SAN LEONE (AG) - petizione-denuncia sull'inquinamento del mare
Una raccolta di firme per risolvere, definitivamente, il problema del mare inquinato. Gli abitanti di San Leone, ma anche tantissimi abituali frequentatori delle spiagge sanleonine, ieri mattina hanno avviato una petizione che invieranno al procuratore della Repubblica, al prefetto, al sindaco, al presidente della Provincia e per conoscenza alla Direzione distrettuale antimafia. Nel giro di pochi minuti sono state raccolte centinaia di firme. Chissà se, alla fine, qualcuno pagherà per i gravi danni arrecati all'economia e al turismo. I promotori della petizione chiedono espressamente al procuratore della Repubblica di accertare se esistono delle responsabilità . "Malgrado si tratti di una storia antica - si legge nella petizione - forse non si era ancora arrivati alla vergognosa situazione che ha costretto famiglie intere ad "emigrare" in altri lidi sicuramente più puliti. Chi ha promosso l'iniziativa di scrivere, in primo luogo, alla Procura della Repubblica, oltre che alle cosiddette autorità competenti, è dell'avviso che la vicenda riguardante la spiaggia di San Leone, non può non avere dei responsabili e pone nelle mani del procuratore di Agrigento tutta la proprioa speranza che si possa arrivare ad una positiva soluzione del problema. E' chiaro che bisogna muoversi fin d'ora im modo che la stagione prossima possa iniziare e andare avanti serenamente.
SCIACCA (AG) - Terme: "Turturici parli con le banche"
Un invito al sindaco di Sciacca Mario Turturici ad attivarsi con un impegno istituzionale nei confronti degli istituti bancari per la vicenda terme, arriva dal consigliere comunale Salvatore Mandracchia. L'esponente del Pd fa riferimento ai problemi di numerosi dipendenti delle terme che da due mesi non percepiscono lo stipendio e sono in difficoltà con gli istituti bancari. Mandracchia ritiene che una lettera del primo cittadino alle agenzie locali possa in qualche modo indirizzare i vertici degli sportelli bancari saccensi a non attuare iniziative di recupero delle esposizioni nei confronti dei clienti dipendenti delle terme. "Tra i dipendenti termali – dice – ci sono famiglie monoreddito che sono in difficoltà con le banche, una lettera del sindaco alle agenzie di Sciacca con la quale si descrive la particolare situazione venutasi a creare e le inadempienze della Regione, potrebbe aiutare quei lavoratori che si stanno trovando in difficoltà â€.
AGRIGENTO - Crisi idrica, Zambuto: "Non credo più agli errori"
 "Non è possibile che in una settimana, la ditta che sta provvedendo al raddoppio della condotta da Gela ad Agrigento abbia provocato tre rotture". Sono le parole del sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, al quale sorgono forti dubbi da quando ieri pomeriggio, intorno alle 16, gli è stata comunicata la terza rottura nella condotta della dissalata di Gela, che avrebbe lasciato, ancora una volta, l'intera città di Agrigento praticamente senz'acqua. Per questo motivo, il primo cittadino ha scritto un telegramma al prefetto di Agrigento, al ministro dell'Interno, al presidente della Regione, al comandante dei carabinieri, al responsabile dei lavori per il raddoppio della condotta, alla Protezione civile nazionale, ed al legale rappresentante della ditta incaricata, chiedendo di accertare la natura di questi danni. "Fino alle ultime settimane ci hanno assetato con i furti sulla condotta dell'acqua dissalata Gela-Agrigento, in questi ultimi giorni, invece, stiamo assistendo a ben tre rotture della medesima condotta ad opera, non più dei ladri d'acqua, ma da parte dell'impresa che sta curando i lavori per il raddoppio della stessaâ€. Questo lo sfogo di Zambuto. L'acqua, a causa della rottura di ieri, tornerà a scorrere nelle case degli agrigentini solo dopo la conclusione della riparazione che prevede lo svuotamento della condotta, il risanamento delle tubature, e la messa in pressione, operazioni che richiedono dalla 24 alle 48 ore. "Voglio che sia fatta chiarezza su queste disfunzioni. Mi viene ormai difficile- conclude Marco Zambuto - credere che si tratta di veri errori. Mi sembrano invece fatti dolosi, o comunque preordinati ad assetare la nostra città â€.


