RINASCITA DELL’ITALIANITÀ A RIO DE JANEIRO

RIO DE JANEIRO - Su iniziativa dell’avvocato Santino Ceraldi, della professoressa Silvana Scofano e la preziosa collaborazione e ospitalità del senatore Ney Suassuna, Presidente della Associazione Commerciale e Industriale della Barra da Tijuca,

a Rio de Janeiro, la colonia italiana, di origine calabrese e no, si è riunita, dopo molto tempo, allo scopo di trovare lo stimolo per ritrovare le proprie radici e per stimolare l’orgoglio dell’appartenenza alla cultura e alle tradizioni italiane nei giovani discendenti. In un clima di grande collaborazione, sono state istituite delle commissioni allo scopo di rinsaldare la presenza italiana nel territorio carioca. Come primo passo, si è concordato di istituire una festa, con il significativo titolo di “Giornata Italiana della Cultura”, che prevede un concorso dedicato alle scuole brasiliane i cui alunni saranno chiamati a scrivere un tema sull’Italia, e l’istituzione di un premio intitolato “Teresa Cristina”, la principessa napoletana divenuta la seconda imperatrice del Brasile e promotrice della presenza culturale e scientifica italiana nel Paese. È stata quindi affidata a due giornalisti la missione di elaborare un bollettino, dal significativo titolo di “Italia, adesso”, con lo scopo di informare il mondo carioca sulle iniziative della colonia. È stata espressamente concordata e ribadita l’assoluta indipendenza politica e religiosa della nuova associazione. L’anfitrione, senatore supplente del Senato Federale Ney Suassuna, ha messo a disposizione delle commissioni appena create la sua residenza, sottolineando l’orgoglio della propria discendenza da una delle più famose famiglie fiorentine, i Cavalcanti, che hanno costituito, in Brasile, una vera e propria “dinastia”. (22/05/2023 edorardo pacelli\aise)

AUTOTRASPORTO: ONLINE FINO AL 7 GIUGNO LA NUOVA PIATTAFORMA PER LA COMPENSAZIONE DELL’AUMENTO DEI PREZZI DELL’AD BLUE

ROMA – E’ attiva la nuova piattaforma – implementata da Agenzia delle dogane e dei monopoli – che consentirà l’integrazione delle istanze per il ristoro delle spese sostenute nel 2022 per l’acquisto del componente AD Blue. Tale iniziativa attua il decreto direttoriale 446 del 25 ottobre 2022, come integrato con decreto direttoriale n.192 del 11 maggio 2023, entrambi emessi dal MIT. In questo modo sarà possibile, per tutte le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi, presentare istanza di ristoro a valere su tale misura, nella piattaforma dedicata, per le spese effettuate nell’ultimo bimestre dell’anno 2022. Potranno anche presentare istanza coloro che non hanno provveduto a farlo nel primo periodo di apertura della piattaforma; in questo caso il ristoro potrà essere richiesto per le spese sostenute nell’intero anno 2022 per l’acquisto del componente AD Blue. La piattaforma informatica sarà fruibile fino alle ore 24 del 7 giugno 2023. Si ricorda che in caso di esito negativo dell’istanza, potrà essere ripresentata una nuova istanza sempre entro il termine del 7 giugno. (Inform)

