AGRIGENTO – Finalmente si pone mano all’esame delle sanatorie edilizie. Era tempo che ciò avvenisse, considerata la mole di sanatorie giacenti presso gli uffici competenti, in attesa di essere esaminate e sottoposte alla relativa approvazione. La ripresa dell’attività politica dopo le ferie, segnerà anche l’inizio della ripresa dell’esame delle sanatorie, ma anche lo sblocco dei tanti progetti di ristrutturazione presentate dai cittadini, che intendono rendere più vivibile il centro storico. L’approvazione delle sanatorie e lo sblocco delle licenze di ristrutturazione, servirà a ridare fiato al lavoro in edilizia, concedendo respiro ai tanti lavoratori che si occupano del settore, ma consentendo anche alle casse del comune di recuperare somme preziose che andrebbero a porre in qualche modo rimedio al rosso profondo in cui si trovano.

SANTA MARGHERITA DI BELICE (AG) – Il Sindaco Francesco Santoro di difende dall’accusa di distrazione di fondi. Il primo cittadino della cittadina di Santa Margherita di Belice, colpita dal terremoto del gennaio 1968, si difende dall’accusa dichiarando: “nessuna distrazione di fondi. Stiamo rispettando la normativa”. La contesa riguarda l’impiego delle somme previste dalla legge n° 51 del 2006, che assegna al comune la somma di 1,6 milioni di euro, per completare la ricostruzione dovuta al sisma di 40 anni fa. L’accusa è quella di avere dirottato le somme, invece che al completamento delle case in paese, alla ricostruzione delle case in campagna. La motivazione addotta dal sindaco è quella che essendo le somme prive di vincolo specifico, il loro impiego a favore dell’agricoltura, serve a favorire lo sviluppo di questo importate settore, con una positiva ricaduta sull’ocupazione, che andrebbe a contrastare la disoccupazione.

VILLASETA (AG) – Sarà pronta entro settembre la piscina di Villaseta, all’interno dell’area destinata al Parco del Mediterraneo. Si ipotizza che, finalmente, la piscina potrà essere restituita alla fruizione dei cittadini, che potranno riprendere a farne uso. Resta ancora in forse l’utilizzo dell’intera area del parco, attualmente sottoposta a lavori di manutenzione. Però fin da ora, sorge la domanda : “chi gestirà gli impianti?”. Al momento, infatti, sembra non ci sia nessuno che possa occuparsi della gestione di detti impianti, che per potere andare avanti, dovrebbero potere contare solo sulle entrate relative ai biglietti pagati dagli utenti. Certo, i tempi non sono dei migliori, per chiedere finanziamenti pubblici, che pure in una fase di avviamento e di assestamento della gestione sarebbero necessari, anche se ci troviamo di fronte ad un servizio a richiesta individuale che dovrebbe potere avere autonomia finanziaria autofinanziandosi con i servizi offerti all’utenza.