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AGRIGENTO - Rapina alla banca Sant'Angelo

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Categoria: Agrigento
Pubblicato: 09 Settembre 2008

Rapina alla banca Sant'Angelo del Quadrivio Spinasanta Sarebbero due rumeni i rapinatori che, intorno alle 13 di oggi,

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AGRIGENTO 6 SETTEMBRE

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Categoria: Agrigento
Pubblicato: 06 Settembre 2008

SAN LEONE (AG) - coste agrigentine a rischio tsunami

Sembra essere fondato il rischio di Tsunami per quanto riguarda la costa agrigentina. Dopo il falso allarme "onda anomala” dello scorso 17 agosto, che ha gettato il panico sulle spiagge saccensi, adesso l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) lancia l'allarme vero di rischio tsunami nel Mediterraneo. "Si tratta di fenomeni che si verificano con la frequenza di cinque, sei per secolo – spiega Enzo Boschi dell'Ingv al Corriere della Sera che ieri ha dedicato un articolo all'argomento -. Non si tratta di fenomeni imponenti come quelli del Sud Est asiatico, ma capaci di provocare vittime e danni”. I maremoti, o tsunami, sono delle onde di dimensioni notevoli provocate dai movimenti delle faglie sottomarine. Quando il terremoto provocato dal movimento naturale delle faglie supera i 6 gradi Richter di magnitudo si ha la propagazione di un'onda alta vari metri che attraversa in tempi brevi il bacino del Mediterraneo. "I tempi di propagazione dei maremoti nel bacino del Mediterraneo sono molto stretti – dicono gli studiosi dell'Università di Bologna -. In un quarto d'ora viene colpita gran parte della costa vicino alla zona di generazione del maremoto e nel giro di un'ora il maremoto attraversa il bacino ed arriva alla costa opposta a quella da dove viene generato”. Per quanto riguarda la costa agrigentina il pericolo è rappresentato in particolare dalla faglia ad est del Mediterraneo, tra Cefalonia e l'isola di Creta, teatro in passato di parecchi terremoti. Secondo le proiezioni fornite dall'Università di Bologna l'onda anomala generatasi in quella zona, che può superare il metro e mezzo d'altezza, potrebbe raggiungere le coste siciliane orientali in appena un'ora. In caso di terremoti sottomarini della faglia appartenente all'Etna gli agrigentini avrebbero appena mezz'ora di tempo per mettersi in salvo. Ma c'è un altro vulcano che potrebbe provocare tsunami se tornasse ad eruttare. Si tratta del cosiddetto "Banco Graham”, situato tra Sciacca e Pantelleria, un vulcano sommerso che nel 1831 eruttando diede vita all'isola Ferdinandea. Si tratta di uno dei coni accessori del vulcano sottomarino Empedocle, situato a circa 40 km da Capo Bianco, paragonabile all'Etna per la larghezza della base. Piccoli maremoti sono stati più volte registrati in seguito a sismi di magnitudo 3-4 della scala Richter, documentati dallo spiaggiamento di tonnellate di pietra pomice sulle coste siciliane prospicienti. Attualmente non esiste, in tutto il Mediterraneo, una rete di allerta maremoto. Un gruppo di coordinamento intergovernativo facente capo all' Ioc-Unesco che prende il nome di Icg/Neamtws, opererà nei prossimi anni nel bacino Mediterraneo per studiare il fenomeno, mettendo in atto una massiccia raccolta dati provenienti da reti sismiche e reti ondametriche di vari Paesi.

