IL 13 E 14 FEBBRAIO A BRUXELLES LA EUDEM SCHOOL BRUXELLES - Dopo il rinvio dovuto all'allerta terrorismo, torna la EUdem School. La Scuola di formazione sull'Europa promossa dal Circolo Pd di Bruxelles insieme a tanti circoli e federazione dall'Italia si terrà nel secondo weekend di febbraio e precisamente sabato 13 e domenica 14 febbraio. Tra i relatori è confermata la presenza di Sandro Gozi, Enrico Rossi, Enzo Amendola, Roberto Cociancich, Alessia Mosca e Francesco Nicodemo. Per ulteriori informazioni vi ricordiamo il sito dell'evento: https://eudemschool.wordpress.com/. (aise)
 
A SAN FRANCISCO QUATTRO EVENTI CON IL MUSICOLOGO E COMPOSITORE LUCIANO CHESSA
 
SAN FRANCISCO - Si terranno dal 21 al 27 gennaio a San Francisco quattro eventi con il musicologo e compositore italiano Luciano Chessa (Sassari, 1971), una delle menti più interessanti e inventive nel mondo musicale della Bay Area. Attivo come compositore, musicista, musicologo e direttore d'orchestra, Chessa - attualmente docente di composizione al conservatorio di San Francisco - unisce nel suo lavoro il rigore classico alle forme più sperimentali della musica contemporanea. La sua musica è stata eseguita in tutta Europa, in Australia e negli Stati Uniti. La rassegna prenderà il via giovedì 21 gennaio con la conferenza sul futurista Luigi Russolo "Music the dead can hear: theosophical presences in Luigi Russolo's art of noises", nel corso della quale Chessa parlerà degli "intonarumori" inventati dal pittore e musicista a partire dal 1913, tracciando la loro origine fino ai meccanismi per produrre rumori ideati da Leonardo da Vinci. La manifestazione è organizzata da Centre for New Music, Strand Theatre, Leonardo da Vinci Society, Museo Italoamericano e The Lab, in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura di San Francisco. (aise)
 
FUGA DALL’ITALIA: COME PERDERE MILIARDI DI EURO - DI FRANCESCO VERONESE
 
TORONTO - "L’Italia li cura, li cresce, fornisce loro un’istruzione che va dalla scuola materna alla laurea universitaria e poi li perde. Le decine di migliaia di italiani che ogni anno decidono di varcare i confini per andarsi a costruire una vita all’estero non rappresentano più soltanto la cosiddetta fuga dei cervelli - un capitale di talento e conoscenza inestimabile - ma costituiscono un vero e proprio sperpero di denaro per lo Stato italiano: un investimento a perdere, nell’ordine di decine di miliardi di euro. Con un sentito ringraziamento da parte delle Nazioni straniere che accolgono a braccia aperte questi immigrati, per la maggior parte giovani e altamente istruiti, oppure forti di una solida formazione e specializzazione professionale". Le riflessioni sono quelle di Francesco Veronese, direttore del Corriere Canadese, che, cifre alla mano, riporta le proprie osservazioni in un articolo pubblicato ieri dal quotidiano di Toronto. "Quantificare il salasso - con tutte le variabili - rappresenta un rompicapo, anche se negli ultimi mesi analisti ed economisti hanno cercato di mettere sul tavolo della discussione dati e cifre certe. Le valutazioni più basse parlano di una perdita totale non inferiore ai 23 miliardi di dollari nell’arco del periodo che va dal 2008 al 2014. Secondo i dati sviluppati dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, lo Stato italiano investe e spende ogni anno per la formazione di ogni singolo cittadino in media 6mila euro per le scuole materne, 8mila euro per le scuole elementari, 9mila euro per le scuole medie e le superiori e 10mila euro per l’Università. In media, un laureato italiano pronto per essere inserito nel mondo del lavoro - a prescindere dal percorso di studi e dalla conseguente specializzazione - è costato alle casse dello Stato 163mila euro. Insomma, la fuga degli italiani all’estero rappresenta una ricchezza per quelle Nazioni abbastanza lungimiranti da facilitarne l’accoglienza e l’integrazione. Gran Bretagna, Germania, Svizzera, Francia e Stati Uniti (i cinque Paesi che hanno ricevuto il numero più alto di italiani nell’ultimo anno) hanno messo le mani su questo tesoretto, con un vivo ringraziamento per lo Stato italiano che si è preso la briga - sostenendone i costi - di fornire un’istruzione a questa forza lavoro pronta a contribuire sin da subito alle loro economie. Altri Paesi, come il Canada degli ultimi anni, hanno preferito invece adottare altre politiche e invece di facilitare l’arrivo degli italiani, hanno preferito mettere in piedi un percorso ad ostacoli burocratico e linguistico che ha fatto da filtro e a volte da tappo all’emigrazione italiana. Ora, dopo nove anni di governo Harper, il nuovo esecutivo liberale ha l’occasione di invertire questa tendenza". (aise)
 