ITALIANI NEL CUORE: AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO L’OPERA DI GIUSEPPE ARNONE SUGLI EXPAT

ROMA - Si è svolto domenica scorsa, 21 maggio, al salone del libro di Torino, nello stand della Regione Siciliana, la presentazione del libro “Italiani nel cuore”, scritto da Giuseppe Arnone ed edito da Rubbettino con la prefazione di Vittorio Sgarbi. L'autore ha dialogato con Margherita Perez, direttrice della biblioteca regionale, riguardo tanti temi: dalla storia dell’emigrazione alla fuga dei cervelli passando per la riforma elettorale. Nel libro, viene messa in luce l’emigrazione italiana del passato e quella attuale, analizzando le differenze e ponendo i riflettori sul legame tra italiani all’estero e italiani in patria. Il progresso economico, la maturazione culturale del Paese, l’esplosione dei media, la facilità dei viaggi, in definitiva la globalizzazione, che ha cambiato tutto. In un clima radicalmente diverso rispetto al Dopoguerra, l’emigrazione italiana è mutata: oggi più che di emigrati bisogna parlare di “expat”, come “portatori del soft power culturale italiano” all’estero, in virtù di skill e know how elevati. Figure diametralmente opposte agli italiani che emigravano negli anni ’50 o ’60, incarnati dal goffo e semplice Pasquale Amitrano, l’emigrato “tipo” raccontato da Carlo Verdone nel 1981 nel suo celeberrimo “Bianco rosso e verdone”. (22/05/2023 aise)

AUMENTA LA PRESENZA ITALIANA NEL REGISTRO DELLA MEMORIA DEL MONDO DELL’UNESCO

ROMA – Aumenta la presenza italiana nel Registro della memoria del mondo dell’Unesco. Due nuove iscrizioni sono state aggiunte e riguardano documenti significativi ed eccezionali. Si tratta del “Fondo Apodissario degli Antichi Banchi Pubblici Napoletani (1573-1809)” e dell’”Archivio Processuale del Disastro della Diga del Vajont” . informa una nota della Farnesina. Salgono così a dieci le iscrizioni italiane nel Registro Internazionale del Programma UNESCO Memory of the World, istituito nel 1992 per salvaguardare il patrimonio archivistico mondiale, e che conta complessivamente quasi 500 iscrizioni. Il “Fondo Apodissario degli Antichi Banchi Pubblici Napoletani” conserva numerosi documenti relativi all’attività di otto banchi pubblici operanti nella città dal XVI al XIX secolo, consentendo ricostruzioni storiche di età moderna attraverso le ricchissime informazioni legate agli scambi bancari. Il Fondo costituisce un archivio di straordinario interesse per la storia economica, creditizia, politica, culturale e artistica del Regno di Napoli e non solo. L’”Archivio Processuale del Disastro della Diga del Vajont” contiene i documenti del processo istruito a seguito della tragedia del 9 ottobre 1963, quando parte del Monte Toc franò nel bacino della Diga del Vajont, causando la morte di 1910 persone. Erano già parte del Registro Internazionale MoW: la Biblioteca Malatestiana, la Collezione della Biblioteca Corviniana, l’Archivio Storico Diocesano di Lucca, l’Archivio storico dell’Istituto LUCE, il Codex Purpureus Rossaniensis, la Collezione dei calendari lunari Barbanera, l’Opera di Fra Bernardino de Sahagun e Antonio Carlos Gomes: compositore di due mondi. (Inform)

ITALIANI.ITALIANI ALL'ESTERO - ALLUVIONE EMILIA ROMAGNA E MARCHE- DA LUNEDI' 22 MAGGIO RIAPRONO LINEE FERROVIARIE FRA FORLI' E RIMINI E FRA RIMINI E RAVENNA...DIFFICOLTA' COLLEGAMENTI SU STRADA

