IMU AGRICOLA: L’ON. LANTIERI ANNUNCIA “BATTAGLIA” L’On. Luisa Lantieri interviene in modo deciso contro l’applicazione dell’IMU agricola su base altimetrica, che rappresenta un’ingiustizia vergognosa. Non è possibile pensare che all’interrno della stessa Provincia, interamente considerata da tutti i regolamenti dell’Unione Europea “Comuni svantaggiati” possano esistere due pesi e due misure a danno delle tante aziende agricole che hanno la sfortuna di trovarsi al di sotto dell’altitudine stabilita dal Comunità europea. Il Governo dovrebbe spiegare come da un lato considera il nostro territorio “Zona a rischio spopolamento” e che dall’altro, anziché onorare questo principio, base del PSR, fa l’esatto contrario. Una posizione inconcepibile sia sotto il profilo economico che sotto quello politico e di cui si chiedono le ragioni: ancora totalmente incomprensibili. Bisogna quindi agire presto per evitare che questa follia distrugga quel poco che è rimasto di un settore oramai allo stremo e per il quale quest’altra batosta rappresenterebbe il colpo mortale. “L’IMU agricola va cancellata o in alternativa, almeno sospesa fino alla durata del PSR, tanto più che risulta in netto contrasto con quanto l’Unione Europea stabilisce per le Regioni Obiettivo1”. E’ questo quello che l’On. Lantieri ha chiesto con estrema determinazione all’Assessore Regionale all’Agricoltura Caleca, al Capo del Dipartimento Politiche competitive e della qualità agro-alimentare del Ministero Luca Bianchi ed all’Europarlamentare Michela Giuffrida, dai quali aspetta una risposta immediata prima di passare ad altre e più accentuate forme di protesta. (fonte: vivienna)
 
TENTA DI ESTORCERE UN IMPRENDITORE ENNESE: ARRESTATO PREGIUDICATO PER MAFIA
 
Nella giornata di ieri, gli agenti della Squadre Mobili di Enna e Caltanissetta hanno dato esecuzione all’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere n. 353/15, emessa il 23 Febbraio u.s. dal GIP del Tribunale di Caltanissetta, Dott.ssa Alessandra Giunta, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di Sanfilippo Marcello, nato a Mazzarino (CL) mel ‘69 indagato perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, facendo parte dell’associazione mafiosa denominata “stidda”, poneva in essere – avvalendosi della forza intimidatrice della predetta organizzazione mafiosa – atti idonei diretti in modo non equivoco a costringere un imprenditore, titolare di una ditta edile sedente nella provincia di Enna, a corrispondere una somma di denaro pari a tremila (3.000) euro, a titolo di “messa a posto”. L’attività investigativa ha avuto avvio nei primi giorni del mese di gennaio scorso allorché il menzionato imprenditore, impegnato in lavori di edilizia nell’ambito di un comune del nisseno, riferiva in ordine ad una pretesa estorsiva avanzata nei suoi confronti dal Sanfilippo Marcello. Nello specifico, l’imprenditore asseriva di essere stato avvicinato all’interno di un bar di Mazzarino dal predetto Sanfilippo, il quale, con tono allusivo ed intimidatorio, gli richiedeva di “mettersi a posto” con la consorteria mafiosa in relazione ai lavori in argomento, corrispondendo la somma di due/tre mila euro (“due/tre santi”). L’imprenditore, escusso a sommarie informazioni – rese dinanzi al P.M. titolare dell’indagine ed agli Ufficiali di P.G. appartenenti ai predetti uffici investigativi – confermava quanto inizialmente dichiarato in via informale e, al contempo, riconosceva lo spessore criminale del Sanfilippo (noto appartenente all’associazione mafiosa denominata “stidda”), avendo piena contezza che lo stesso aveva, di recente, terminato di scontare una lunga reclusione per associazione di tipo mafioso. In virtù delle risultanze investigative, si disponevano attività tecniche utili al monitoraggio dei successivi incontri tra i due. Riscontata pienamente la natura estorsiva della pretesa, il G.I.P. presso il Tribunale di Caltanissetta emetteva ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere a carico di Marcello Sanfilippo alla cui esecuzione provvedeva, come già anticipato, personale delle Squadre Mobili di Enna e Caltanissetta. (fonte: vivienna)
 
RECITA PER I DETENUTI ENNESI DEI “I VIANDANTI” DI TROINA
 
Troina. La compagnia teatrale troinese amatoriale “I Viandanti” in missione umanitaria nella casa circondariale “Luigi Bodenza” di Enna dove, grazie alla disponibilità e sensibilità della direttrice Letizia Bellelli e dei suoi collaboratori, hanno messo gratuitamente in scena la commedia “A futtuna do puvirieddu”. La commedia è un adattamento in dialetto siciliano di una commedia scritta nei primi anni ’40 del secolo scorso da Eduardo De Filippo e Armando Curcio. Nella commedia si racconta di quello che può capitate a chi povero in canna, costretto a vivere di stenti e di espedienti, viene improvvisamente baciato dalla fortuna. Per gli ospiti della casa circondariale di Enna è stata un’occasione per trascorrere un paio d’ore in maniera diversa dalle solite giornate. Si sono divertiti ed hanno apprezzato lo spettacolo applaudendo ripetutamente a scena aperta. In segno di gratitudine, gli ospiti della casa circondariale di Enna hanno regalato alla compagnia teatrale amatoriale troinese un’anfora costruita da loro utilizzando dei pezzetti di legno. Ma come è nata l’idea di questa “missione umanitaria”? L’abbiamo chiesto alla compagnia teatrale che abbiamo incontrato l’altro ieri sera nell’oratorio “ Fra’ Vittorio Calandra” del convento dei cappuccini. Nei locali del convento gli attori non professionisti preparano e provano le commedie che poi rappresentano altrove. Molti di loro dedicano una parte del loro tempo libero all’organizzazione e alla gestione dell’oratorio. All’incontro c’erano quasi tutti i componenti della compagnia teatrale. “Molti di noi sono impegnati nell’attività di solidarietà in favore degli ultimi che trovano accoglienza nel convento dei cappuccini. Da qui è scaturita l’idea di presentare nella casa circondariale di Enna la commedia che avevamo allestito e già presentato a Troina riscuotendo un certo successo. L’abbiamo proposta agli altri che l’hanno condivisa con entusiasmo”, ci hanno detto i componenti della compagnia incontrati nell’oratorio “Fra’ Vittorio Calandra”. Tra attori, comparse, scenografi, costumisti sono 16 i componenti della compagnia amatoriale troinese “I Viandanti”, che hanno messo in scena la commedia: Roberto, Bottitta, Morena Compagnone, Nina Giamboi, Agostina Impellizzeri, Tanina L’Abate, Nuccia Macrì, Salvatore Maiorca, Antonio Marino, Salvatore Monastra, Delia Palmigiano, Vito Paraspola, Rocco Piccione, Angela Privitera, Marisa Privitera, Sebastiano Saladdino e Nanita Suraniti. (fonte: vivienna)