IMMIGRATI, RICCARDI: BISOGNA PENSARE A UNO “IUS CULTURAE” Roma - “Mi sono battuto fin dall’inizio di questo governo per la cittadinanza agli immigrati e credo che questo sia un grande obiettivo da portare avanti. Purtroppo non vedo come in questa legislatura possa essere realizzato”. Così il ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione, Andrea Riccardi, intervenuto nei giorni scorsi al convegno “L’Europa dell’integrazione: modelli a confronto”,

svoltosi a Perugia. Riccardi specifica così il suo pensiero sulla questione della cittadinanza: “Secondo me è un tema che resta decisivo. Io avevo proposto di superare lo ‘ius sanguinis’, ma non andiamo allo ‘ius soli’, che è inadatto al nostro Paese: bisogna pensare a uno ‘ius culturae’. I bambini stranieri nati in Italia e che hanno fatto un ciclo scolastico – sostiene il ministro -, che siano riconosciuti italiani perché sono italiani, si sentono italiani e crescono con i bambini italiani”. Interpellato dai giornalisti, Riccardi torna sulla riflessione fatta dal premier Monti, ovvero di non poter garantire sulla futura affidabilità dell’Italia: “Non polemizziamo su questa frase - afferma Riccardi - Monti ha percepito questo: gli italiani poi facciano i conti con le loro scelte. Effettivamente Monti è una grande garanzia per il nostro Paese: questo è innegabile. Chi va in giro per il mondo lo sa, può essere montiano o anti-montiano, ma sa che Monti è una garanzia”. A una domanda su un suo futuro impegno in politica, il ministro risponde così: “Io dall’inizio di questa esperienza di governo ho espresso le mie idee come cittadino e ho fatto un lavoro di cultura politica: l’ho sempre fatto e lo sto facendo ora. Non è che io ora stia facendo politica. Sto dicendo alcun cose come cittadino che credo siano il mio contributo”. A margine del convegno, il responsabile per la Cooperazione internazionale e l’integrazione interviene anche sulle vicende mediorientali: “Il Mediterraneo è in fiamme – afferma -, è in movimento, è il nostro mondo e noi dobbiamo esserci. Grave è la situazione siriana, terribile quello che sta avvenendo a Gerusalemme, in Israele e in Terra Santa: tutto si muove e l’Italia dev’essere più presente. Questo governo ha portato una nuova presenza, di un’Italia non da sola, un’Italia europea nel Mediterraneo”. Al convegno ha preso la parola anche la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini: “È incomprensibile ed inaccettabile – afferma - non ritenere ‘cittadino italiano’ chi nasce nel nostro Paese da genitori che oltretutto qui hanno scelto di vivere. Per questo ritengo che vada assolutamente modificata la legge sulla cittadinanza”. (NoveColonne ATG)

ANDREA BOCELLI CANTA PER LA REGINA ELISABETTA

Londra - Andrea Bocelli ha cantato per la Regina Elisabetta. Il tenore toscano si è esibito lunedì – 19 novembre - sera al Royal Albert Hall di Londra davanti alla Regina di Inghilterra e alla Famiglia Reale, in occasione del prestigioso Royal Variety Performance lo show che riunisce il top degli artisti anglosassoni insieme ad alcune delle star internazionali più celebri al mondo. Bocelli ha incantato il pubblico e la Royal Family cantando “La Donna è Mobile”. Al termine dell'esibizione la Regina Elisabetta ha salutato personalmente il tenore complimentandosi con lui. Bocelli è stato l'unico italiano ad esibirsi nel corso della serata, che ha visto salire sul palco del Royal Albert Hall artisti come Robbie Williams, Neil Diamond, Alicia Keys, Placido Domingo, Girls Aloud, Rod Stewart, Kylie Minogue. L’evento giunto alla 100° edizione verrà trasmesso sulla ITV 1 il prossimo 3 dicembre. Reduce nelle scorse settimane da una tournèe sold out in UK, Bocelli per la seconda settimana consecutiva è nella Top20 britannica degli album più' venduti con 'Opera', il best of classico pubblicato nel Regno Unito. (NoveColonne ATG)

UN ARGENTINO DAL CUORE VENEZIANO PER LA FICTION RAI “TERRA RIBELLE”

