TRADIMENTO LAMPO: LUNA DI MIELE... AMARA PER UNA COPPIA AGRIGENTINA

Se esistesse il record delle corna, un parrucchiere agrigentino potrebbe concorrere nella categoria della velocità. Al centro della vicenda un uomo di 40 anni, della città dei Templi, resosi protagonista di un tradimento da Guinness. Lui, neomarito, e lei, 35enne. Una coppia felice nell’isola felice, almeno fino a qualche ora dopo il famigerato “sì”. Entrambi agrigentini, dopo avere celebrato il matrimonio, avevano deciso di trascorrere la luna di miele alle Mauritius. Una vacanza da sogno: almeno queste erano le premesse. A far saltare i piani, l’incontro apparentemente innocuo con un’altra coppia di sposini in viaggio di nozze. Un intreccio capace di sfasciare due freschi connubi. Già, perché il parrucchiere non aveva fatto i conti con il temporale abbattutosi sulle isole dell’Oceano Indiano. Aveva deciso, con una scusa, di non seguire la moglie in un’escursione e ritirarsi in albergo. Ma il violento acquazzone ha fatto tornare anzitempo in hotel la donna, che come nel più classico cine-panettone dei fratelli Vanzina, ha sorpreso il marito a letto con l’altra neosposa. Inutile inventare scuse. Dopo una scenata dai contorni facilmente immaginabili, la “vittima” ha preso il primo volo alla volta dell’Italia e si è rivolta subito a un legale per chiedere l’annullamento immediato del matrimonio, oltre ai danni morali e materiali. Per il marito fedifrago si prospettano tempi duri e la commiserazione dei traditori non ancora iscritti nel lungo elenco dei “beccati in flagrante”. (fonte: www.siciliainformazioni.it )

FACEVA PROSTITUIRE LA MOGLIE, ARRESTATO NELL'AGRIGENTINO

(ANSA) - Trovava i clienti per la moglie di 43 anni e la faceva prostituire. Con questa accusa i carabinieri di Licata e Canicattì hanno arrestato Calogero Pirrera, 44 anni, di Camastra. L'obbligo di dimora è stato, invece, notificato a Calogero Di Fede di 55 anni, Lorenzo Vaccaro di 37 anni, Giuseppe Frangiamone di 46 anni e Domenico Sperlinga di 32 anni, tutti di Canicattì. Questi, secondo il sostituto procuratore di Agrigento Gemma Miliani che coordina l'inchiesta, da clienti fissi si sarebbero trasformati in intermediari per trovare alla donna nuova clienti, intascando una percentuale sul prezzo di 50 o 80 euro, a seconda del tipo di prestazione, versato a Pirrera. I

MPRENDITORE UCCISO NELL'AGRIGENTINO, DUE ARRESTI

(ANSA) - Michele Bongiorno, 19 anni, e' stato arrestato dai CC di Agrigento con l'accusa di essere uno dei due assassini di Luigi Salvo. Il cadavere dell'imprenditore era stato trovato carbonizzato ieri sera nelle campagne di Favara. In carcere gia' si trova Rosario Stuto, 19 anni, anch'egli accusato dell'omicidio dell'imprenditore. Secondo l'accusa, Luigi Salvo vantava un credito di 200 euro da uno dei due arrestati. Per questo sarebbe stato prima sequestrato e poi ucciso.