COMITES BRUXELLES: IL RESOCONTO DI “COMITES È PARTECIPAZIONE” BRUXELLES - “Comites è partecipazione”, lista nata in occasione delle ultime elezioni del Comites di Bruxelles, pubblica nella sua newsletter il resoconto dell’ultima seduta del Comitato presieduto da Raffaele Napolitano, svolta il 31 marzo scorso. “Per prima cosa – spiega “Comites è partecipazione” - c'è stato il resoconto, da parte dei consiglieri che vi avevano partecipato, sull'incontro con Annalisa Gadaleta, échevine du développement durable, de l’Environnement, de l’énergie et des affaires néerlandophones della Comune di Molenbeek. L'incontro è stato molto positivo e c'è la possibilità concreta di forme di collaborazione tra il Comune di Molenbeek e il Comites per organizzare iniziative, specie in occasione del 70 anniversario degli accordi Belgio-Italia che diedero il via all'enorme flusso migratorio dalle regioni del nostro Meridione verso il Belgio”. Nella seduta si è anche parlato delle prossime iniziative, prima tra tutte la celebrazione della Festa della Liberazione. Il Comites “ha deciso di intervenire direttamente sostenendo due iniziative: quella dell'Anpi che avrà luogo il 25 stesso presso l'Istituto italiano di cultura ("Wolfang Abendroht un antinazista a Berlino. Il suo antifascismo raccontato dalla figlia Elisabeth") e quella di varie associazioni italiane che organizzeranno la domenica 24 un momento di festa e di riflessione (dalle ore 12 presso “Ten Weyngaert”, Bondgenotenstraat 54, 1190 Forest). Questa iniziativa è ormai divenuta una sorta di appuntamento fisso dell'associazionismo antifascista italiano a Bruxelles. Si mangia insieme, si discute, ci si incontra: la festa laica della nostra democrazia. Quest'anno, per la prima volta il Comites ha deciso di sostenere e partecipare direttamente alla festa: un'ottima scelta”. Un'altra decisione presa “è stata quella di prolungare fino al 22 aprile la possibilità per i nostri connazionali di riempire il questionario lanciato per avere un quadro più chiaro dei bisogni, e della percezione/conoscenza, da parte dei cittadini italiani dei servizi offerti dal Consolato. La decisione è legata al fatto che i drammatici eventi di Bruxelles hanno inevitabilmente fatto passare in secondo piano l'importanza e la diffusione del questionario. Anche noi di "Comites è partecipazione" approfittiamo di questa newsletter per invitare tutti i nostri amici a rispondere al questionario”. Proseguono “i contatti per arrivare ad avere una sede propria al Comites - e uno spazio da poter mettere a disposizione delle associazioni italiane - proseguono, ma per scaramanzia non diciamo niente fino a che le cose non saranno più certe”. Quindi si ricorda che il sito del Comites è in rete, “sempre fonte di discussioni perché ci piacerebbe più ricco e pieno di notizie utili per i nostri connazionali: il problema sono le forze, esigue, a nostra disposizione: invitiamo tutti i volenterosi a contattarci e a darci una mano”. La riunione “si è infine conclusa con la nostra consigliera Eleonora Medda, eletta nel CGIE (Consiglio Generale degli Italiani all'Estero) che ci ha raccontato come sono andati i lavori della prima riunione plenaria del nuovo CGIE. Una prima bella notizia è che l'insieme dei rappresentanti dei paesi europei hanno votato all'unanimità una mozione contro le espulsioni dei cittadini europei dai paesi comunitari (un dramma poco noto, ma purtroppo significativo qui in Belgio)”. (aise)
 
ALL’IIC DI COLONIA TRE AUTORI PARLANO DI "LETTERATURA ED EMIGRAZIONE"
 
COLONIA - Tre scrittori italiani per altrettante storie di emigrazione. Sono Chiara De Manzini-Himmrich, Paola Malgeri-Knaup e Marco Montemarano i protagonisti dell’incontro dedicato a "Letteratura ed emigrazione" che si svolgerà all’Istituto Italiano di Cultura di Colonia. L’evento è in programma venerdì 29 aprile, alle ore 19.00, e sarà ad ingresso gratuito con prenotazione al numero (0221) 9405610 o via email all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. I tre ospiti saranno moderati da Sieglinde Borvitz dell’Università di Düsseldorf. (aise)
 
