DE PALO (PRIMA DI TUTTO ITALIANI) ALL'IIC DI ATENE: ITALIA E GRECIA PER UN IDEALE DEL MEDITERRANEO ROMA - “Il futuro del Mare Nostrum e dell'Europa? Deve passare necessariamente da un'unione ideale del Mediterraneo, con Italia e Grecia chiamate a rafforzare legami e progettazione”. Così Francesco De Palo, direttore di Prima di Tutto Italiani e di Mondogreco, intervenendo ieri ad Atene al convegno intitolato “Lontani dalla cultura, più vicini alle crisi: un nuovo eurorinascimento mediterraneo è possibile?”. Il convegno è stato ospitato dall'IIC di Atene in occasione dell’uscita in lingua greca (in versione e- book) dell’ultimo libro di De Palo “Greco-eroe d’Europa”, edito grazie al contributo dell’IIC di Atene e della Farnesina che nel 2015 lo hanno ritenuto meritevole di essere tradotto in lingua greca per fini sociali e culturali. Il libro, edito da Albeggi nel 2014 e vincitore dell’Alexandria Scriptori Festival 2014, è la rivisitazione in chiave positiva e propositiva della crisi greca, dove accanto a numeri nefasti e trend in peggioramento, si stimoli il vecchio continente a riformarsi per non esaurire la propria spinta propulsiva, sulla scorta degli auspici dei padri fondatori dell’Unione: De Gasperi, Adenauer, Spinelli. E coinvolgendo storie di eroi ellenici, del passato e del presente, che possano essere un pungolo per cittadini e classe dirigente, nella consapevolezza che l’Europa o è mediterranea o non è. “Desidero ringraziare l'IIC di Atene nella persona della sua direttrice, Monica Zecca, per l'ospitalità e la gradevolezza con cui ha promosso l'evento di ieri, dimostrando particolare sensibilità a quella cultura che sta molto a cuore anche a noi, popolo di filellenici”, dichiara oggi De Palo. “Mi auguro che le traversie dell'Istituto, al pari dei disagi che stanno colpendo i principali obiettivi della spending review nei cinque continenti, possano trovare sollievo, anche se minimo o solo temporaneo, proprio nella condivisione. Un sincero grazie lo rivolgo a Stefano Lo Savio, Primo Consigliere dell'Ambasciata Italiana ad Atene per il suo caloroso contributo e per le parole di sincera stima rivolta a "Greco-eroe d'Europa". “Grazie alla comunità degli italiani in Grecia, ai consiglieri del Comites Grecia e ai vertici della Dante Alighieri di Atene, che non hanno voluto mancare ieri alla nostra amabile chiacchierata su cultura e crisi”, aggiunge De Palo. “A loro dedico queste parole di Protagora: "E'necessario che tutti i cittadini compartecipino perché vi possa essere una polis". Per cultura non deve intendersi solo la conoscenza, ad esempio, della data della rivoluzione francese o di quella industriale, ma un intero bagaglio sociale che oggi sta soccombendo travolto da spread e attenzione spasmodica al denaro. L'uomo, inteso come antropos e cittadino attivo, non può permettersi di passare in secondo piano. Ecco che, proprio per cementare l'unione tra culture classiche come quelle di Atene e Roma, si rende necessaria una nuova consapevolezza di intenti: Grecia e Italia, alla luce di criticità in comune, possono e devono fare di più per rendere il bacino mediterraneo il centro della nuova Europa, e – conclude – non una zona periferica adibita solo a subire decisioni altrui”. (aise)
 