 AGRIGENTO - ora si lavora per le deleghe si riunisce lunedì la giunta provinciale

Inizia ufficialmente il prossimo 8 settembre, alle 17, l'attività della Giunta provinciale presieduta da Eugenio D'Orsi. Nel corso della prima riunione i nuovi assessori presteranno il consueto giuramento. Il presidente D'Orsi si è impegnato a convocare a Sciacca una prossima riunione operativa della Giunta, e successivamente anche a Canicattì e Licata. Intanto si lavora all'attribuzione delle deleghe assessoriali. La prima seduta dovrebbe veder rese note le deleghe attribuite a ciascun componente l'esecutivo, ma non è detto che gli accordi in questa direzione per lunedì possano già essere definiti. Quello delle deleghe sarà probabilmente uno degli argomenti al centro della prima riunione della Giunta. Certo, si tratterà di un semplice pour parler; le decisioni verranno prese altrove anche stavolta. Secondo alcune indiscrezioni al vice presidente Carmelo Pace dovrebbe essere attribuita la delega alla Cultura, e sempre all'Udc dovrebbe andare anche lo Sport e lo Spettacolo affidati agli assessori Gaetano Cani e Luigi Argento. Il Pdl-Forza Italia, in quota a Cimino, rivendica invece le deleghe che al Bilancio, al Turismo e al Territorio e Ambiente con lo scopo di dare vita a una continuità lungo l'asse formato dal Governo centrale, regionale e provinciale: le deleghe andrebbero quindi distribuite tra il palmese Stefano Castellino e il saccense Sergio Indelicato. La componente che fa capo al ministro Alfano, invece, dovrebbe avere con Vincenzo Giambrone la delega all'Agricoltura e Sviluppo economico, con Nino Bosco quella alle Politiche comunitarie e con Giovanni Barbera quella alla Sanità. Al Mpa con Giuseppe Arnone andrebbe la Formazione professionale, con Giuseppe Ciulla le Politiche sociali e con Mariano Ragusa i Trasporti. Chissà però se anche per questo ultimo passaggio propedeutico dell'operatività dell'esecutivo riserverà le stesse farraginosità che in seno alla coalizione di maggioranza hanno caratterizzato prima la composizione della squadra assessoriale, peraltro ancora non del tutto definita, e l'elezione delle cariche consiliari.

PALMA MONTECHIARO (AG) - fallita rapina all'ufficio postale

Tentativo di rapina ieri mattina all'ufficio delle Poste Italiane nel centro di Palma di Montechiaro. A tentare il colpo sarebbe stato un uomo con in testa un berretto ed in pugno una pistola. Il malvivente puntando l'arma ha cercato di costringere l'impiegato al di là del vetro a consegnargli il denaro in casa; quest'ultimo però è riuscito ad abbandonare rapidamente l'area dello sportello sottraendosi così alle minacce. Il mancato rapinatore a quel punto ha solo potuto abbandonare in fretta l'ufficio postale disperdendosi tra le vie del centro storico. Sull'episodio indagano gli uomini del commissariato di Palma di Montechiaro.

AGRIGENTO 5 SETTEMBRE

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Categoria: Agrigento
Pubblicato: 05 Settembre 2008

SAN LEONE (AG) - petizione-denuncia sull'inquinamento del mare

Una raccolta di firme per risolvere, definitivamente, il problema del mare inquinato. Gli abitanti di San Leone, ma anche tantissimi abituali frequentatori delle spiagge sanleonine, ieri mattina hanno avviato una petizione che invieranno al procuratore della Repubblica, al prefetto, al sindaco, al presidente della Provincia e per conoscenza alla Direzione distrettuale antimafia. Nel giro di pochi minuti sono state raccolte centinaia di firme. Chissà se, alla fine, qualcuno pagherà per i gravi danni arrecati all'economia e al turismo. I promotori della petizione chiedono espressamente al procuratore della Repubblica di accertare se esistono delle responsabilità. "Malgrado si tratti di una storia antica - si legge nella petizione - forse non si era ancora arrivati alla vergognosa situazione che ha costretto famiglie intere ad "emigrare" in altri lidi sicuramente più puliti. Chi ha promosso l'iniziativa di scrivere, in primo luogo, alla Procura della Repubblica, oltre che alle cosiddette autorità competenti, è dell'avviso che la vicenda riguardante la spiaggia di San Leone, non può non avere dei responsabili e pone nelle mani del procuratore di Agrigento tutta la proprioa speranza che si possa arrivare ad una positiva soluzione del problema. E' chiaro che bisogna muoversi fin d'ora im modo che la stagione prossima possa iniziare e andare avanti serenamente.