Venezia - Edgardo Marchiori, figlio di emigrati veneziani in Argentina, è uno dei volti della fortunata fiction Rai “Terra ribelle – Il nuovo mondo”. L’attore veneziano-argentino, è infatti socio dell’Associazione “Fameja Veneziana” di Buenos Aires, in Argentina. Il padre, Gianni Marchiori, è invece il presidente della “Fameja”. L’Associazione Veneziani nel Mondo ha ospitato spesso Edgardo che da tempo diffonde la cultura italiana nel mondo grazie al teatro e al cinema: “Nel 2009, quando abbiamo organizzato il IV Meeting dei Giovani Veneti nel Mondo nell’Isola di Servolo, a Venezia, Marchiori si esibì nei monologhi ‘Le donne di Gino’ di Alberto Moravia e ‘Novecento’ di Alessandro Baricco” fa sapere, infatti, l’Associazione Veneziani nel mondo. Nella fiction Rai firmata da Cinzia Th Torrini Edgardo veste i panni di Nico, il giovane gaucho che Isabella (Luz Cipriota) ha promesso di sposare. La serie è ambientata nella Maremma di fine dell’800 e il Sud America e racconta l'evolversi della storia d'amore tra Andrea (Rodrigo Guirao Diaz) ed Elena (Anna Favella) tra gioie e disgrazie. “Terra Ribelle” è una serie coprodotta da Rai Fiction e Albatross Entertainment, per la regia di Cinzia TH Torrini. Firmano la sceneggiatura Peter Exacoustos, Daniela Bortignoni, Stefano Piani. La fiction narra una vicenda al confine tra realtà e leggenda. Una storia epica di amicizia e di amore, ma anche di tradimenti e vendette. Sono gli anni difficili e violenti della fine dell’800. In Maremma due giovani butteri - Andrea e Iacopo - cresciuti insieme come fratelli, si ritrovano divisi non solo dalle origini ma anche dal destino che li mette uno contro l’altro per amore della stessa donna. Ad interpretare Andrea il giovane attore Rodrigo Guirao Diaz, mentre Fabrizio Bucci impersona Iacopo. La bellissima Anna (NoveColonne ATG)

APPROVATO DALLA CAMERA L'ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DA FABIO PORTA (PD) PER CHIEDERE AL GOVERNO PIU' RISORSE PER LINGUA E ASSISTENZA ALL'ESTERO INSIEME AL RIPRISTINO DEI FONDI PER LE ELEZIONI DI COMITES E CGIE

"Contro il parere del governo il Partito Democratico ha dato una lezione di coerenza e ha mostrato la forza ed il peso politico dell'unico gruppo parlamentare in grado di difendere gli italiani nel mondo in Parlamento" Nonostante il Governo avesse espresso il suo parere contrario, oggi il Parlamento ha dato una prova di solidarietà e condivisione rispetto alla grave situazione delle politiche per gli italiani all'estero: grazie al voto determinante dei deputati del Partito Democratico (oggi il maggior gruppo alla Camera) è stato approvato l'ordine del giorno a mia firma, sottoscritto dagli altri eletti all'estero del PD, che chiede al governo più risorse su lingua e cultura italiana all'estero, su assistenza e solidarietà agli italiani indigenti nel mondo e - infine - il ripristino delle risorse necessarie a rinnovare gli organismi di rappresentanza (Comites e Cgie). Il voto ha dimostrato, in un colpo solo, chi sostiene non solo a parole gli interessi degli italiani nel mondo ma anche chi ha la forza e i numeri per farlo. Non è sufficiente infatti rappresentare in Parlamento queste istanze se poi non si fa parte di un gruppo parlamentare che con coerenza e serietà difende si batte da anni in questo senso; e se, poi, questo gruppo non ha la rappresentanza sufficiente per fare passare determinate scelte, anche contrastando - se necessario - il governo del quale si fa parte. Se ne ricordino gli italiani all'estero tra qualche mese, quando si andrà a votare e torneranno a suonare le sirene di chi per anni ha dimenticato gli italiani nel mondo o, peggio ancora, di chi li illuderà con la promessa di un posto in Parlamento all'interno di liste che mai avranno il peso politico per incidere realmente su quanto sta a noi a cuore.

