LA MALEDIZIONE DEI GRIMALDI OGGI MORIVA LA PRINCIPESSA GRACE…LA PIU’ AMATA DI TUTTE.  “Quando ho sposato il Principe Ranieri, ho sposato l’uomo e non quello che rappresentava. Mi sono innamorata di lui senza pensare a qualsiasi altra cosa”.

Quante donne hanno sognato con lei e quante, ancora oggi, ripensano all’incredibile storia di vita di una “cenerentola” che ha fatto impazzire il suo amato regnante. Un utopia che ha accompagnato le “lady” di molte generazioni, che sembra frutto della “penna” fantasiosa e romantica di un poeta ma che, per questa straordinaria “fanciulla”, di nome Grace Patricia Kelly, nata a Philadelphia il 12 Novembre del 1929, è divenuto realtà. Tramite lei, una miriade di umili “signorine” sparse un po’ in tutto il pianeta lo hanno vissuto e per molte di esse, sin dagli anni Cinquanta, è diventato oggetto di culto, interesse e passione. Attrice di fama mondiale, la preferita di Alfred Hitchcock, e interprete di numerose pellicole di grande successo, Grace Kelly conosce il suo Principe, Ranieri III di Monaco, durante le riprese di un lungometraggio (Caccia al Ladro del 1955), girato proprio nel piccolo e ricco principato situato in Costa Azzurra. Dopo quel fatale e inaspettato incontro, decide di lasciare definitivamente il Red Carpet e le luci “sfavillanti” del cinema Hollywoodiano. E’ cupido a metterci le mani, anzi, la freccia. Un colpo di fulmine da cui nasce un amore intenso, travolgente, tra lei, giovanissima e l’elegante e raffinato erede Monegasco. Una love story d’altri tempi, seguita ossessivamente dai fotoreporter, invidiata dalle ragazze dell’epoca, idolatrata all’inverosimile fino a consacrarsi ufficialmente il 18 Aprile 1956, in una cerimonia da mille e una notte, sotto gli occhi estasiati del mondo intero.

 

Tra tutti i matrimoni illustri del Novecento è stato questo in assoluto il più significativo. E’ “l’unione” del secolo per antonomasia. Lei, “figlia” bellissima del nuovo mondo; lui, l’erede prediletto del vecchio continente. Il contesto storico dei più importanti; la rinascita, la ricostruzione, la speranza, non di uno ma di tanti Paesi liberati nell’era post bellica. Un “ponte” Atlantico che sigilla lo splendore di Grace e il prestigio di Ranieri, un immaginario arcobaleno retto sull’amore vero, sul rispetto e sulla grazia che contraddistingue entrambi. Una novella, quella che abbiamo sempre raccontato alle bambine poco prima di addormentarsi. Il Principe azzurro, il Castello, il primo bacio e l’illusione che diventa - come per magia – pura realtà. L’America che incontra l’Europa, l’Europa che attende sull’altare la giovane America, in un legame eterno.

La famosa donna del cinema, quella di “Mezzogiorno di Fuoco”, di “Delitto Perfetto”, de “La finestra sul cortile” e di “La ragazza di campagna”, premiata con l’Oscar nel 1955, diventa come per incanto l’amatissima Principessa Grace. Durante i suoi oltre venticinque anni di trono dona ai concittadini di Monaco tre bellissimi eredi; Alberto II, Carolina e Stefania. Moglie devota e madre affettuosa dunque, prima ancora di tutto, come si evince dalle sue parole: Il ruolo naturale delle donne è essere un pilastro della famiglia”.

Sono i favolosi anni Sessanta, i rotocalchi e le riviste sono l’oggetto gossip morboso presente nelle case di mezza Europa, le donne, le contadine, le operaie, hanno di che parlare e lo fanno, sognando con lei e facendo propria la favola della giovane attrice. Le prime immagini a colori stampate indelebilmente su pagine di giornali, ma soprattutto nella memoria collettiva, fanno dimenticare i particolari momenti del riassetto globale. Lei, Grace, lascia tutto per il suo Principe; lui, come folgorato da quella visione, se ne innamora. Una storia che è fiaba, mito, leggenda. Ma come un tragico finale da docu-dramma quel sogno si infrange in pochi attimi su un’onda imperfetta, nel 1982, a causa di un terribile incidente stradale che gli toglie inesorabilmente la vita e con essa distrugge per sempre anche le speranze di un intero Principato. Muore la notte del 13 settembre, all’età di 52 anni, mentre la figlia ferita, riesce a salvarsi. Una scarpata, una maledetta curva, un destino infausto, per una delle più belle “creature” che il Mondo abbia mai conosciuto. Molto si è parlato riguardo a quel tragico “volo” sul tornante denominato “gomito del diavolo” con la Rover 3500S V8. Si è perfino ipotizzato che forse alla guida ci fosse la figlia e che probabilmente l’inesperienza di Stéphanie potrebbe aver causato la sciagura ma questa come altre congetture sono state categoricamente smentite dalla famiglia Ranieri. Il Dott. Jean Duplay tenta una difficile e urgente operazione presso l’ospedale cittadino ma il danno celebrale dovuto al forte impatto con l’abitacolo non ha lasciato scampo. Poche ore dopo l’annuncio shock e il lutto che si estende anche oltre confine. La principessa Kelly è ancora oggi un’icona, lo è stata per tutte quelle ragazze che hanno vissuto in prima persona la sua incredibile parabola e che ancora la portano nel cuore. Oggi, in concomitanza con il triste giorno di sua morte, abbiamo deciso di ricordarla con affetto e nostalgia. Anche se l’affascinante ragazza di Philadelphia ha lasciato la vita terrena 33 anni fa le sue gesta e in primis la sua straordinaria dolcezza sono rimasti impressi nella mente di tutti per decenni poiché quella vissuta da lei è un concentrato di magia e amore puro, forse - a tutt’oggi - l’unica vera “FAVOLA” del secolo scorso. Vorremmo commemorarla con queste sue parole che crediamo rendano bene l’idea su chi fosse stata questa persona e cosa nascondesse nel profondo del suo animo: “mi piacerebbe essere ricordata come una persona che ha compiuto atti utili, una persona gentile e amorevole. Vorrei lasciare la memoria di un essere umano con un atteggiamento corretto e che ha fatto del suo meglio per aiutare gli altri”. (Mirko Crocoli)