ELETTI DAL CONSIGLIO GENERALE DEL CGIE I VICE SEGRETARI D’AREA: MARIANO GAZZOLA (SUD AMERICA), SILVANA MANGIONE (PAESI ANGLOFONI EXTRA UE), MARIA CHIARA PRODI (EUROPA), GIANLUCA LODETTI (NOMINA GOVERNATIVA)

ROMA – Continuano alla Farnesina i lavori del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero. Dopo l’elezione di ieri del Segretario Generale,

oggi sono stati eletti i nuovi Vice Segretari d’area. Per il Sud America è stato in primo luogo confermato con 51 voti Mariano Gazzola (Argentina). Continuerà a ricoprire il suo incarico di Vice S egretario per l’area dei Paesi Anglofoni extra Ue anche Silvana Mangione (Usa) che ha ottenuto 34 voti, superando i suffragi conquistati da Vincenzo Arcobelli (Usa) che si è attestato a 25 voti. Per l’Europa invece la nuova Vice Segretaria è Maria Chiara Prodi (Francia) con 44 voti. L’altro candidato per questa area Giuseppe Stabile (Spagna – Portogallo) ha ottenuto 15 voti. Da segnalare anche l’elezione di Gianluca Lodetti a Vice Segretario Generale di nomina governativa, che con 33 voti ha superato Gianluigi Ferretti che ha ottenuto 26 suffragi. (20.06.2023 Inform)

VENEZUELA: A MARACAIBO LA “PLAZA ITALIA” DEDICATA A VESPUCCI

Maracaibo - È stata inaugurata a Maracaibo la Piazza Italia, riconoscimento ad Amerigo Vespucci e alla comunità italiana dello stato venezuelano di Zulia. La piazza si trova all'ingresso del parco Vereda del Lago, una delle zone più visitate dagli abitanti della regione e dai turisti. Presenti alla cerimonia di inaugurazione l'Ambasciatore d’Italia in Venezuela, Placido Vigo, il Console d’Italia a Maracaibo Nello Petito, Rafael Ramirez Colina, Sindaco di Maracaibo, Miguel Giancola, Presidente di Casa D'Italia Maracaibo, e il Consigliere del CGIE, Antonio Iachini. “Non è solo l'inaugurazione di un monumento che rimarrà nel parco pubblico più importante di Maracaibo, ma è anche la costruzione di un'alleanza che per anni ha permesso di sviluppare il nostro stato”, ha sostenuto il sindaco Ramirez Colina durante il suo discorso. La piazza è circoscritta da un muro di cemento del diametro di circa 15 metri su cui sono installate le bandiere del Venezuela, dell'Italia e dello stato di Zulia. Al centro del giardino interno si trova, invce, il busto di Amerigo Vespucci. Significativa anche l'incisione apposta sulla targa della nuova piazza: “In onore all’esploratore italiano Amerigo Vespucci, che ispirato dalle nostre coste caraibiche ha battezzato con il nome di Venezuela (piccola Venezia) il nostro Paese. In onore al Console d'Italia a Maracaibo, Aniello Petito, principale artefice della creazione di questo spazio per la comunità italo-venezuelana. In onore ai nostri antenati, al patrimonio italiano e al grande lavoro che la comunità italiana ha fatto nello Stato di Zulia”. (NoveColonneATG)

DOMANI LA “FESTA DELLA MUSICA” ALLA FARNESINA PER CELEBRARE IL TURISMO DELLE RADICI

ROMA - Si terrà domani, mercoledì 21 giugno, dalle ore 19.30 si terrà sul piazzale antistante la Farnesina, lato Stadio Olimpico, la “Festa della Musica”, iniziativa promossa dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale come parte del programma PNRR del “Turismo delle Radici”, finanziato dall’Unione Europea. L’evento vedrà la partecipazione delle bande e dei gruppi coreutico-corali selezionati in seguito all’Avviso di partecipazione alla Festa della Musica 2023 “Bando delle Bande”, che eseguiranno 3 brani per una durata complessiva dell’evento di circa 1 ora, e sarà aperto dal Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani. Parteciperanno altresì autorità politiche, i 16 Sindaci dei Comuni da cui provengono le bande e i gruppi coreutico-corali, gli Ambasciatori dei paesi rappresentati nel Consiglio Generale degli Italiani all’estero, i 63 membri del CGIE e i parlamentari eletti all’estero. (20/06/2023 aise)

DIGITALIZZATE LE CANZONI DELLA “REGINA DEGLI EMIGRANTI”