EMIGRAZIONE, NISSOLI: NEL LIBRO "IL MONDO NUOVO" STORIA ITALIANI IN AMERICA
 
(Roma, 12 aprile 2016) - Oggi, l'on. Nissoli (Circoscrizione Estera - Ripartizione Nord e Centro America), è intervenuta, per un saluto introduttivo, alla presentazione del libro di Vincenzo D'Acquaviva, "Il Mondo Nuovo - una testimonianza e un viaggio controcorrente attraverso storie di ordinaria migrazione: tra speranze, conflitti politico-sociali e delusioni". Alla conferenza, moderata da Gianni Lattanzio, sono intervenuti oltre all'on. Fucsia Nissoli, anche l'on. Stefano Fassina, il Mons. Pierpaolo Fenicolo, la Prof.ssa Anna Consiglio ed il Sindaco di Mola di Bari Giangrazio Di tigliano. "Sono particolarmente lieta di ospitare, qui, nella Sala Stampa della Camera la presentazione del libro di Vincenzo D'Acquaviva: Il mondo nuovo", ha esordito l'on. Nissoli sottolineando che "il libro ci dà l'occasione per riflettere sull'emigrazione italiana negli USA, il mondo nuovo del libro, e per confrontarla con l'immigrazione. Due facce della stessa medaglia". "Gli Stati Uniti sono stati a lungo - ha incalzato Nissoli - meta privilegiata per quanti cercavano fortuna fuori dai confini nazionali, e di italiani che si recavano negli Usa, e ancora vi si recano, ce ne stavano tanti, tutti con la speranza di realizzare il sogno americano, anche se poi scoprivano, come ci fa notare l'autore, che non sempre l'America è quella dei sogni e dei racconti di quelli che tornano. Ma è fatta di sacrifici e di lavoro duro. Quel sacrificio, però, che ha contribuito a costruire l'America, fatta attraverso la convivialità delle differenze, dove ogni immigrato ha trovato la sua terra". "L'immigrazione, del resto, in America ha avuto un ruolo importante anche nella nation building e gli italiani sono parte fondamentale di questa avventura che ancora ci avvince e coinvolge molti giovani che partono con la speranza di realizzare se stessi e la loro famiglia". Ha detto l'on. Nissoli ricordando che "partono con l'emozione come quella di D'Acquaviva quando arriva la prima volta a NY da emigrante e non più turista. Partono con la madrepatria ancora nel cuore e con un legame che resterà fino alla morte". "La storia di D'Acquaviva - ha commentato la Deputata - ci fa ripercorrere, attraverso le vicende personali,...., la storia dell'emigrazione, i timori e le attese, tutto quello che è semplice ma che ha contribuito a costruire le nostre Comunità in America. Potremmo dire che l'autore attraverso il suo racconto ci mostra il percorso della storia che si intreccia con le vite di ciascuno, con una testimonianza diretta e legando bene l'emigrazione con l'immigrazione con tutti suoi aspetti problematici, cosa che la politica ancora non è riuscita a capire, un grande merito che mi sembra dobbiamo riconoscergli". "D'Acquaviva - ha concluso l'on. Nissoli - aspirava a diventare giornalista per un quotidiano dedicato agli italiani emigrati. ... . Oggi egli è diventato anche scrittore e credo che questo libro farà discutere molto di più di qualche semplice articolo".
 
EFFETTI DELLA RIFORMA COSTITUZIONALE PER GLI ITALIANI NEL MONDO
 
La riforma che abbiamo appena approvato prevede anche il mantenimento della Circoscrizione estero, di cui si era invece spesso ventilata l'abolizione solo pochi anni fa. È confermata l'elezione per corrispondenza di 12 eletti all'estero presso la Camera dei Deputati, l'unica Camera chiamata a votare la fiducia al Governo e ad approvare la maggior parte delle leggi. Il Senato invece, sul modello di altri grandi Paesi europei, esce ridimensionato: diventa rappresentante degli enti locali e solo in pochi casi esercita il potere legislativo. È insomma una riforma che snellisce le istituzioni e mira a renderle più efficienti e meno costose. Adesso la parola spetta agli elettori, compresi gli italiani all’estero. Ad ottobre saremo tutte/i chiamati ad esprimerci su questa riforma, che sin dall'insediamento del nostro Governo, abbiamo definito come la madre di tutte le riforme perchè segna un radicale cambio di passo per il Paese, anche dal punto di vista istituzionale. (On. Laura Garavini)
 
VINCE LA RAGIONE. NIENTE ONORIFICENZA AL NAZISTA
 
Molti di noi non ci potevano credere: un ex membro delle SS naziste, che aveva partecipato alla strage più terribile della Seconda guerra mondiale in Italia, l’eccidio di Marzabotto, aveva recentemente ricevuto una medaglia al merito dal Sindaco del suo paese in Germania. E questo nonostante il fatto che in Italia la giustizia lo avesse già condannato all’ergastolo in via definitiva. Vivendo egli in Germania, pare che nessuno fosse a conoscenza delle sue responsabilità. L’indignazione è stata grande. Ci siamo mobilitati in diversi: i circoli PD in Germania; numerosi colleghi, tra cui Andrea De Maria, già Sindaco di Marzabotto; il nostro attento Ambasciatore, Pietro Benassi. Io stessa, insieme al mio omologo tedesco, Lars Castellucci, Presidente dell’Intergruppo parlamentare di amicizia italo-tedesco, ho chiesto in una lettera aperta al Sindaco di ritirare la medaglia. Dopo pochi giorni ha prevalso la ragione: il riconoscimento attribuito è stato fatto decadere. Ed è bene così. Sarebbe stato un imperdonabile insulto alla memoria delle vittime ed ai loro parenti. (On. Laura Garavini)