SCIACCA (AG) - Terme: "Turturici parli con le banche"

Un invito al sindaco di Sciacca Mario Turturici ad attivarsi con un impegno istituzionale nei confronti degli istituti bancari per la vicenda terme, arriva dal consigliere comunale Salvatore Mandracchia. L'esponente del Pd fa riferimento ai problemi di numerosi dipendenti delle terme che da due mesi non percepiscono lo stipendio e sono in difficoltà con gli istituti bancari. Mandracchia ritiene che una lettera del primo cittadino alle agenzie locali possa in qualche modo indirizzare i vertici degli sportelli bancari saccensi a non attuare iniziative di recupero delle esposizioni nei confronti dei clienti dipendenti delle terme. "Tra i dipendenti termali – dice – ci sono famiglie monoreddito che sono in difficoltà con le banche, una lettera del sindaco alle agenzie di Sciacca con la quale si descrive la particolare situazione venutasi a creare e le inadempienze della Regione, potrebbe aiutare quei lavoratori che si stanno trovando in difficoltà”.

AGRIGENTO - Crisi idrica, Zambuto: "Non credo più agli errori"

 "Non è possibile che in una settimana, la ditta che sta provvedendo al raddoppio della condotta da Gela ad Agrigento abbia provocato tre rotture". Sono le parole del sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, al quale sorgono forti dubbi da quando ieri pomeriggio, intorno alle 16, gli è stata comunicata la terza rottura nella condotta della dissalata di Gela, che avrebbe lasciato, ancora una volta, l'intera città di Agrigento praticamente senz'acqua. Per questo motivo, il primo cittadino ha scritto un telegramma al prefetto di Agrigento, al ministro dell'Interno, al presidente della Regione, al comandante dei carabinieri, al responsabile dei lavori per il raddoppio della condotta, alla Protezione civile nazionale, ed al legale rappresentante della ditta incaricata, chiedendo di accertare la natura di questi danni. "Fino alle ultime settimane ci hanno assetato con i furti sulla condotta dell'acqua dissalata Gela-Agrigento, in questi ultimi giorni, invece, stiamo assistendo a ben tre rotture della medesima condotta ad opera, non più dei ladri d'acqua, ma da parte dell'impresa che sta curando i lavori per il raddoppio della stessa”. Questo lo sfogo di Zambuto. L'acqua, a causa della rottura di ieri, tornerà a scorrere nelle case degli agrigentini solo dopo la conclusione della riparazione che prevede lo svuotamento della condotta, il risanamento delle tubature, e la messa in pressione, operazioni che richiedono dalla 24 alle 48 ore. "Voglio che sia fatta chiarezza su queste disfunzioni. Mi viene ormai difficile- conclude Marco Zambuto - credere che si tratta di veri errori. Mi sembrano invece fatti dolosi, o comunque preordinati ad assetare la nostra città”.

