POTENZIARE LE PRESENZE CONSOLARI: DELLA VEDOVA RISPONDE A TACCONI (PD) ROMA - “All’inizio di giugno avevo presentato, insieme ai colleghi del PD eletti all’estero, un’interrogazione al Ministro degli Esteri in cui sostenevo la necessità di potenziare le “presenze consolari”

e l’istituzione di nuovi consolati onorari, ampliandone contestualmente le funzioni, nelle città recentemente private di una rappresentanza consolare, con particolare riferimento al Regno Unito”. È quanto segnala Alessio Tacconi, deputato Pd eletto in Europa, che oggi in Commissione ha ricevuto risposta dal Sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova. “Il Sottosegretario – riferisce Tacconi – mentre ritiene difficilmente percorribile l’istituzione di sportelli consolari da affidare a “personale itinerante”, normalmente impiegati a contratto che non possono, per legge, perfezionare gli atti, ha assicurato l’impegno dell’Amministrazione a garantire efficaci forme alternative di presenza consolare quali potrebbero essere nuovi consolati onorari di cui verrebbero contestualmente accresciute le possibilità operative. A tale proposito ha annunciato, tra l’altro, l’elevazione a Consolato Onorario del Vice Consolato onorario di Aberdeen e la prossima operatività del Consolato onorario di Manchester non appena le Autorità britanniche avranno concesso la necessaria formale autorizzazione (exequatur)”. “Nella mia replica – continua Tacconi - da una parte ho chiesto al Governo se non sia il caso, nel rispetto delle consuetudini e delle prassi diplomatiche, di sollecitare la concessione dell’exequatur alle Autorità britanniche, dall’altra ho sottolineato la necessità di tener conto del particolare momento della congiuntura italiana che spinge sempre più concittadini, soprattutto giovani, a cercare lavoro all’estero, come conferma anche l’ultimo Rapporto della Fondazione Migrantes che quantifica in 10-15 mila gli italiani che ogni anno si stabiliscono nel Regno Unito. Pur condividendo alcuni criteri ispiratori della ristrutturazione ed apprezzando alcune lodevoli iniziative che sono state messe in atto dal Consolato Generale a Londra, quali sono per esempio gli incontri informativi denominati “primo approdo”, ho evidenziato che questi “nuovi migranti”, che si aggiungono alla numerosa comunità residente nel Regno Unito (nella sola cintura londinese vivono più di 250.000 Italiani), oltre che di utili informazioni che li aiutino ad inserirsi in un nuovo contesto sociale, hanno bisogno di servizi essenziali (come, per esempio, il rilascio dei passaporti, documento generalmente richiesto dalle Autorità britanniche) servizi che una rete già oberata e composta di due soli Consolati di carriera (Londra ed Edimburgo) difficilmente può assicurare. Ho espresso quindi l’auspicio che l’Amministrazione riconosca la necessità di riconsiderare alcune decisioni assunte nell’ambito del processo di ristrutturazione della rete estera in un territorio così vasto”. “Sarà nostra cura perciò – conclude il Deputato – monitorare gli effetti che le misure adottate dal Governo avranno sull’erogazione dei servizi consolari in quei bacini di utenza divenuti sempre più ampi a seguito del riorientamento della rete”. (aise)