Lunedì 22 maggio i treni riprenderanno a circolare fra Forlì e Rimini, riducendo l’interruzione della linea Bologna – Rimini al tratto compreso fra Faenza e Forlì. Il passaggio dei treni avverrà con una riduzione iniziale della velocità, che verrà gradualmente aumentata nel corso della giornata. Proseguono intanto i lavori di ripristino nel tratto ancora interrotto con l’obiettivo di riaprire interamente la linea prima del ponte del 2 giugno. Regionali della linea Milano/Piacenza – Rimini/Ancona: regolari fra Milano/Piacenza e Bologna con prolungamento a Faenza a cadenza oraria e fra Rimini e Ancona con prolungamento su Forlì a cadenza oraria. Fra Faenza e Forlì sarà attivo un servizio di autobus. In considerazione della viabilità stradale non ancora completamente ripristinata potrebbe non essere possibile garantire l’interscambio immediato treno/bus. Da considerare in ogni caso un aumento dei normali tempi di viaggio fra Bologna e Rimini di almeno un’ora. Lunga percorrenza da e per la Puglia: Alcuni treni a lunga percorrenza da e per la Puglia continueranno a circolare su percorsi alternativi che possono comportare maggiori tempi di viaggio fino a tre ore. I passeggeri in possesso di prenotazione riceveranno informazioni via sms o e-mail sul proprio treno. Aggiornamenti sulla circolazione e sui treni sono disponibili sulla pagina web Infomobilità di RFI e di Trenitalia. Potenziata da Trenitalia e Trenitalia Tper l’assistenza nelle stazioni e a bordo. Riaprirà domani, sempre con una iniziale riduzione di velocità, anche la linea Ravenna – Rimini. Ancora difficile fare previsioni di riapertura per le linee Faenza – Ravenna e Ferrara – Ravenna, a causa dell’incompleto deflusso dell’acqua che non consente la verifica totale dell’infrastruttura. Danni ingenti sono invece confermati fra Lugo e Russi e fra Lugo e Castelbolognese, linee già pesantemente danneggiate dalla prima alluvione. Impossibile, al momento, garantire collegamenti alternativi su strada. Sono complessivamente oltre 350 le persone, 60 i mezzi e 21 le imprese appaltatrici messe in campo da RFI per il ripristino dell’infrastruttura danneggiata. Al momento la stima dei danni è di oltre 90 milioni di euro. Numerosi i punti in cui la forza dell’acqua ha eroso il terreno e il pietrisco su cui poggiavano i binari, rendendo necessaria la sua ricostruzione prima della posa di nuove rotaie. Danneggiati in più punti anche i cavi di trasmissione dati per l’interfaccia con i sistemi di circolazione. (21/05/2023-ITL/ITNET)

VIAGGIO DELLE RADICI DALL'ARGENTINA A RAGUSA

Ragusa -Un viaggio per conoscere le proprie origini dall’Argentina a Ragusa. La Sicilia ripercorre la vicenda di Jorge Cascone che di recente di ha fatto visita ai suoi parenti iblei con la moglie ed una delle quattro figlie dopo che partì negli anni ’30 dal comune siciliano per cercare fortuna in Sud America. “In Argentina conobbe Caterina, altra siciliana ma di Troina, e dalla loro unione nacquero Teresa, Jolanda e Manolo. Dal matrimonio di Manolo vide la luce Jorge. L’Argentina è stata, per Salvatore, la promessa di un futuro florido: non a caso si colloca tra le destinazioni preferite dell’emigrazione italiana, tenuto conto che dalla metà dell’Ottocento ad oggi oltre 3 milioni di italiani si sono recati in quel Paese. Tuttora vi risiede la più consistente collettività italiana (sono di poco inferiori a 1 milione i cittadini iscritti all’Aire), alla quale si aggiunge un elevato numero di oriundi, circa 20 milioni, secondo alcune stime. Jorge Cascone, che è parte di queste statistiche, ha passato i 60 anni ed è riuscito a trovare i suoi parenti lontani - come spesso accade in casi del genere - attraverso l’uso dei social. Chattando su Facebook ha rintracciato i cugini ragusani e, quindi, ad organizzare una rimpatriata. Così, oltre a visitare i luoghi di origine dei suoi antenati, Jorge e circa trenta cugini ragusani di discendenza Cascone ed acquisiti, si sono riuniti attorno ad un’allegra tavolata, bandita ovviamente con le prelibatezze ragusane. Una piacevole serata di famiglia dove idealmente le distanze si sono accorciate e la lingua parlata oltre all’italiano, argentino o dialetto siciliano, era la lingua dell’amore e della fratellanza”. (NoveColonneATG)