AFGHANISTAN: SOLDATO MORTO A KABUL, ASSOLTO COMMILITONE
(AGI) - La prima sezione della Cassazione ha confermato la condanna a otto mesi inflitta a Francesco Santoro, 34 anni, ritenuto colpevole dell'omicidio colposo di un commilitone, Michele Sanfilippo, morto a Kabul l'11 ottobre del 2005. Entrambi i protagonisti di questa vicenda sono siciliani: Santoro e' di Bivona (Agrigento), Sanfilippo di Trabia, un paese a 20 chilometri da Palermo. Il caporalmaggiore, in missione di pace in Afghanistan, rimase ucciso a causa di un tragico scherzo: disarmato il commilitone, gli aveva puntato la pistola alla testa; Santoro, nel disarmarlo in maniera errata, fece partire un colpo che ...
INCIDENTI STRADALI: UBRIACO UCCISE BIMBO E ZIA, AI DOMICILIARI
(AGI) - Il gip del Tribunale di Termini Imerese (Palermo) ha concesso gli arresti domiciliari ad Epifanio Cammarata, 28 anni, l'automobilista che lo scorso 15 giugno, mentre lungo la Statale 189 Agrigento-Palermo guidava ubriaco una Mercedes presa a noleggio, provoco' un incidente stradale costato la vita ad un bambino di 18 mesi, Girolamo Di Fatta, e alla zia del piccolo, Sonia Versaggio, 21 anni. L'uomo a bordo di un cellulare della Polizia Penitenziaria ha fatto rientro a Palma di Montechiaro (Agrigento), dove abita e dove e' ora ristretto in casa. Cammarata e' accusato di omicidio colposo plurimo e di guida in stato di abbrezza. Gli agenti della Polizia stradale che subito dopo il terrificante incidente che ha provocato oltre che i due morti anche sette feriti gli hanno effettuato la prova con l'etilometro hanno riscontrato una presenza di alcol nel sangue di 4 volte superiore alla norma.
DIVISIONE VINCITA LOTTO SCATENA RISSA IN FAMIGLIA A AGRIGENTO
(AGI) - La destinazione dei soldi frutto di una vincita al lotto ha provocato una violenta lite in famiglia a Porto Empedocle (Agrigento) dove la polizia e' intervenuta stamattina a seguito della chiamata di un operaio di 55 anni che e' stato malmenato dal figlio di 30 anni disoccupato. Secondo il racconto dell'uomo la lite e' stata scatenata da una vincita al lotto di circa 15 mila euro da lui realizzata giocando numeri ricavati da un sogno. Il figlio avrebbe preteso di 'investire' quei soldi nell'acquisto di una motocicletta. Il rifiuto del padre, che ha invece deciso di metterli da parte, ha scatenato la rabbia del trentenne che si e' scagliato contro il genitore. Solo l'arrivo della polizia ha impedito che la zuffa non degenerasse. Il ragazzo si e' allontanato da casa e vi e' rientrato il genitore che era fuggito dopo l'aggressione. L'uomo non ha ancora deciso di denunciare il figlio.


