VAL DI MAZARA, 29 OTTOBRE 2015
FORESTALI, PROTESTA SENZA FINE: BLOCCHI A SCILLATO, REGIONE ASSEDIATA In centinaia hanno paralizzato il traffico sulla strada statale 643. Intanto alla Regione, dove è stata bocciata la legge "salva Forestali" dalla Commissione Bilancio all'Ars, si studiano strade alternative per finanziare gli stipendi Bocciata la legge "salva Forestali" del Governo regionale. La manovra della Giunta Crocetta per finanziare gli stipendi dei forestali non ha superato l’esame della commissione Bilancio all’Ars. Alla base della decisione l’impossibilità di spostare somme previste per gli investimenti nella spesa corrente. I Forestali, intanto, proseguono senza sosta la protesta che si è spinta sino allo svincolo autostradale per Scillato, rallentando il traffico sulla strada statale 643, aggiungendosi al sit in davanti a Palazzo dei Normanni. La promessa fatta da Crocetta direttamente da Tunisi, che aveva detto ai Forestali “Tornerete subito al lavoro”, potrebbe non essere rispettata. La commissione Bilancio ha bocciato all’unanimità l’emendamento proposto dal Governo che prevedeva lo stanziamento di 11,4 milioni di euro. Vincenzo Vinciullo, presidente della Commissione, avrebbe individuato un nuovo percorso che consiste in un nuovo finanziamento da 23 milioni di euro, prelevati dal fondo di riserva della Regione, per anticipare parte degli 88 milioni che arrivano dal Cipe a fine novembre. Il Governo regionale, dunque, dovrebbe finanziare se stesso in attesa che arrivino i fondi da rimettere in cassa. Per Luigi Sbarra, commissario nazionale della Fai-Cisl e segretario confederale Cisl le risorse non mancano. "Chiediamo al governo, e in particolare al ministro delle Politiche Ambientali e Forestali Martina, di esercitare la dovuta pressione sul Comitato interministeriale affinchè - spiega Sbarra - queste risorse vengano finalmente sbloccate e trasformate in investimenti, cantieri e lavoro produttivo”. Una volta accantonato l’emendamento, il prossimo appuntamento è previsto per oggi pomeriggio. Appuntamento al quale si presenterà anche l’assessore regionale Mariella Lo Bello che tenterà una nuova strada con una modifica alla legge che, se approvata con la massima urgenza, tornerà a Sala d’Ercole per una nuova votazione. Mentre all’Ars dovranno decidere il futuro dei Forestali, in centinaia hanno bloccato il traffico nella strada che viene utilizzata per collegare Palermo e Catania. Sul posto sono intervenuti carabinieri e agenti della polizia stradale di Buonfornello. (fonte: palermotoday)
 
"MERCANTI A PALAZZO", LA V EDIZIONE DELLA FIERA DEI MORTI A PALAZZO FATTA
 
Domenica 1 novembre a Palazzo Fatta l'associazione Artigianando, è lieta di presentare la V edizione della Mostra Mercato più importante della città di Palermo in occasione della Commemorazione dei Morti. Ben 30 spazi espositivi, con Artigianato, Vintage e Collezionismo, ed uno spazio d' eccellenza enogastronomica. All'interno della manifestazione, troverete, ceramiche artistiche, gioielli al chiaccherino, borse in stoffa, gioielli unici realizzati a mano e con materiali di prestigio,prodotti slow food e kilometri zero, libri, vestiti e tanto altro. In questa edizione una Fiera Speciale Dedicata alla ricorrenza dei Morti , con tutta la tradizione di questa bellissima festa: Giocattoli, Pupaccena , Biscotti. Inoltre avrete la possibilita' di visitare, gratuitamente un palazzo risalente al 1700. Palazzo Fatta, Piazza Marina 19, Palermo. Ingresso alla Mostra Libero. 1 novembre 2015 Dalle ore 10:00 alle 20:00. Direzione organizzativa Luca Tumminia. Contatti 3939249094; 3337566449 ; (fonte: palermotoday)
 
