RICERCA, LE MAGLIE DEGLI AZZURRI ALL’ASTA A PARIGI CONTRO LA SLA Roma - La Nazionale di calcio, impegnata agli Europei in Francia, scende in campo al fianco della Fondazione Stefano Borgonovo per combattere la Sla (Sclerosi Laterale Amiotrofica). Le maglie da gioco autografate indossate dagli Azzurri durante il primo tempo della partita amichevole con la Germania, disputata a Monaco di Baviera lo scorso 29 marzo, sono state donate dai giocatori alla Fondazione Borgonovo e saranno oggetto di un’asta di beneficenza che avrà luogo alle ore 20 di lunedì 20 giugno presso la sede del Consolato italiano a Parigi. “Quando ho saputo che ci sarebbe stata una partita amichevole il 29 marzo a Monaco fra le Nazionali di calcio italiana e tedesca – racconta Chantal, moglie di Stefano Borgonovo - ho avuto l’idea un po’ folle di chiedere ai giocatori della nostra Nazionale le loro maglie da gioco sudate e autografate per poter organizzare un’asta. Ho contattato il presidente Tavecchio, persona da sempre vicina alla Fondazione, che è stato da subito disponibilissimo a sostenermi e che mi ha invitato alla partita. Poi ho chiamato il capitano Gigi Buffon e gli ho spiegato la mia idea. Francamente non ero sicura che fosse una cosa realizzabile e invece Gigi ha parlato con la squadra e sono tornata da Monaco la mattina del 30 con le maglie nella valigia. Voglio ringraziare ancora una volta tutte le persone coinvolte in questa bella storia. Il calcio è anche questo”. Saranno battute all’asta le maglie di Buffon, Bonucci, Darmian, Acerbi, Giaccherini, Florenzi, Thiago Motta, Bernardeschi, Montolivo, Zaza e Insigne. (NoveColonne ATG)
 
UMBRIA, MARCHE E TOSCANA FANNO SQUADRA IN EUROPA
 
Bruxelles – “Con questo atto diamo avvio ad un percorso comune che, utilizzando le norme di legge già in vigore, ci consentirà come Regioni di lavorare meglio in materie come sanità e welfare, processi di internazionalizzazione delle imprese, occupazione giovanile, e altre ancora, e di promuovere anche un 'brand' che sappia valorizzare ciò che accomuna le nostre tre Regioni”. È quanto ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, in occasione della firma del protocollo d'intesa tra le Regioni Umbria, Marche e Toscana - avvenuta il 15 giugno a Bruxelles, presso la sede comune delle tre Regioni - con i colleghi presidenti della Marche, Luca Ceriscioli, e della Toscana, Enrico Rossi. “Vogliamo metterci all'opera subito - ha aggiunto Marini - anche per ciò che riguarda la nostra pubblica amministrazione per razionalizzare, semplificare e rendere più efficienti i servizi per i cittadini e per le imprese. È questa la sfida che con questo protocollo vogliamo lanciare. Significativa, inoltre, la sede che abbiamo scelto per questa firma: gli uffici comuni che già da anni abbiamo qui a Bruxelles e che presto saranno unificati in un unico servizio. È proprio l'Europa, infatti, l'interlocutore più importante per le politiche di sviluppo e coesione che le Regioni sono chiamate a realizzare grazie alle risorse comunitarie". “Un passo in avanti molto importante” ha definito il protocollo d'intesa il presidente della Toscana Rossi, il quale ha ribadito come con questa scelta le tre Regioni “se ci mettiamo insieme possiamo realizzare servizi migliori per i nostri cittadini”. Per Rossi, inoltre, “sono molte le caratteristiche che da secoli accomunano queste tre Regioni”. Sulla carica “innovativa” del protocollo si è soffermato il presidente della Marche Ceriscioli, ricordando che la stessa Conferenza delle Regioni italiane “ha avviato un percorso ed un confronto per il ridisegno istituzionale dell'assetto regionalista dello Stato. Con questo atto noi abbiamo voluto mettere in moto un cammino virtuoso per il raggiungimento di obiettivi concreti e immediati, ma che nel suo insieme guarda anche al futuro e a ciò che potrà essere il nuovo assetto dello Stato”. Quanto al merito delle scelte contenute nel protocollo d'intesa si va dalla riduzione da tre ad un unico servizio a Bruxelles, alla istituzione di una centrale unica per gli acquisti in sanità (ma anche in altri settori), alla definizione di progetti comuni nel campo delle relazioni e della cooperazione internazionale, si prevedono iniziative comuni di promozione del “brand” delle tre Regioni in relazione ai “comuni e condivisi caratteri distintivi dell’identità regionale”, e si prevedono anche la definizione di “modelli unici” sia per le azioni di incentivazione per le imprese, sia per la promozione ed il sostengo dell’occupazione giovanile. Altro impegno è quello di individuare elementi comuni “transfrontalieri” nell’ambito delle strategie per le “aree interne” e, infine, c’è anche la comune volontà di definire le modalità per la realizzazione congiunta di una o più centrali uniche per l’attuazione del numero unico europeo di emergenza 112. L’accordo prevede che i tre presidenti si riuniscano, anche insieme ai rispettivi assessori, per concordare linee di azione comuni e progetti di collaborazione, e stabilisce, inoltre, che le Giunte regionali effettueranno incontri periodici a cadenza almeno semestrale per approvare i programmi e monitorarne la realizzazione. Si istituiscono, infine, gruppi tecnici di lavoro interregionali negli ambiti previsti dal “protocollo”. (NoveColonne ATG)
 
