IMMIGRATI: IN SCENA A LAMPEDUSA CRONACHE DI NAUFRAGI E DOLORE
(AGI) - Cronache di naufragi e di dolore dalle rotte degli immigrati in scena a Lampedusa, dove un migliaio di spettatori, compresi molti turisti lombardi e veneti, hanno appaludito e si sono commossi ieri sera sul sagrato della chiesa di San Gerlando con lo spettacolo "La porta della vita". Il testo e' tratto dai piu' recenti articoli dell'inviato di 'Repubblica' Francesco Viviano, giornalista che da anni segue il fenomeno dell'immigrazione. Storie che sono passate in tutti i telegiornali, come quella dei disperati naufraghi aggrappati alle gabbie per tonni in pieno Canale di Sicilia o quella della motonave "Pinar" tenuta in alto mare per giorni da una disputa diplomatica tra Italia e Malta con a bordo oltre 150 migranti appena soccorsi e il cadavere di una giovanissima nigeriana incinta gettato tra il ciarpame a poppa. Fatti dunque noti, forse orecchiati distrattamente da un tg in sottofondo durante la cena. Ma di ben altro impatto nella recitazione dell'attore palermitano Filippo Luna, che ha curato anche la regia e che ha emozionato il pubblico grazie anche alle sottolineature musicali del percussionista Giovanni Parrinello. Il musicista, con un tamburo pieno di riso, ha ricreato i fragori delle onde, colonna sonora dei tragici viaggi degli immigrati. Alla fine dello spettacolo, prodotto dall'editrice palermitana Maria Elena Vittorietti, centinaia di turisti milanesi, bergamaschi, veronesi, hanno chiesto il testo di Viviano, stampato in un libretto che e' stato distribuito tra gli spettatori.
RIBERA, VA A RACCOGLIERE LA FRUTTA IN CAMPAGNA: CADE E BATTE LA TESTA, GRAVE UN PENSIONATO
Un pensionato di 67 anni, C.M., è ricoverato in gravissime condizioni nel reparto di rianimazione dell'ospedale Civico di Palermo: l'anziano ieri pomeriggio era andato, assieme ad alcuni familiari, a raccogliere della frutta in campagna, in contrada Verdura, a Ribera, ed è scivolato battendo la testa. Dopo un primo ricovero presso il locale nosocomio, l'uomo è stato trasferito in elisoccorso nel capoluogo siciliano.
DONNA SCOMPARSA VENERDÌ CHIAMA I CARABINIERI: "STO BENE"
Con una telefonata ai carabinieri, la trentenne di Grotte, Tiziana La Mendola, che venerdì mattina aveva fatto perdere le proprie tracce, ha detto di stare bene e di essersi allontanata spontaneamente. La ragazza, infatti, ha fatto sapere ai militari dell'arma che non era scomparsa, ma aveva semplicemente deciso di allontanarsi da casa. La preoccupazione aveva spinto i genitori di Tiziana La Mendola a denunciare l'accaduto ai carabinieri, tanto che erano anche iniziate le ricerche nel territorio grottese.