PROROGATA LA LEGGE CONTROESODO
 
“I giovani cervelli rientrati in Italia grazie a Controesodo (o in procinto di rimpatriare entro la fine dell’anno) possono tirare un sospiro di sollievo. Grazie a quanto previsto alla Camera sulla legge di stabilità 2016, potranno infatti continuare ad usufruire dei benefici fiscali maturati a suo tempo grazie alla legge Controesodo (L. 238 del 30.12.2010) e alle relative proroghe fino al 2017, purchè rientrino in Italia entro il 31.12.2015 ed optino espressamente per questa soluzione. Sono diverse migliaia – tra i 7.000 e i 10.000 – i giovani sotto i 40 anni che a partire dal 2010 hanno deciso di tornare in Italia alla luce di una serie di benefici fiscali introdotti dalla Legge Controesodo. Tutti giovani che dopo avere vissuto all’estero per almeno due anni, sono tornati in Italia per lavorarci per almeno cinque anni e hanno potuto tassare solo il 20% del proprio reddito (se donne) o il 30% (se uomini). Questi benefici, inizialmente prorogati per legge fino al 2017, da settembre erano stati spazzati via dal Decreto sull’internazionalizzazione (L. 147 del 14.09.2015). Quest’ultimo infatti, introducendo nuovi parametri, per certi versi anche più vantaggiosi per l’ottenimento di benefici fiscali in caso di rientro, aveva di fatto creato confusione per tanti giovani che magari dopo essere rientrati all’improvviso non risultavano più tra gli aventi diritto. Ora si ripristina chiarezza: tutti coloro che siano rientrati o intendano farlo entro il 31.12.2015 potranno scegliere quale regime adottare. Se poi intendono scegliere il regime introdotto con Controesodo ne potranno beneficiare fino al 31.12.2017.” Lo ha dichiarato Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Pd alla Camera, commentando il voto alla riformulazione di un emendamento da lei presentato insieme all’onorevole Vaccaro in materia di rientro dei cervelli’. (Laura Garavini)
 
A PARIGI L’INCONTRO “INTEGRAZIONE, EUROPA, POLITICA INTERNAZIONALE E ITALIANI ALL’ESTERO”
 
All’iniziativa organizzata dal circolo Pd il prossimo 22 gennaio parteciperanno i deputati eletti nella ripartizione Europa Laura Garavini, Gianni Farina e Alessio Tacconi e la vice presidente della Camera Marina Sereni PARIGI – Il circolo Pd di Parigi riprende le proprie attività dopo la pausa natalizia con l’incontro organizzato il 22 gennaio alle ore 19 presso la sede nazionale del Partito socialista francese (rue de Solférino 10) e intitolato “Integrazione, Europa, politica internazionale e Italiani all’estero”. Sono previsti gli interventi di Marina Sereni, vice presidente della Camera dei Deputati e i deputati democratici eletti nella ripartizione Europa Laura Garavini, Gianni Farina e Alessio Tacconi. (Inform)
 
IN CORSO LE ISCRIZIONI AI MASTER SIOI IN ISTITUZIONI E POLITICHE SPAZIALI (VIII EDIZIONE) E SVILUPPO SOSTENIBILE, GEOPOLITICA DELLE RISORSE E STUDI ARTICI (I EDIZIONE)
 
ROMA – Sono in corso le iscrizioni ai Master organizzati dalla Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) in Istituzioni e Politiche Spaziali (VIII edizione) e Sviluppo Sostenibile, Geopolitica delle Risorse e Studi Artici (I edizione). Il primo percorso di specializzazione, realizzato d’intesa con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e l’Istituto di Studi Giuridici Internazionali del CNR (ISGI-CNR), si svolgerà dall’8 febbraio al 18 luglio ed è rivolto a laureati in tutte le discipline o ai laureandi che conseguiranno il titolo entro il termine del corso e a pubblici funzionari. Lo scopo è l’acquisizione di una preparazione specialistica e una formazione pratico-professionale sui temi dell’esplorazione e dell’utilizzo dello spazio extra-atmosferico, con particolare ma non esclusivo riferimento alle discipline giuridiche, politiche ed economiche. L’ASI, membro dell’European Space Policy Institute (ESPI), conferirà ad un partecipante che completerà il percorso formativo una borsa di studio di 24.000 euro per lo svolgimento di una ricerca presso l’ESPI, con sede a Vienna, della durata di 12 mesi. Il Master in Sviluppo Sostenibile, Geopolitica delle Risorse e Studi Artici è realizzato d’intesa con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e si svolgerà dal 7 marzo al 30 settembre prossimi. È rivolto ai laureati in tutte le discipline, dirigenti e funzionari della pubblica amministrazione civile e militare, funzionari di ambasciate, dirigenti e funzionari del settore privato, con una buona conoscenza della lingua inglese. L’obiettivo è la formazione di una figura professionale che possa operare a sostegno di istituzioni nazionali ed internazionali, del settore privato ed imprenditoriale, di enti di ricerca ed in generale di tutte quelle realtà legate al management ambientale con particolare specializzazione per gli ecosistemi fragili come quello Artico. Per informazioni ed iscrizioni: www.sioi.org. (Inform)