BUONGIORNO SLOVACCHIA: I LAVORATORI ITALIANI SONO 1.417 SU 69MILA STRANIERI

Bratislava – Nel dicembre 2018 lavoravano in Slovacchia più di 69.000 stranieri. Si tratta di un aumento di 2.500 unità rispetto a novembre e 19.600 in più in confronto alla fine del 2017.

I lavoratori dall’Italia sono 1.417, settimo gruppo più numeroso tra gli europei, solo 240 sono donne (il 17%). È quanto riferisce il quotidiano in lingua italiana “Buongiorno Slovacchia”, che si occupa di informare la comunità italiana residente in Slovacchia, paese di 5 milioni di abitanti entrato nel 2009 nell’Unione Europea. La maggioranza degli stranieri impiegati nell’economia slovacca proviene dalla Serbia: erano 13.600 al 31 dicembre, 1.300 in più (quasi il 10%) su base annua, secondo i dati ufficiali emessi dall’Ufficio centrale per il lavoro, gli affari sociali e la famiglia USPVaR. La seconda posizione tra le nazionalità più frequenti tra i lavoratori dipendenti in Slovacchia è occupata da 11.800 ucraini, che hanno visto un incremento di oltre il 60%, pari a 7.200 persone in più negli ultimi dodici mesi. Ai rumeni spetta il terzo posto, con 11.100 individui a libro paga in Slovacchia. Gli italiani lavorano preferibilmente nel settore amministrativo (327) e come specialisti nei centri di servizio internazionali (303), ma anche come tecnici specializzati (249) e come operatori e installatori di macchinari e attrezzature (229). Andando oltre, ci sono anche manager (134), lavoratori nel settore servizi e nel commercio (58), lavoratori e artigiani qualificati (31), lavoratori ausiliari e non qualificati (30) e 2 lavoratori qualificati in agricoltura, silvicoltura e pesca. (NoveColonneATG)

COOPERAZIONE, L’ITALIA A KHARTOUM PER L’INCLUSIONE DEI BAMBINI DI STRADA

Khartoum – Più di 200 bambini di strada della periferia di Khartoum hanno potuto beneficiare di una serie di attività organizzate dalla ong sudanese Baladna in collaborazione con l’Agenzia italiana per la Cooperazione allo sviluppo. La cerimonia di chiusura delle attività si è svolta il 28 gennaio presso l’associazione Mayo Mandella Center. L’iniziativa - parte integrante del programma Tadmeen volto a promuovere lo sviluppo del capitale umano e la protezione di gruppi vulnerabili - è in linea con la strategia perseguita dall’Italia che - a fianco del Ministry of Security and Social Development - considera l’inclusione sociale una priorità in Sudan, ha affermato l’Ambasciatore italiano in Sudan Fabrizio Lobasso. Gli interventi nel settore – ha continuato - si rivolgono ai gruppi vulnerabili, ovvero quei segmenti sociali fortemente esposti al rischio di estrema povertà, marginalità sociale e non equo accesso ai servizi. I tre pilastri sui quali si fonda la nostra iniziativa a Mayo – ha aggiunto il titolare della sede della Cooperazione di Khartoum Vincenzo Racalbuto - sono assicurare il sostegno alle famiglie in estrema povertà e con minori a rischio; promuovere attività socioeducative e formative per agevolare l’accesso dei minori all’educazione formale, assicurare un supporto psico-sociale ai bambini di strada e promuovere la formazione professionale per gli adolescenti. (NoveColonneATG)

NASCE U-BLOG ON THE MOVE - UN NUOVO SPAZIO VIRTUALE DOVE I GIOVANI MIGRANTI E RIFUGIATI CONDIVIDONO L'ESPERIENZA DEL VIAGGIO, TEMI SOCIALI, SOGNI E ASPIRAZIONI