L’IIC DI ATENE ALLA XIII FIERA INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI SALONICCO
 
ATENE - L’Istituto Italiano di Cultura di Atene prende parte anche quest’anno alla Fiera Internazionale del Libro di Salonicco, il maggiore evento per l’editoria in Grecia e nei Balcani in programma da oggi a domenica 15 maggio. L’Istituto è presente con un proprio stand (n. 98 nel padiglione 13) e con due presentazioni di libri italiani recentemente tradotti in greco, oltre ad un evento finale in memoria di Umberto Eco. In particolare, sabato 14, alle 19,00 (Sala Vavel, padiglione 15) verrà presentato il libro “Hanna non chiude mai gli occhi”, di Luigi Ballerini (ed.ni San Paolo in Italia, ed.ni Patakis in Grecia). Partecipano l’autore Luigi Ballerini e il giornalista Iannis Chrysafis, moderatore Antonio Crescenzi, ricercatore e collaboratore dell’IIC di Atene. Si tratta di un romanzo appassionante, la storia di Hanna e Josef, ambientato nel 1943 nelle vicende storiche di Salonicco occupata dai nazisti, fra la deportazione massiccia degli ebrei della grande comunità di Salonicco e le rischiose iniziative portate avanti dal Console italiano Guelfo Zamboni e dal capitano Lucillo Merci per salvare quante più vite possibile. Domenica 15, alle 11,00 (Sala Vavel, padiglione 15) verrà presentato, invece, il libro “Nuova grammatica finlandese” di Diego Marani (ed.ni Bompiani in Italia, ed.ni Aiora in Grecia), in collaborazione con la Casa editrice greca Aiora. Partecipano l’autore Diego Marani e Monica Zecca, Addetto reggente dell’Istituto Italiano di Cultura di Atene. Un romanzo che affronta la relazione fra lingua e memoria, già premiato con il Grinzane Cavour nel 2001 e tradotto in più di dieci lingue, che arriva finalmente anche in Grecia grazie alla casa editrice Aiora, che ha ottenuto l’incentivo alla traduzione dal Ministero degli Affari Esteri italiano. “Nuova grammatica finlandese” verrà presentato anche ad Atene, nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura in Patission 47, lunedì 16 maggio alle ore 19,00, con la partecipazione dell’autore Diego Marani, della Prof.ssa Stella Priovolou e della traduttrice Dimitra Dotsi. Sempre domenica, ma alle 12,00 (Caffè letterario, Padiglione 13) si terrà “Il nostro amico Umberto”, incontro in memoria di Umberto Eco con Iannis Boutaris, Sindaco di Salonicco, e Theodoros Ioannidis, giornalista. Umberto Eco ha avuto senz’altro un rapporto speciale con la Grecia in generale e con Salonicco in particolare. Iannis Boutaris e Theodoros Ioannidis, con i quali Eco, fra l’altro, viaggiò attraverso la Grecia del Nord e il Monte Athos negli anni ’80, racconteranno l’uomo e l’amico. (aise)
 
TAPPA A BASILEA PER “SI PENSAVA DI RIMANERE POCO”
 
BASILEA - “Si pensava di rimanere poco” è il titolo della mostra fotografica sull’emigrazione italiana nelle città di Grenchen, Soletta e Bienne, nella Svizzera nord-occidentale che, curata dall’Associazione BiEnSo-Art, sarà esposta nei locali del Consolato d’Italia a Basilea da oggi, 12 maggio, fino all’11 luglio. Il titolo della mostra, nato da un sondaggio sui social media, testimonia un tratto saliente degli emigrati in Svizzera, come altrove in Europa, che spesso pensavano di rimanere solo il tempo necessario per guadagnare qualche franco e poi far ritorno in Italia… Il materiale (oltre 700 contributi tra foto e documenti) è stato raccolto con il coinvolgimento della popolazione, privati e associazioni, non solo italiani. I pannelli evidenziano tratti comuni dell’emigrazione italiana che si ritrovano un po’ ovunque in Svizzera, attraverso immagini della vita quotidiana che ne hanno segnato la storia, le emozioni e le tradizioni, le sofferenze e le speranze. La mostra, inaugurata il 19 giugno del 2015 a Grenchen, è stata esposta a Soletta e Bienne fino alla fine dello scorso mese di febbraio. Il nome dell’Associazione, BiEnSo-Art, riporta le lettere dei nomi delle città in cui ha fatto tappa (Bienne, GrenchEn, Solothurn) e, considerato che si tratta di una regione bilingue (Cantoni del Giura e di Soletta), contiene la parola francese bien e quella tedesca so. Tradotto in italiano: così va bene! Il Console Michele Camerota, nel ringraziare l’associazione BiEnSo-Art e il Presidente Salvatore Faga per l’entusiasmo con cui hanno accolto la proposta di esporre in Consolato, ha sottolineato come l’iniziativa “si inserisca a pieno titolo nell’idea che stiamo portando avanti di un Consolato piú aperto ai connazionali affinché i luoghi istituzionali non siano concepiti solo come posti dove espletare noiose procedure burocratiche, ma anche come luoghi di incontro e arricchimento, rendendo piacevoli anche eventuali attese. Non è casuale – ha concluso il Console Camerota – che l’evento venga lanciato proprio mentre a Roma il Ministero degli Esteri ha inaugurato una nuova edizione, prestigiosa e ambiziosa, di ‘Farnesina Porte Aperte’”. (aise)
 
