la bellezza che risiede nella contaminazione, i riti dionisiaci dei musulmani del Magreb, il pianto dei morti nei Balcani, i pellegrinaggi nel fango degli Urali, l’evocazione degli dèi in esilio oltremare, sulla rotta degli “scafisti” di un tempo, a Haiti e Cuba, dove la forza spirituale della madre terra diventa rito vudù, santeria, rap mistico, samba, epitalamio e mistero. Le fotografie realizzate da Monika Bulaj mostrano tutto il suo ingegno multiforme, la sensibilità per l’alterità dell’antropologa, l’istinto della testimonianza della cronista e il gusto del racconto della scrittrice. 9 dicembre - From there to here Giulio Piscitelli con Alessandro Leogrande (Sala Smeraldo ore 17) Giulio Piscitelli, fotografo rappresentato dall’Agenzia Contrasto, è impegnato a raccontare il fenomeno migratorio verso l’Europa dal 2010. Nell’ambito dell’incontro, in dialogo con Alessandro Leogrande Piscitelli racconterà della sua esperienza sui barconi con i migranti tunisini per testimoniare il loro viaggio in mare alla ricerca di una vita dignitosa. Le sue immagini documentano le lunghe attese prima della partenza (trascorse in appartamenti gestiti da bande mafiose locali che lucrano sul traffico di migranti), il tragitto in barca, l’arrivo a Lampedusa. Un arrivo, però, che non significa la fine del viaggio. Quello di Piscitelli è infatti anche il primo reportage che documenta cosa attende i migranti al loro arrivo: i CIE, lo sfruttamento della manodopera a Rosarno, i campi di Castelvolturno… Negli ultimi 10 anni l’Italia, braccio dell’Europa nel Mar Mediterraneo, è divenuta uno dei principali approdi per migliaia di immigrati che dalle coste del Nord Africa, tentano di raggiungere il continente europeo. Dagli anni ’80 nel Canale di Sicilia, tra Libia, Egitto, Tunisia e Italia si contano ormai a migliaia le vittime delle tragedie del mare. From there to here è una testimonianza del periodo storico che stiamo attraversando, un archivio visivo che lascia un segno indelebile nella mente dell’osservatore e lo spinge a riflettere su un fenomeno che negli anni ha assunto risvolti sempre più tragici. 11 dicembre - Fotografia e scrittura Ferdinando Scianna con Roberto Cotroneo (Sala Diamante ore 17) I libri che Ferdinando Scianna ha pubblicato per Contrasto negli ultimi anni hanno segnato per lui un nuovo percorso narrativo. In Ti mangio con gli occhi e Visti&Scritti il fotografo di Bagheria ha infatti sperimentato e proposto dei volumi nei quali le fotografie si coniugano in maniera stretta e inscindibile con la scrittura. Una cosa è comporre un album di fotografie, altra cosa è scrivere un romanzo o un saggio, altro ancora concepire dei libri in cui questi due linguaggi ambiscano a un nuovo, diverso tipo di racconto, che non è possibile leggere prescindendo dalle immagini, né - guardando le immagini - prescindendo dalle parole che vi scorrono insieme (e non accanto). In dialogo con Roberto Cotroneo, Scianna spiegherà l’evoluzione del suo percorso professionale raccontandone le modalità. Ha sempre dichiarato che l’obbiettivo centrale della sua idea di fotografia sono i libri. Ne ha pubblicati oltre quaranta e sono stati sempre al centro della sua riflessione su come finalizzare il proprio racconto fotografico. (aise)