SAN LEONE (AG) - coste agrigentine a rischio tsunami
Sembra essere fondato il rischio di Tsunami per quanto riguarda la costa agrigentina. Dopo il falso allarme "onda anomala†dello scorso 17 agosto, che ha gettato il panico sulle spiagge saccensi, adesso l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) lancia l'allarme vero di rischio tsunami nel Mediterraneo. "Si tratta di fenomeni che si verificano con la frequenza di cinque, sei per secolo – spiega Enzo Boschi dell'Ingv al Corriere della Sera che ieri ha dedicato un articolo all'argomento -. Non si tratta di fenomeni imponenti come quelli del Sud Est asiatico, ma capaci di provocare vittime e danniâ€. I maremoti, o tsunami, sono delle onde di dimensioni notevoli provocate dai movimenti delle faglie sottomarine. Quando il terremoto provocato dal movimento naturale delle faglie supera i 6 gradi Richter di magnitudo si ha la propagazione di un'onda alta vari metri che attraversa in tempi brevi il bacino del Mediterraneo. "I tempi di propagazione dei maremoti nel bacino del Mediterraneo sono molto stretti – dicono gli studiosi dell'Università di Bologna -. In un quarto d'ora viene colpita gran parte della costa vicino alla zona di generazione del maremoto e nel giro di un'ora il maremoto attraversa il bacino ed arriva alla costa opposta a quella da dove viene generatoâ€. Per quanto riguarda la costa agrigentina il pericolo è rappresentato in particolare dalla faglia ad est del Mediterraneo, tra Cefalonia e l'isola di Creta, teatro in passato di parecchi terremoti. Secondo le proiezioni fornite dall'Università di Bologna l'onda anomala generatasi in quella zona, che può superare il metro e mezzo d'altezza, potrebbe raggiungere le coste siciliane orientali in appena un'ora. In caso di terremoti sottomarini della faglia appartenente all'Etna gli agrigentini avrebbero appena mezz'ora di tempo per mettersi in salvo. Ma c'è un altro vulcano che potrebbe provocare tsunami se tornasse ad eruttare. Si tratta del cosiddetto "Banco Grahamâ€, situato tra Sciacca e Pantelleria, un vulcano sommerso che nel 1831 eruttando diede vita all'isola Ferdinandea. Si tratta di uno dei coni accessori del vulcano sottomarino Empedocle, situato a circa 40 km da Capo Bianco, paragonabile all'Etna per la larghezza della base. Piccoli maremoti sono stati più volte registrati in seguito a sismi di magnitudo 3-4 della scala Richter, documentati dallo spiaggiamento di tonnellate di pietra pomice sulle coste siciliane prospicienti. Attualmente non esiste, in tutto il Mediterraneo, una rete di allerta maremoto. Un gruppo di coordinamento intergovernativo facente capo all' Ioc-Unesco che prende il nome di Icg/Neamtws, opererà nei prossimi anni nel bacino Mediterraneo per studiare il fenomeno, mettendo in atto una massiccia raccolta dati provenienti da reti sismiche e reti ondametriche di vari Paesi.
 AGRIGENTO - ora si lavora per le deleghe si riunisce lunedì la giunta provinciale
Inizia ufficialmente il prossimo 8 settembre, alle 17, l'attività della Giunta provinciale presieduta da Eugenio D'Orsi. Nel corso della prima riunione i nuovi assessori presteranno il consueto giuramento. Il presidente D'Orsi si è impegnato a convocare a Sciacca una prossima riunione operativa della Giunta, e successivamente anche a Canicattì e Licata. Intanto si lavora all'attribuzione delle deleghe assessoriali. La prima seduta dovrebbe veder rese note le deleghe attribuite a ciascun componente l'esecutivo, ma non è detto che gli accordi in questa direzione per lunedì possano già essere definiti. Quello delle deleghe sarà probabilmente uno degli argomenti al centro della prima riunione della Giunta. Certo, si tratterà di un semplice pour parler; le decisioni verranno prese altrove anche stavolta. Secondo alcune indiscrezioni al vice presidente Carmelo Pace dovrebbe essere attribuita la delega alla Cultura, e sempre all'Udc dovrebbe andare anche lo Sport e lo Spettacolo affidati agli assessori Gaetano Cani e Luigi Argento. Il Pdl-Forza Italia, in quota a Cimino, rivendica invece le deleghe che al Bilancio, al Turismo e al Territorio e Ambiente con lo scopo di dare vita a una continuità lungo l'asse formato dal Governo centrale, regionale e provinciale: le deleghe andrebbero quindi distribuite tra il palmese Stefano Castellino e il saccense Sergio Indelicato. La componente che fa capo al ministro Alfano, invece, dovrebbe avere con Vincenzo Giambrone la delega all'Agricoltura e Sviluppo economico, con Nino Bosco quella alle Politiche comunitarie e con Giovanni Barbera quella alla Sanità . Al Mpa con Giuseppe Arnone andrebbe la Formazione professionale, con Giuseppe Ciulla le Politiche sociali e con Mariano Ragusa i Trasporti. Chissà però se anche per questo ultimo passaggio propedeutico dell'operatività dell'esecutivo riserverà le stesse farraginosità che in seno alla coalizione di maggioranza hanno caratterizzato prima la composizione della squadra assessoriale, peraltro ancora non del tutto definita, e l'elezione delle cariche consiliari.
PALMA MONTECHIARO (AG) - fallita rapina all'ufficio postale
Tentativo di rapina ieri mattina all'ufficio delle Poste Italiane nel centro di Palma di Montechiaro. A tentare il colpo sarebbe stato un uomo con in testa un berretto ed in pugno una pistola. Il malvivente puntando l'arma ha cercato di costringere l'impiegato al di là del vetro a consegnargli il denaro in casa; quest'ultimo però è riuscito ad abbandonare rapidamente l'area dello sportello sottraendosi così alle minacce. Il mancato rapinatore a quel punto ha solo potuto abbandonare in fretta l'ufficio postale disperdendosi tra le vie del centro storico. Sull'episodio indagano gli uomini del commissariato di Palma di Montechiaro.