FESTA DELL’EUROPA, GIANNINI: LA CULTURA E’ UNA PRIORITA’
 
Roma - “Non si fa l’Europa senza un popolo europeo. Per questo è necessario concentrarsi sui temi della cultura e dell’istruzione”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini, il 9 maggio in occasione della festa dell’Europa, parlando dalla Spagna dove ha presenziato all’assegnazione del Premio ‘Carlos V’ alla Professoressa Sofia Corradi, conosciuta come “Mamma Erasmus” per avere ideato il Programma Erasmus per lo scambio di studenti fra le università europee. “Quella Erasmus è una generazione che ha ben chiaro che cos’è l’Europa, cioè una comunità fatta di valori che condividiamo e che devono essere la nostra bandiera. Manca forse da parte degli Stati membri, ad eccezione dell’Italia, l’idea che senza un popolo europeo non si fa l’Europa e quindi bisogna concentrarsi di più su cultura e istruzione come strumenti per la costruzione di questo popolo europeo”, ha sottolineato il ministro che ha ringraziato la Professoressa Corradi “per la sua straordinaria opera. Alla sua caparbietà dobbiamo un Programma che ha completamente rivoluzionato la vita dei nostri figli contribuendo alla costruzione europea”. “Siamo onoratissimi del fatto che una Professoressa italiana abbia vinto questo premio, che è un grande riconoscimento – ha concluso Giannini -. Con più Erasmus avremo un’Europa migliore. I ragazzi di Erasmus sono i portatori sani della cittadinanza europea”. (NoveColonne ATG)
 
I 70 ANNI DELLA REPUBBLICA AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO
 