NAPOLI, IL 29 GIUGNO SI INAUGURA IL MUSEO DELLA PACE
 
Napoli - Il 29 giugno a Napoli aprirà le porte il Museo Della Pace – “Mamt” (Mediterraneo, Arte, Architettura, Archeologia, Ambiente, Musica, Migrazioni, Tradizioni, Turismo), uno spazio creato dalla Fondazione Mediterraneo, da oltre 25 anni impegnata per il dialogo e la pace nel Mediterraneo e nel Mondo. Il museo risiederà nello storico edificio dell’ex “Grand Hotel de Londres” di Piazza Municipio, nel cuore di Napoli, a due passi dalla stazione metro disegnata da Alvaro Siza e dal porto crocieristico. Il Museo, a ingresso gratuito, sarà una “Casa” per accogliere e proteggere, così come si percepisce dalla parola “Mamt”, che in napoletano significa “Tua Madre”, colei “che accoglie”. Nei 5 piani su cui sarà dislocato il museo si racconterà quello che ha unito e che unisce i popoli del Mediterraneo e del Mondo: la Musica, la Scienza, l’Arte, la Creatività, l’Artigianato, la Solidarietà, le Tradizioni, i Costumi, il Cibo, il Destino. Sarà possibile visitare dodici percorsi emozionali, basati su importanti temi quali Migrazioni, Dialogo interreligioso, Musica, Storie di Pace, Legalità: il tutto guidato da oltre 5.000 video in alta definizione (4k) e da oggetti, reperti e testimonianze uniche al mondo che hanno contribuito a definire il Museo “patrimonio emozionale dell’umanità” e a conferirgli il titolo di “Museo delle Emozioni”. L’agenzia delle Nazioni Unite UNAOC (Alleanza delle Civiltà) ha aderito alla mission del Museo: promuovere attraverso video in alta definizione il “bello” e ciò che ci “unisce”. Nei prossimi 3 anni saranno realizzati in tutto il mondo (partendo dal Mediterraneo) video “emozionali” sull’ambiente, l’arte, l’archeologia, l’architettura, le religioni e su tutto ciò che ci accomuna. La Fondazione Mediterraneo propone già da adesso - attraverso un sistema unico al mondo, dislocato sui 5 piani dell’edificio, e con l’ausilio di 100 videowall di grandi dimensioni - la visione dei primi 200 video realizzati con musiche di Pino Daniele: al grande musicista è infatti dedicato un intero piano del Museo, nella sezione "Pino Daniele Alive", in cui viene raccontata, “emozionalmente”, la sua vita artistica e la sua musica. Il progetto del Museo della Pace nasce nel 1997, quando il presidente Michele Capasso fa appello agli oltre 2000 rappresentanti di 36 Paesi sulla necessità di dare alla pace un simbolo, il “Totem Della Pace” dello scultore “Mario Molinari”, e uno spazio dove raccontare una storia diversa da quella che ci viene proposta quotidianamente dai media: terrorismo, migranti che muoiono, corruzione, povertà, guerre. (NoveColonne ATG)
 
