(AGI) - Attentato intimidatorio a Gela (Caltanissetta) contro Luca Callea, 43 anni, titolare della ditta omonima che, assieme ad altre 6 aziende costituite in associazione

temporanea d'imprese, si occupa della raccolta dei rifiuti solidi urbani a Gela e nel comprensorio. Ignoti hanno cosparso di liquido infiammabile e dato alle fiamme uno degli automezzi usati per il servizio. Si tratta di un furgone "Iveco Daily", lasciato in sosta nei pressi del parcheggio di via Generale Cascino, nel quartiere Carrubbazza. Luca Callea e' tra i tanti testimoni del processo denominato "Munda Mundis", scaturito dall'operazione antimafia che nel febbraio del 2007 porto' all'arresto di undici persone, legate a Cosa Nostra e Stidda e accusate di avere messo sotto estorsione per 9 anni di seguito le ditte impegnate nella raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. L'imprenditore collega il gesto alle testimonianze rese in tribunale contro i suoi estortori: "Non voglio avere piu' a che fare con questo tipo di attivita' -ha dichiarato Callea- Sono amareggiato e fortemente preoccupato. Non escludo di andar via da Gela".