Queridos Presidente y Secretario General USEF:

Sin duda el año 2008 nos ha dejado una secuela de desgracias difíciles de sobrellevar , a las cuales deberemos sobreponernos con gran esfuerzo. No obstante las crisis sociales , económicas y financieras que el mundo soporta, sabemos todos que América Latina tiene en su historial un gran acopio de viejos conflictos todavía no resueltos y una

 terrible desigualdad entre los integrantes de las diversas “clases” de sus pueblos, desigualdad que está muy lejos de desaparecer. Es quizás por esta cargada historia de hambre, guerras disfrazadas y abuso, que el más mínimo asomo de un conflicto bélico, pone a todas sus fuerzas sociales democráticas en pie de alerta. Como emigrados italianos, como sicilianos que en algún momento hemos sufrido sino agresión sí discriminación e injusticias, no podemos menos que hermanarnos con los civiles, mujeres, ancianos , Niños y hombres de dos pueblos que iniciaron el 2009 en medio de un conflicto al que han sido arrastrados por políticos, de ambas partes, a quienes no queremos calificar ni de terroristas, ni de fundamentalistas ( que podrían ser acusaciones merecidas pero no conducen a una solución), pero sí de insensatos y de irreflexivos. Los/as autoridades de las USEF de Argentina, de Chile, de Uruguay y de Brasil, se dirigen a Ustedes para solicitarles comuniquen por intermedio de la Dirección, nuestro más encarecido e insistente Ruego para que quienes tienen el poder de hacerlo, cesen las hostilidades y se sienten a concertar una solución satisfactoria para que ambos pueblos puedan gozar de una paz duradera y democrática. Y para que ningún otro pueblo del mundo se halle en riesgo a raíz de las hostilidades , con atroces consecuencias sobre vidas inocentes, que en estos momentos se suceden en la Franja de Gaza.

Firmano:

Virginia Quezada, USEF CILE

Ilaria Corbo USEF BRASILE

Antonina Cascio USEF AERGENTINA

Vincenzo Di Prossimo USEF URUGAY

Cari presidente e segretario generale USEF:

Senza dubbi il 2008 ci ha lasciato come conseguenza una quantità di disgrazie difficili da sopportare, alle quali dovremo opporci con grande sforzo. Malgrado le crisi sociali ,economiche e finanziarie che il mondo subisce, sappiamo tutti, ad esempio, che l’America Latina ha nella sua storia una grande quantità di vecchi conflitti ancora senza soluzione, e una terribile iniquità tra quelli che integrano le diverse “classi” dei suoi popoli, iniquità che è lontana dallo sparire. E chissà per questa carica storica di fame, guerre mascherate e abusi, che il minimo conflitto bellico, mette tutte le forze sociali e democratiche argentine in allerta. Come emigrati italiani, come siciliani che in alcune situazioni abbiamo sofferto se non aggressioni, certamente discriminazione e iniquità, non possiamo fare altro che essere solidali con i civili, le donne, gli anziani, i bambini e gli uomini, di due popoli che iniziarono il 2009 in mezzo ad una strage alla quale sono stati portati da politici delle due parti, che non vogliamo chiamare terroristi o fondamentalisti (che potrebbero essere accuse meritate ma non portano a una soluzione) ma che certamente possiamo definire insensati e irriflessivi. Le Direzioni dei Circoli USEF di Argentina, di Uruguay, del Cile e del Brasile, chiedono di comunicare per mezzo della Direzzione Generale, la loro più cara e sentita preoccupazione, a quelli che hanno il potere di farlo, per fare in modo che cessino le ostilità, che di riuniscano per concordare una soluzione soddisfacente, in modo che i due paesi possano godere una pace duratura e, per quanto possibile, democratica. All’Unione Europea, ai potenti del mondo, il compito non facile, ma umano di mettere assieme strumenti atti a bandire la guerra, in modo che nessun‘altra popolazione del mondo debba subire quello che in questo momento subisce la popolazione della Striscia di Gaza

Firmano: Virginia Quezada, USEF CILE

Ilaria Corbo USEF BRASILE

Antonina Cascio USEF AERGENTINA

Vincenzo Di Prossimo USEF URUGAY