E’ ITALIANO DI SECONDA GENERAZIONE IL NUOVO SINDACO DI GINEVRA
 
Ginevra – E’ figlio di emigranti, originario di Invorio (NO), Guillaume Barazzone, il nuovo sindaco di Ginevra. Il suo bisnonno Luigi faceva il muratore, ed è stato il primo ad emigrare in Svizzera nel 1896 in cerca di una vita migliore. Guillaume Barazzone ha 34 anni e una carriera politica iniziata nelle fila del Partito democratico cristiano (PDC). La famiglia di Guillaume non ha mai interrotto i rapporti con Talonno tanto che il primo cittadino di Invorio, Dario Piola gli ha inviato una lettera di congratulazioni da parte del paese. Membro del parlamento svizzero dal 2013, dal primo giugno, Barazzone è "maire" di Ginevra. Resterà in carica fino al 31 maggio 2017. Nella città infatti, il ruolo spetta a turni di un anno ciascuno ai cinque consiglieri amministrativi eletti. Con lui, il PDC è tornato nel governo municipale della città, dopo ben vent’anni di assenza. Ma la famiglia dei Barazzone sono sparsi un po’ in tutto il mondo, dalla Svizzera a Dubai. Molti di loro continuano però a trovarsi nella loro frazione ogni anno. (NoveColonne ATG)
 
GLI ITALIANI MENO EUROPEISTI CHE IN PASSATO
 
Il populismo antieuropeista non sta guadagnando terreno solo in Gran Bretagna, ma purtroppo in tutta Europa e anche in Italia. Una ricerca sul rapporto dei cittadini con l’Europa, voluta dall'Ufficio di Presidenza del Gruppo PD alla Camera, fotografa una realtà che sta cambiando. Anche in un Paese come l’Italia, che si era sempre contraddistinto per essere tra i paesi maggiormente convinti dell'Europa, i cittadini nemici dell'Europa sono diventati circa un terzo della popolazione. Ed in altri stati la situazione è addirittura peggiore, come ho avuto modo di precisare in una breve sintesi dello studio pubblicata in un mio articolo sull'Unità. Allora ci sono due ipotesi: o ci si rassegna oppure si reagisce. Penso che proprio adesso ci sia bisogno di impegnarsi per il più grande progetto della nostra generazione, la costruzione di un’Europa di pace e di democrazia. Anzi, ritengo che ci si debba impegnare per recuperare l'originario progetto federalista europeo dei padri fondatori dell'Europa. Ne ho parlato in un mio articolo, pubblicato sull’Huffington Post in occasione della ricorrenza della morte di Altiero Spinelli. (On. Laura Garavini)
 
L’IMPEGNO DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO TROVA RICONOSCIMENTI
 
Sono sempre molto fiera dei nostri connazionali tutte le volte in cui qualche istituzione straniera conferisce loro un riconoscimento. Ma questa volta fa ancora più piacere perchè il motivo per il quale è stato loro attribuito, è particolarmente lodevole. Due connazionali sono stati recentemente premiati per progetti legati da un comune denominatore: l'impegno per i migranti. Si tratta da un lato di Antonio Riccò, già direttore didattico presso varie circoscrizioni consolari, che ha ricevuto il premio dell’Ufficio federale tedesco per la democrazia e la tolleranza. La ragione del riconoscimento è il recital da lui prodotto “Quel mattino a Lampedusa”, che attraverso le dirette testimonianze di profughi e di soccorritori, in forma teatrale, narra della tragedia dei naufraghi nel Mediterraneo. L'altro ad essere stato premiato è Claudio Cumani, ricercatore all'ESO, a cui è stato conferito il Premio per l’Integrazione 2016 dal Parlamento della Baviera. Il motivo del riconoscimento è il progetto da lui coordinato: il tentativo di promuovere integrazione tra i migranti attraverso gite organizzate tra i cittadini del posto e i profughi, così da fargli conoscere il nuovo ambiente naturale, culturale e sociale in cui si vanno ad inserire. Il tutto in un clima di ospitalità e buon vicinato. Un grazie di cuore, carissimi Antonio e Claudio, per il vostro prezioso impegno. (On. Laura Garavini)