ANCHE L'ITALIA PRESENTE ALLA FIESTA DE LAS MIGRACIONES A MONTEVIDEO -DI MATTEO FORCINITI

MONTEVIDEO - “Un sabato colorato e divertente nella Ciudad Vieja di Montevideo. Al Museo de las Migraciones (Mumi) si è svolta la sesta edizione di un evento diventato ormai un classico appuntamento per tutte le collettività dell'Uruguay. L'iniziativa -cominciata intorno alle 11 di mattina e proseguita per tutta la giornataha visto anche questa volta una folta partecipazione che ha coinvolto tanti paesi. Circa una trentina le nazioni rappresentate, tra cui: Messico, Colombia, Venezuela, Perù, Paraguay, Turchia, Spagna ma anche Africa ed Oriente. A rappresentare l'Italia c'è stata l'Associazione Emiliano Romagnoli Emigrati in Uruguay (AEREU) accompagnata dallo chef Riccardo Bondini”. Questo il resoconto che Matteo Forciniti firma per “Gente d’Italia”, quotidiano delle Americhe diretto a Montevideo da Mimmo Porpiglia. “Tantissimi gli stand presenti con la vendita di prodotti e piatti tipici di ogni paese. Sul palco, poi, tanto intrattenimento con un susseguirsi di spettacoli musicali. Suoni diversi, balli tradizionali da ogni parte del mondo condivisi con il pubblico in un pomeriggio speciale. Il fine settimana scelto, non a caso, è stato quello del “Día del Patrimonio”, un'importante iniziativa culturale volta a valorizzare il patrimonio storico e architettonico della nazione. Due le principali novità di questa Fiesta de las Migraciones 2015: è cresciuto notevolmente il numero degli stands e sono state fatte notevoli modifiche all'impianto in modo da accrescere lo spazio a disposizione ed anche le visite del pubblico. Commenti molto positivi da parte degli organizzatori. Per l'architetto Anna Melazzi “l'obiettivo è quello di crescere sempre di più, poter coinvolgere il maggior numero possibile di collettività in modo da migliorare la festa”. Volti soddisfatti anche tra gli emilianoromagnoli con due stands, (uno di fronte all'altro) divisi tra cultura e gastronomia. Nel primo la presentazione del libro “Monte vedo io. L'alba di una speranza” che raccoglie differenti storie di vita di emigrati in Uruguay. Accanto al libro anche la diffusione di materiali informativi sul turismo in Italia. Per Palma Rosetti, presidente della nuova Camara Empresarial Italo Uruguaya, è stata “una giornata molto vivace e assolutamente positiva”. “Il pubblico” -ha notato la Rosetti- “è molto curioso e ha voglia sempre di sperimentare qualcosa di nuovo e di diverso”. Ecco perché questa festa “offre l'opportunità di uno scambio di sapori ma anche di saperi e di conoscenze”. Per Pablo Castagno, vice presidente di Aereu, “questo evento rappresenta una bella opportunità di incontrarsi con italiani e discendenti. Abbiamo l'opportunità di avvicinarci e imparare dagli altri qualcosa di nuovo”. Anche per il presidente di Aereu, Abel Beltrami, il risultato è stato molto positivo” pur non nascondendo “un piccolo dispiacere per essere stati gli unici italiani presenti”. Grande successo per Riccardo Bondini, cuoco romagnolo che ha preparato gli “Strozzapreti”, una tipica pasta fresca della sua zona. Oltre settanta le porzioni vendute in poco meno di un'ora e mezza. Bondini, inoltre, è salito anche sul palco per cantare alcune canzoni italiane sempre molto apprezzate dal pubblico. A dire il vero la presenza tricolore in quest'ultima edizione della festa delle collettività è crollata vertiginosamente. Nel 2013 - con il supporto del Consolato - l'Italia aveva praticamente monopolizzato l'evento. Allora parteciparono - tra stands e spettacoli - undici realtà distinte all'interno della collettività italiana dell'Uruguay”. (aise)

MORIRE A MATTMARK: IL LIBRO DI TONI RICCIARDI ALLA CAMERA

ROMA - Il prossimo 27 ottobre, dalle 10.30, nella Sala Salvadori del Gruppo PD a Camera a Roma (Via Uffici del Vicario, 21) verrà presentato il libro di Toni Ricciardi “Morire a Mattmark. L’ultima tragedia dell’emigrazione italiana”. Introdotti e moderati da Valentina Paris (Segreteria Pd) interverranno i deputati Laura Garavini ed Enzo Amendola e l’Ambasciatore svizzero in Italia Giancarlo Kessler. Interverranno al dibattito Gian Carlo Perego (Direttore Generale della Fondazione Migrantes) i deputati eletti all’estero Gianni Farina, Fabio Porta e Alessio Tacconi; il Presidente Associazione Italia Valais Domenico Mesiano, Sandro Cattacin (Ordinario di Sociologia Università di Ginevra) e l’autore, Toni Ricciardi, docente presso l’Università di Ginevra. Le conclusioni saranno affidate a Gianclaudio Bressa, Sottosegretario agli Affari Regionali ed Autonomie. (aise)

LE CONDIZIONI DI VITA E DI STUDIO DEGLI STUDENTI UNIVERSITARI IN ITALIA E IN EUROPA: VII INDAGINE EUROSTUDENT E INDAGINE COMPARATA EUROPEA EUROSTUDENT V