AGRIGENTO 4 SETTEMBRE

Dettagli
Categoria: Agrigento
Pubblicato: 04 Settembre 2008

AGRIGENTO – una nuova emergenza idrica mette in crisi la città

Fino alle ultime settimane ci hanno assetato con i furti sulla condotta dell’acqua dissalata Gela-Agrigento, in questi ultimi giorni, invece, stiamo assistendo a ben tre rotture della medesima condotta ad opera, non più dei ladri d’acqua, ma da parte dell’impresa che sta curando i lavori per il raddoppio della stessa” Con queste parole esordisce oggi il sindaco di Agrigento Marco Zambuto, a seguito della comunicazione, avvenuta nella tarda serata di ieri, della mancanza per l’intera città di circa cento litri di acqua al secondo. “Non è possibile – continua Zambuto – che la ditta che si è aggiudicata i lavori per il raddoppio della condotta, provochi ripetutamente tali rotture che costringono a far saltare ogni programmazione nei turni di distribuzione in città. Sono stato pertanto costretto ad allertare ulteriormente la Protezione civile a livello nazionale ed a chiedere allo speciale nucleo dei Carabinieri, recentemente inviato dal ministero dell’interno, per fare chiarezza sulle disfunzioni che si verificano sulla condotta dell’acqua dissalata Gela-Agrigento di procedere anche alla verifica di tale ultima situazione, accertando eventuali fatti dolosi o, comunque, preordinati ad assetare la nostra Città”

AGRIGENTO - Progetto "Casa di Davide". Premiati i bimbi dell'Esseneto

E' avvenuta nella sede agrigentina dell'INAIL la consegna dei 3 pc portatili, messi in palio da INAIL Sicilia per i vincitori di ognuna delle 9 province siciliane nell'ambito del concorso scolastico abbinato al Progetto "La casa di Davide è sicura, economica ed intelligente" rivolto ai bambini della scuola elementare Alla presenza, tra gli altri, del Direttore Provinciale dell'Inail, Salvatore Bellìa, del Presidente Regionale Unione Nazionale Consumatori, Manlio Cardella, del Dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Agrigento Nicolò Lombardo e degli Assessori comunali Enza Ierna e Franco Iacono, i computers portatili sono stati consegnati a Vincenzo Sansone, Silvia Di Nolfo e Marco Mirabile, per i rispettivi elaborati selezionati il 9 maggio scorso durante il seminario conclusivo tenutosi a Enna dalla Commissione regionale composta dal dott. Cardella, dal provveditore Lombardo, dal dott. Pietro La Spisa Dirigente Inail Sicilia, e dal professor Alfredo Prado Direttore Accademia di Belle Arti di Agrigento.

AGRIGENTO - Le proposte e l’impegno dei Consiglieri del P.D. per migliorare le condizioni della città.

“Avvertiamo il dovere, con la ripresa dell’attività politica e amministrativa, di continuare il nostro impegno di stimolo e di proposta ritenendo che nessuno possa più sottrarsi ad una serena riflessione sullo stato di difficoltà in cui si trova, oggi, la città di Agrigento a causa dell’incuria e dell’inadeguatezza delle passate gestioni amministrative.” Lo dichiarano i Consiglieri comunali del Partito Democratico Nello Hamel, Salvatore Lauricella e Angela Galvano, i quali aggiungono che “l’ampio dibattito sul ruolo e l’impegno concreto delle forze politiche finalizzato al reale cambiamento delle condizioni di vita della nostra realtà locale, impone una riflessione rigorosa ed obbiettiva su quanto ciascun soggetto impegnato nella politica debba fare per essere legittimato a rappresentare le istituzioni e per essere espressione autentica del cambiamento e della crescita sociale della nostra comunità”. Secondo i tre consiglieri, le principali emergenze amministrative, sulle quali concentreranno il loro impegno politico, riguardano gli strumenti urbanistici, la solidarietà sociale, la situazione igienico sanitaria, l’acqua. E ancora le scuole comunali, i servizi comunali, le ville, il verde pubblico, la viabilità e l’illuminazione pubblica.