Torino - Negli occhi dei testimoni, nella mente di chi ricorda e sulle labbra di quanti tramandano: la storia è sulla pelle di tutti e su di essa torna a vivere, perché ognuno ne è protagonista e depositario. Nasce da questa idea l'installazione multimediale "1945|1948: l’Italia torna agli italiani" della Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale della Presidenza del Consiglio che celebra così i 70 anni della Repubblica al Salone internazionale del Libro di Torino. Alla 29esimima edizione della Fiera dedicata al mondo dell’editoria, lo stand della Presidenza del Consiglio - realizzato dallo Studio N!03 - nel Padiglione 3, pone l’accento sugli anni del secondo dopoguerra, partendo dalla Liberazione del 25 aprile 1945 fino all'entrata in vigore della Costituzione, il 1° gennaio 1948. Un passaggio storico epocale, tra la fine del conflitto e la rinascita del Paese; uno spartiacque scandito dalle prime elezioni aperte alle donne, dal referendum istituzionale del 2 giugno che pose le basi della nostra Repubblica e dall’avvio dei lavori della Assemblea Costituente. Un arco di tempo animato dal coraggio di uomini e donne che si ribellarono alla dittatura nazifascista, sognando un diverso futuro di libertà e democrazia. Quattro anni restituiti in un percorso narrativo dove video di repertorio, immagini e parole dei protagonisti e della gente comune conducono i visitatori attraverso quei momenti, insieme difficili ed esaltanti, che hanno reso possibile l’Italia di oggi. In uno scenario di nove metri, i filmati d’epoca - messi a disposizione da Rai Direzione Teche, Rai Storia e Istituto Luce - si riflettono su dettagli di corpi dai quali la storia prende forma, attraverso parole e frasi che rimandano a vicende e avvenimenti specifici. Lungo la schiena, sui volti, sulle mani, sulle braccia, il passato lascia tracce che diventano memorie, valori e messaggi, sottolineati dai suoni, dalle voci di popolo e dalle testimonianze originali lasciateci, tra gli altri, da Norberto Bobbio, Anna Banti, Piero Calamandrei, Alcide De Gasperi. Due superfici specchiate laterali amplificano ulteriormente la proiezione, portando il visitatore del Salone a immergersi completamente nel racconto, mentre quattro postazioni dotate di cuffie permettono di approfondire aspetti e temi particolari. Sul lato opposto all’installazione multimediale, un’area espositiva lascia spazio alla consultazione di libri dedicati alla storia di quegli anni: il voto alle donne, la nascita della Repubblica, l’impegno dell’intero Paese nel moderno percorso democratico. (NoveColonne ATG)
 
R. EMILIA, LA CAMERA DI COMMERCIO PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE
 
Bologna - Quali sono gli elementi che un’azienda dovrebbe mettere a punto per proporsi all’estero in modo efficace? E' a questa domanda che puntano a rispondere le due nuove azioni che la Camera di Commercio di Reggio Emilia mette in campo a favore delle imprese reggiane interessate agli scambi con l'estero. “Oggi - spiega l'Ente camerale - chi prova ad accedere ai mercati esteri trova molte aziende concorrenti già posizionate e noterà che il lavoro da fare per acquisire clienti è diventato più lungo e difficile rispetto a pochi anni fa. Per riuscirci, ci vogliono un metodo e strumenti diversi dal passato, quando era sufficiente fare delle fiere e offrire un buon prodotto ad un prezzo conveniente”. Da qui, dunque le due nuove azioni per l’export proposte dalla Camera di Commercio mirano proprio ad affiancare le imprese in questo cambiamento portandole a sviluppare un corretto ed efficace approccio ai mercati esteri. La prima, “How to start an export business”, è un percorso di accompagnamento che prevede alcune lezioni frontali e un ciclo di incontri one-to-one con un consulente, con visita e check up aziendale, per arrivare ad elaborare il piano export dell'impresa sulla base del paese e del settore target. Il progetto è aperto alle prime 20 imprese reggiane che si iscriveranno seguendo le modalità indicate nel sito www.re.camcom.gov.it .La seconda azione prevede consulenze specifiche e incontri formativi per migliorare le strategie di marketing online delle imprese e per attivare la loro presenza sui canali digitali, accompagnate da un Digital Strategist che le guiderà tra le opportunità offerte da Internet al fine di far conoscere in tutto il mondo i loro prodotti. Potranno partecipare al progetto fino ad un massimo di 15 imprese operanti nel settore agroalimentare. Le imprese interessate possono presentare l'adesione fino al 23 maggio, accedendo al sito camerale della Camera di Commercio. Entrambe le azioni sono realizzate con il contributo della Regione Emilia Romagna e rientrano nel più ampio progetto “La Camera di Commercio di Reggio Emilia per la promozione delle eccellenze agroalimentari nell’area Scandinava”. Le due iniziative sono da considerarsi propedeutiche per la partecipazione all’incoming di buyer del settore agroalimentare provenienti dall’Area Scandinava, che sarà organizzato a novembre 2016 dall’ente camerale. (NoveColonne ATG)