Realizzate dalla Fondazione Rui con la collaborazione del Ministero Istruzione, Università e Ricerca saranno presentate il 4 novembre a Roma ROMA – Il 4 novembre a Roma, presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Sala della Comunicazione, Viale Trastevere 76/a) saranno presentati i risultati della Settima Indagine Eurostudent sulle condizioni di vita e di studio degli studenti universitari in Italia e dell’Indagine comparata europea Eurostudent V – Social and economic conditions of student life in Europe. Saranno discussi i temi della dimensione sociale dell’istruzione superiore in Italia e degli effetti della crisi economica sulle condizioni di vita degli studenti; saranno raccolte indicazioni per la definizione delle politiche per l’università e gli studenti. Il progetto Eurostudent (www.eurostudent.it) prevede la realizzazione di indagini triennali per monitorare la condizione studentesca nelle università italiane. Le indagini sono realizzate dalla Fondazione Rui con la collaborazione del Miur – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Il progetto è stato avviato negli anni Novanta; da allora sono state realizzate sette edizioni con cadenza triennale .L’indagine italiana è integrata in un progetto internazionale di analisi della condizione studentesca in vari paesi europei, denominato “Eurostudent. Social and Economic Conditions of Student Life in Europe”. Il progetto viene realizzato da un gruppo di enti di ricerca e istituzioni riuniti in una rete di collaborazione denominata Eurostudent Network. Dopo una prima edizione pilota realizzata negli anni Novanta, a partire dal 2000 sono state svolte cinque indagini comparate. La Settima Indagine Eurostudent analizza le condizioni di vita e di studio degli studenti iscritti nell’anno accademico 2011-2012 ai corsi universitari di primo e di secondo ciclo (corsi di laurea, corsi di laurea specialistica/magistrale, corsi di laurea specialistica/magistrale a ciclo unico) di tutte le università italiane.L’indagine è realizzata dalla Fondazione Rui, in collaborazione con il MIUR – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e con la partecipazione dell’Università per stranieri di Perugia. La Settima Indagine Eurostudent è svolta in Italia nell’ambito del progetto di comparazione internazionale Eurostudent V – International survey on the social dimension in higher education, al quale partecipano 27 paesi europei. L’indagine si è conclusa nel 2015. Settima Indagine Eurostudent: (http://eurostudent-italia.it/tipologia3.aspx?IDP=188&IDC=458. Indagine comparata europea “Eurostudent V – Social and economic conditions of student life in Europe: http://www.eurostudent.eu/download_files/documents/EVSynopsisofIndicators.pdf. (Inform)

LAURA GARAVINI (PD): “LA RIPRESA DEL NOSTRO PAESE, UNICO STRUMENTO CONTRO LA FUGA DEI CERVELLI”

FRANCOFORTE – “Anche gli italiani all’estero stanno approfittando della ripresa che vive attualmente il nostro Paese grazie al processo di riforme messo in atto dal nostro attuale Governo del Pd. Dopo anni di disinteresse e di politiche a danno delle nostre comunità finalmente possiamo vantare risultati concreti”. Lo ha detto Laura Garavini, dell’Uffficio di presidenza del Gruppo Pd alla Camera dei Deputati, intervenendo alla serata informativa promossa da Luigi Brillante a Francoforte presso il Centro Pro Seniore e. V. “Risultati che sarebbero stati del tutto impensabili solo due anni fa”, ha aggiunto la deputata Pd eletta nella circoscrizione Estero-ripartizione Europa. Precisando: “A partire dall’esonero dell’Imu sull’immobile posseduto in Italia per i pensionati che prendono una pensione straniera, all’abolizione della tassa annuale sui passaporti, al mantenimento della circoscrizione estero, all’introduzione del voto per corrispondenza per i giovani ragazzi Erasmus. Proprio in questi giorni poi diventa operativo il riconoscimento delle detrazioni per carichi di famiglia per quei lavoratori che operano in Europa e percepiscono uno stipendio italiano”. “Ma soprattutto –ha continuato l’on. Garavini – sono contenta di potere dire che con le riforme che abbiamo votato fino ad oggi – (per esempio la riforma del lavoro, della giustizia, della pubblica amministrazione, della scuola, quella anticorruzione e sulla concorrenza…) finalmente stiamo creando le condizioni affinché si interrompa quell’emorragia di giovani dal nostro Paese verso l’estero. Le misure adottate in questi mesi stanno dando i primi riscontri. I dati ci dicono che per la prima volta sta calando la disoccupazione, anche quella giovanile e quella femminile, anche al Sud Italia. Cresce il Pil, cioè la ricchezza del paese, crescono i consumi e si ricomincia a prendere mutui per comprare casa. Fare ripartire l’economia e l’occupazione nel nostro Paese è lo strumento più efficace contro la fuga dei cervelli. C’è ancora moltissimo da fare, ma ci stiamo muovendo nella direzione giusta”, ha concluso Laura Garavini.(Inform)