AGRIGENTO 3 SETTEMBRE

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Categoria: Agrigento
Pubblicato: 03 Settembre 2008

LICATA (AG) "NO" della Giunta Graci all'eolico off shore a Licata

Facendo seguito a quanto già preannunciato dal sindaco Angelo Graci nei giorni scorsi, la Giunta municipale ha espresso ieri parere contrario a qualunque ipotesi di realizzazione di impianti eolici off shore per la produzione di energia elettrica da fonte eolica, nel mare antistante la costa licatese ed al largo dei comuni di Butera e Gela. La delibera è stata approvata all'unanimità dal sindaco e da tutti gli otto assessori in carica. E' questa la risposta ufficiale data dal Comune alla richiesta avanzata dall'Enel Produzione S.p.A. e dalla Moncada Energy Group s.r.l. per la realizzazione di un impianto eolico off shore, lungo circa 20 chilometri su una superficie di circa 54 km., da realizzare al largo dei comuni di Licata, Butera e Gela. "Il parere - dice una nota ufficiale del Comune di Licata - è scaturito da tutta una serie di considerazioni, comprese quelle relative ai problemi che tale impianto arrecherebbe al settore pesca, oltre al fatto che lo stesso contrasterebbe con il già avviato progetto di sviluppo turistico dell'intera zona. Licata, tra l'altro, va ricordato, con decreto dell'Assessorato regionale della Cooperazione, del Commercio, dell'Artigianato e della Pesca, è stato inserita tra i Comuni ad economia prevalentemente turistica e città d'arte".

AGRIGENTO – gli insegnanti precari protestano contro i tagli al sostegno

Il 4 settembre, davanti alla Prefettura di Agrigento, è previsto un sit-in organizzato dagli insegnanti precari della provincia di Agrigento, unitamente a sindacati di categoria, e associazioni di genitori dei disabili per protestare contro i tagli al sostegno, che danneggiano i disabili della provincia, ai quali verrebbero meno settemila ore di sostegno di cui hanno goduto fino ad ora, ma danneggiano anche gli insegnanti che hanno lavorato anche se come precari, utilizzando quelle ore. I precari di Agrigento, come per altro anche quelli di altre province, non sono nuovi questa battaglia, che era già stata iniziata con un altro sit-in organizzato nei giorni scorsi davanti all’Istituto Comprensivo Giuseppe Garibaldi. La battaglia, mira anche a ristabilire regole precise nel settore, come era prima, come dicono dal comitato dei precari di Agrigento. Essendo saltate le regole, questo importante settore di sostegno ai disabili resta affidato all’arbitrarietà più assoluto, causando riduzioni nemmeno concordate, delle cattedre di insegnamento curate dai precari, eterna piaga della scuola italiana. La protesta non si fermerà qui e non si fermerà ad Agrigento, ma proseguirà con una manifestazione regionale prevista a Palermo nei prossimi giorni.

PORTO EMPEDOCLE (AG) partono i festeggiamenti dedicati a San Calogero

Prenderanno il via con un convegno sul tema "Il culto di San Calogero nell'Agrigentino tra memoria, rito e tradizione" promosso dalla Pro loco in collaborazione con il Comune, i festeggiamenti in onore del Santo. A Palazzo di Città domani, poco prima delle 18, il sindaco Calogero Firetto inaugurerà la mostra fotografica e dell'artigianato votivo, dal titolo "I devoti di San Calò" a cura di Calogero Sanfilippo, Antonino Frenda e dei Volontari del servizio civile nazionale della Pro loco empedoclina, cui farà seguito il convegno che vedrà la presenza di rappresentanti e delegazioni dei vari comuni dell'Agrigentino in cui è particolarmente sentita la festa di San Calogero. Da Agrigento sarà presente l'assessore comunale alla Cultura, Settimio Biondi, da Naro il sindaco Maria Grazia Brandara e gli interventi di Paolo Savatteri, presidente provinciale Unpli- Unione nazionale delle Pro loco, e del consigliere Andrea Galluzzo. Sempre domani sera in piazza Italia, a partire dalle 21 organizzata dalla Confraternita dei Portatori di vara San Calogero è in programma la seconda "Sagra del panino di San Calò" con distribuzione dei pani di San Calogero con la salsiccia.

  1. AGRIGENTO 2 SETTEMBRE
  2. CRONACA DI AGRIGENTO

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