SICILIA MONDO – MISTERBIANCO (PROV. DI CATANIA): CONFERITO ALL’AVV. DOMENICO AZZIA IL PREMIO NAZIONALE AQUILA D’ARGENTO 2012

L’Accademia d’Arte Etrusca ed il Comune di Misterbianco, grosso centro confinante con Catania, hanno conferito all’Avv. Domenico Azzia, Presidente di Sicilia Mondo, il Premio Nazionale Aquila d’Argento 2012, riconoscimento che viene consegnato ogni anno a siciliani illustri che si sono distinti a livello nazionale ed internazionale. Questa la motivazione: “Alla persona che si è attivata, con amore e professionalità, per il bene di tutti i nostri concittadini nel mondo, dedicando la sua vita a far valere nel tempo i valori della nostra terra e ricevendo consensi e riconoscimenti nazionali ed internazionali per la sua continua Attività svolta a favore della Pace e della cultura della Sicilianità”. La manifestazione ha avuto luogo nel salone di Palazzo del Senato, affollatissimo di invitati, presenti il Vice Sindaco Carmelo Santapaola, l’Assessore alla Cultura Barbara Valentina Bruno, il Presidente del Consiglio comunale Nino Marchese, la pianista Vera Pulvirenti ed esponenti della società culturale di Misterbianco e di Catania. Dopo la presentazione della Presidente Carmen Arena che ha illustrato le finalità dell’Accademia e la lettura del curriculum da parte della Dr.ssa Iolanda Scelfo, giornalista-documentarista di eccellenza, il Sindaco Dr. Nino Di Guardo, dopo brevi parole, ha consegnato l’Aquila d’Argento all’Avv. Domenico Azzia che ha ringraziato per il gradito riconoscimento, dichiarando di dedicare il Premio ai siciliani che vivono fuori dall’isola per il loro permanente attaccamento ed amore alla Sicilia che portano sempre nel cuore. Oltre all’Avv. Azzia, sono stati premiati la dr.ssa Letizia Pumo per l’astrofisica, il prof. Sergio Paradiso per la medicina, il Col. Pilota Ignazio Nicolosi per la carriera e Carmelo Melia per l’imprenditoria. Sono state, altresì, consegnate una targa alla memoria e riconoscimenti speciali a siciliani eccellenti che si sono distinti nel giornalismo, nell’arte, nell’amministrazione pubblica e scolastica. L’Accademia d’Arte Etrusca, conosciutissima per la sua intensa attività di promozione alla cultura, si propone di “valorizzare i valori dell’esistenza e della dignità umana per poter mantenere nel tempo la speranza e la pace per un domani migliore”. Sono seguiti momenti culturali e musicali.

LA PRESENZA ITALIANA IN BRASILE

SAN PAOLO - In Brasile sono attualmente presenti circa 300.000 elettori italiani lì residenti ma soprattutto, è stato stimato in recenti studi, trentuno milioni di brasiliani di origine italiana.Tra di essi tanti lavoratori.Molti di questi da anni sono in attesa di ottenere la cittadinanza italiana.E' ormai una vera e propria fila di durata pluriennale, un accumulo di processi per il riconoscimento “ius sanguinis” della cittadinanza italiana. Non è solo un problema personale loro. E' anche e soprattutto un limite che stiamo ponendo alla nostra economia, alle nostre possibilità di crescita e sviluppo, di uscita dalla crisi.Deriverebbero infatti al nostro Paese grandi vantaggi dal consolidamento di una rilevante presenza di cittadini italiani in Brasile, dove vive il maggiore contingente al mondo di nostri "oriundi".Vantaggi non solo per l’immagine dell’Italia (relativamente all’efficienza dei servizi consolari), ma anche per le sue relazioni politiche, culturali, economiche e sociali. E tutti ormai sappiamo del ruolo trainante che il Brasile (assieme a Russia, India e Cina) sta assumendo nell'economia mondiale.E' interesse di tutti, soprattutto dei lavoratori residenti in Italia, che questa questione si risolva al più presto e che anche le nostre aziende non chiudano, riprendano ad esportare in quel mercato, smettano di licenziare e riprendano ad assumere.Ci appelliamo pertanto al Ministero degli Esteri affinchè si acceleri in tale direzione. Pubblicato da AGL BRASILE a 05:07