Roma - La chiamarono "Carusiana" come risposta femminile al tenorissimo, o "the queen of 'diamonds", ma il suo vero nome era Griselda Andreatini. Leggenda vuole che la “regina degli emigranti” sia morta cercando di rivedere casa sua. Leggenda che, però, è realtà: Gilda Mignonette esalò l'ultimo respiro l'8 giugno 1953 a bordo del transatlantico Homeland mentre faceva ritorno a Napoli. Mancavano solo 24 ore all'arrivo, sul certificato di morte vennero riportate le coordinate del punto esatto: latitudine 37° 21' Nord e longitudine 4° 30' Est. Che poi davvero avesse sul comodino, sul letto, vicino a sé insomma, "A cartulina e Napule" cantata nel suo maggiore successo, è, se non vero, inevitabile da pensare. Lo ricorda Il Mattino riferendo che, a 70 anni da quella scomparsa, a ricordare con una curiosa operazione donna Gilda, “nel collettivo disinteresse istituzionale”, è la Fondazione Bideri che rispolvera l'antica etichetta Gennarelli Bideri per “Le canzoni rare”, antologia di brani digitalizzati da 78 giri che uscirono, tra la fine degli anni '20 e la prima metà degli anni '30, su etichetta Brunswick, Odeon, Victor e Columbia e ora disponibili sulle principali piattaforme. “La Mignonette sembra cantare dall'altro mondo, da un altro mondo, eppure persino a noi, abituati ormai a ben altre registrazioni, restituisce il personalissimo carattere del suo canto libero: napoletana verace in terra d'America, fascistissima ma spiata dalla Cia per le manifestazioni di solidarietà con gli anarchici Sacco e Vanzetti ingiustamente condannati a morte (ma anche per frequentazioni con ambienti paracamorristici), fu mattatrice assoluta in tempi di maschilismo assoluto, raccontando, a distanza, la sua terra e il suo popolo – prosegue l’articolo -. Di quando eravamo noi a emigrare, e su navi bene più salde delle carrette su cui si muore oggi nel Mediterraneo, cantano ‘Argentina’, ‘Nirvana’ (di Raffaele Bossi), ‘Cinesita’ (di Alfredo Bascetta, tenore irpino riparato negli Usa per le idee antifasciste). Migranti erano autori come Mario Nicolò («Ll'ombra e chell'ata» e «'O sturnello d'o carcerato»), Francesco Pennino (‘Femmena’) e Luigi Donadio (‘Povera serenata’). Dal mercato verace, e già declinante, della città in cui era nata il 29 ottobre 1890 arrivano invece ‘Tre Napule’ (E.A. Mario), ‘Connola d'ammore’ e ‘Tu si' na nuvola’ (musiche di Gaetano Lama), ‘Ombra luntana’ (Ernesto Tagliaferri) e 'Madonna notte' (Enzo Bonagura e Giuseppe Cioffi)". (NoveColonneATG)

ITALIANI IN CANADA, “NARRARSI ALTROVE, VIAGGIO FRA I CIMELI E I LUOGHI DELL’ANIMA”: PRESENTAZIONE A FORLÌ DEL LIBRO DI ANNA CIARDULLO VILLAPIANA

(22 GIUGNO) martedì, 20 Giugno, 2023 FORLI’ – Il 22 giugno, la Sala ex Consiglio provinciale di Forlì, ospiterà la presentazione del libro “Narrarsi Altrove, viaggio fra i cimeli e i luoghi dell’anima”. Anna Ciardullo Villapiana, poetessa insegnante cosentina residente in Canada, è autrice delle prose e delle poesie ispirate ad un lavoro di ricerca e di interviste ad italiani che vivono in Canada . Una immersione poetica nelle vicende di vita raccontate. Il volume è nato dalla collaborazione con la professoressa Stella Paola e il professore . Gabriel Niccoli, docente di Letterature Comparate e Italianistica in St. Jerome’s University/University of Waterloo.“Proprio per l’architettura a più livelli, il progetto realizzato da questo libro è ambizioso e innovativo. Le narrazioni diasporiche diventano qui generatrici di scritture che si influenzano e si richiamano a vicenda, come variazioni esecutive che confluiscono in un’orchestrazione polifonica”, scrive Margherita Ganeri, docente di Letteratura Italiana Contemporanea all’Università della Calabria. La presentazione del libro (edito da Rubbettino ,2023) è organizzata dalla Sezione di Forlì dell’Unione Nazionale dei Sottufficiali Italiani, con il patrocinio della Provincia e del Comune di Forlì, dell’Unione Sottufficiali Italiani Sezione di Forlì. L’evento è sostenuto anche dalla Universum Academy Switzerland che, per l’occasione, sarà rappresentata dalla prof.ssa Margherita Ferraris, capo Dipartimento Cultura e Sport.(Inform)

CARÈ (PD): CREARE IL SISTEMA ITALIA E RENDERE PROTAGONISTE LE CCIE

ROMA - “Mi batterò affinché le Camere di commercio italiane all'estero abbiano un ruolo riconosciuto”. È quanto assicurato da Nicola Carè, deputato del Pd eletto all’estero, partecipando agli stati generali del Made in Italy, a Colli del Tronto, Marche, nell'ambito della 32ª Convention Mondiale delle CCIE. “Il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge volto alla valorizzazione, la promozione e la tutela del Made in Italy ma pur avendo come obiettivo, tra le altre cose, anche quello di sostenere lo sviluppo delle produzioni nazionali d’eccellenza e promuoverle non concede un ruolo ai veri ambasciatori del Made in Italy nel mondo che sono le Camere di commercio”, ha spiegato il deputato dem. “Abbiamo un Made in Italy invidiabile, in quanto aggiungiamo a un prodotto di qualità, un livello industriale unico – ha aggiunto ancora Carè -. Ma abbiamo tre lacune da colmare: il divario digitale; la precarietà occupazionale; la carenza di risorse. È qui che subentra il ruolo fondamentale delle Camere, un riferimento essenziale nelle aree in cui operate. Potenziare il network del sistema camerale è imperativo, perché rafforza sempre più le imprese e produce ricchezza e ne giova il paese”. “Nel 2019, come primo firmatario, ho fatto approvare un ordine del giorno per assicurare loro le opportune risorse e nell'ultima legge di bilancio i fondi destinati alle Ccie sono passati, grazie ad un emendamento a mia prima firma, dai 5,8 milioni di euro dello scorso anno, agli attuali 6,8 milioni di euro – ha assicurato ancora l’On. Carè -. Con un ulteriore aumento di 1,5 milioni previsto sia per il 2024, che per il 2025Le camere promuovono e valorizzano il patrimonio italiano di prodotti e servizi di alta qualità sul mercato internazionale, consolidando la reputazione dell'Italia come paese di eccellenza e stile di vita riconosciuto a livello globale. Dobbiamo però creare un sistema Paese, un Sistema Italia che collabori, che marci nella stessa direzione”. (20/06/2023 aise)