Una finestra per parlare del viaggio, delle sfide del mondo di oggi e dei sogni da realizzare in futuro. Nasce così U-Blog on the Move, il blog di U-Report on the move realizzato attraverso la penna di 10 giovani migranti e rifugiati ospiti in strutture di accoglienza in Italia. L'idea nasce dal blog di UNICEF "Voices of Youth" che, ogni anno, coinvolge ragazze e ragazzi da tutto il mondo in un progetto di blogging internship che tocca tematiche comuni a tutti i giovani con un focus particolare sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. I giovani migranti e rifugiati selezionati seguiranno un tirocinio di 12 settimane con tutori individuali con l'obiettivo di sviluppare il pensiero critico e le competenze redazionali, partendo da come si scrive un post alla ricerca di tutto il materiale utile per renderlo interessante per il proprio pubblico. Tra i temi affrontati nel corso delle settimane l'identità e il Paese d'origine, il mondo che sognano ma anche la tolleranza, l'educazione civica, curiosità del mondo digital o rubriche specializzate come quella legata alle ragazze o quella ambientale. Il blog sarà per i giovani autori anche un'occasione per connettersi a una comunità più grande e farsi portavoce delle esigenze di altri ragazzi stranieri in Italia. I protagonisti di questo primo internship saranno Amadou, Bassirou, Cristiana, David, Desjan, Fatou, Kodiougou, Ibrahim B., Ibrahim K. e MC Tool. Vengono tutti da Paesi diversi, con diversi background e tanta voglia di raccontare i ricordi più belli legati alla loro terra e le aspirazioni in Italia. Bassioru, 19 anni, maliano, è un appassionato del mondo digital e sogna di diventare un grande videoreporter, Cristiana viene dalla Lituania e ama il disegno, MC Tool è rapper e autore di brani musicali. Desjan è un informatico e webmaster, mentre Amadou, David, Ibrahim B. e Koudiougou sognano di diventare giornalisti. Fatou è gambiana, mira a farsi portavoce dei diritti delle donne oltre che delle giovani migranti e rifugiate che come lei sono arrivate in Italia. Ibrahim K. Invece ama scrivere poesie. "La scrittura creativa mi fa sentire libero, è per me la capacità di vedere quello che tutti vedono ma, al tempo stesso, di pensarlo e scriverlo come nessuno lo osserva e lo pensa - afferma Ibrahim, 18 anni, dalla Sierra Leone, ospite in una struttura d'accoglienza in Calabria – Scrivere dà l'opportunità di inviare messaggi, esprimere sentimenti, pensieri, idee ed esperienze a una distanza che la mia voce non può raggiungere da sola e in posti dove non potrei essere presente. Scrivere mi dà voce. Avere la possibilità di partecipare a questo tirocinio - dove sarò seguito da professionisti del campo del blogging e avrò la possibilità di partecipare a sessioni di scrittura pratiche insieme ad altri aspiranti blogger – aiuterà i miei messaggi a raggiungere un audience più vario e mi sarà utile per continuare a sviluppare le mie competenze narrative per il futuro". E tra le novità del sito, anche "C'è posta per te", una finestra rivolta ai ragazzi italiani e stranieri che vogliono avere "amici di penna" di altre nazionalità. Tutti gli articoli sono disponibili al sito https://www.ublogonthemove.org (Fonte: Unicef)

GIORNATA DELLA LOTTA ALLO SPRECO: RILANCIATO IL PROGETTO “FRUTTA CHE FRUTTA NON SPRECA”

FIRENZE - In occasione della Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, che ricorre domani, la rete Italmercati - che riunisce gli 11 più grandi mercati agroalimentari d'Italia – rende noto che nel 2018 ha recuperato 7.200 tonnellate di frutta, ortaggi e pesce fresco per poi ridistribuirlo ad oltre 160 onlus disseminate su tutto il territorio nazionale. Inoltre, per questa occasione viene lanciato il progetto “Frutta che frutta non spreca”, in collaborazione con il MIPAAFT, le ACLI di Roma, l'associazione Isola Solidale, il Dipartimento Di Scienze Tecnologieche E Agroalimentari dell'università di Bologna, COMIECO e Last Minute Market Impresa Sociale. La sperimentazione è in corso presso il Centro Agroalimentare di Roma, ma il modello potrà successivamente essere esteso agli altri Centri Agroalimentari della Rete. In sintesi, i prodotti in eccedenza disponibili presso il Centro Agroalimentare Roma vengono monitorati dalle ACLI di Roma e provincia, attraverso un sistema digitalizzato, selezionati, in parte destinati freschi ad organizzazioni non lucrative, in parte trasformati presso il mercato, attraverso un laboratorio di nuova concezione gestito da ISOLA SOLIDALE, il cui personale è stato formato dai partner di progetto ognuno per le tematiche di propria competenza (Haccp e buone pratiche di trasformazione, sicurezza sul lavoro, utilizzo dei macchinari, pratiche amministrative, logistica, etc..). Le materie prime utilizzate per la trasformazione, nella fase sperimentale soprattutto marmellate e confetture, viene reso disponibile ad Onlus del territorio che siano interessate ad utilizzarlo e/o collocarlo su "mercati sociali" e/o tradizionali. "Un risultato importante – spiega Fabio Massimo Pallottini, presidente di Italmercati – a testimoniare che siamo sulla strada giusta per contrastare gli sprechi e per fare crescere una corretta cultura dell'utilizzo e riutilizzo del cibo ancora fresco e perciò buono". "I Centri Agroalimentari - aggiunge Pallottini - anche attraverso queste iniziative si configurano sempre più, luoghi vitali e partner di rilevanza del tessuto commerciale ed imprenditoriale, logistico e distributivo italiano. Grazie alla fattiva collaborazione di un terzo settore sempre più sistemico ed organizzato, diversificato secondo le Regioni di appartenenza, i Centri Agroalimentari si sono consolidati in questi anni anche quale luoghi di impegno nella profusione di buone pratiche e nell'esercizio della solidarietà. Accanto alla recente sottoscrizione di un Protocollo del CAAN con BANCO ALIMENTARE, continuano le attività di recupero di altri grandi Mercati come Bologna, Verona, Genova, Milano e Firenze. Tutto ciò ci rende un network di imprese all'avanguardia, in Italia ed in Europa". (aise)