VIVIBILITÀ DEI CAPOLUOGHI SECONDO LEGAMBIENTE: TRAPANI ALL’87° POSTO
 
La città si colloca nella parte bassa della classifica di “Ecosistema urbano” 2015, la ricerca di Legambiente sulla vivibilità ambientale dei capoluoghi di provincia italiani realizzata in collaborazione con l’Istituto di Ricerche Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore. Il quadro generale del Paese che ne emerge non è dei più incoraggianti e i passi avanti fatti fino ad ora – secondo Legambiente – sono troppo pochi. Trapani perde 14 posizioni rispetto all’indagine del 2014 collocandosi all’87° posto su 104. Peggio, in Sicilia, vanno Catania (100ª), Palermo (102ª), Agrigento (103ª) e Messina (104ª). A guidare la classifica nazionale, invece, sono Verbania, Trento, Belluno, Bolzano, Macerata e Oristano. Gli indicatori selezionati per confrontare tra loro i 104 capoluoghi di provincia italiani sono diciotto: tre indici sulla qualità dell’aria (concentrazioni di polveri sottili, biossido di azoto e ozono), tre sulla gestione delle acque (consumi idrici domestici, dispersione della rete e depurazione), due sui rifiuti (produzione e raccolta differenziata), due sul trasporto pubblico (il primo sull’offerta, il secondo sull’uso da parte della popolazione), cinque sulla mobilità (tasso di motorizzazione auto e moto, modal share [spostamenti privati motorizzati], indice di ciclabilità e isole pedonali), uno sull’incidentalità stradale, due sull’energia (consumi e diffusione rinnovabili). Due degli indicatori selezionati per la classifica finale (incidenti stradali e consumi energetici domestici) utilizzano dati pubblicati dall’Istat. Entrando nel dettaglio, Trapani ottiene buoni risultati sulla “qualità dell’aria” collocandosi in 2ª posizione in base alla presenza di biossido di Azoto nell’aria, preceduta da Enna e seguita da Avellino, 30ª in base alla presenza di polveri sottili, 1ª in base alla presenza di Ozono nell’aria. La città appare “virtuosa” nei consumi idrici domestici con 123,9 litri per abitante consumati. Il dato ci colloca al 9° posto della classifica su 104 capoluoghi di provincia. Ancora troppa la “dispersione idrica nella rete”, con il 39,4 per cento, che fa scendere la città al 66° posto della classifica dedicata a questo indicatore. Trapani è 74ª per “capacità di depurazione” e 88ª nella classifica che prende in considerazione la produzione di rifiuti urbani con 647,2 chilogrammi per abitante. Il 9,4 per cento di raccolta differenziata realizzata costa alla città il 92° posto su 104 posizioni. Trapani è 25ª, nella classifica delle città piccole, per numero di passeggeri del trasporto urbano e 22ª in base al dato di percorrenza annua per abitante, sempre nel trasporto pubblico. Nessun dato disponibile sugli spostamenti privati motorizzati (indice di modal share) nella cui classifica primeggia Bolzano. 21ª per auto circolanti (58 ogni cento abitanti), Trapani è 43ª per tasso di moto circolanti (11 ogni 100 abitanti) e tristemente 79ª nella classifica per numero di incidenti stradali (7,23 ogni 100mila abitanti). La città sprofonda al 96° posto su 104 per estensione delle isole pedonali con un indice dello 0,19 metri quadrati per abitante e si ferma al 79° posto per “indice di ciclabilità” con l’1,15 per cento di “infrastrutturazione”. Trapanesi “spreconi”, secondo la classifica di Legambiente, nei consumi elettrici domestici che ci collocano in 94ª posizione con 1.284 kwh per utenza. Non va meglio sul versante degli impianti ad energie rinnovabili installati su edifici comunali ogni 1.000 abitanti: nella classifica alla voce Trapani si legge 0,00. Questo per quanto riguarda gli indicatori presi in considerazione per stilare la classifica generale. In base agli altri parametri che non incidono (e forse dobbiamo dire, per fortuna) sul risultato finale Trapani è 79ª per presenza di piste ciclabili, 101ª per “verde urbano fruibile” pro capite, 76ª per “aree verdi totali” sul totale del territorio comunale con un indice del 5,00 per cento. Per chi volesse consultare il dossier completo cliccare qui “Per sperare che le nostre città migliorino – ha commentato il presidente nazionale Vittorio Cogliati Dezza – c’è una sola strada: fare la scelta strategica, con i Ministeri interessati coordinati da una vera cabina di regia, di puntare sull’innovazione urbana e il miglioramento della vita in città. Una scelta politica che andrebbe nella direzione dell’interesse generale: si crea lavoro migliorando il benessere e mettendo al sicuro le nostre città. Questa sì sarebbe un’ottima carta con cui l’Italia, patria dei liberi comuni, si potrebbe presentare a Parigi, nella prossima COP 21 a dicembre”. (fonte: TrapaniOGGI)
 
SANITÀ PROVINCIALE, PREVISTI 513 NUOVI POSTI IN ORGANICO
 
Sono 513 i nuovi posti previsti nella dotazione organica della rete ospedaliera e territoriale provinciale. Di questi 153 saranno per medici e 136 per infermieri – di cui 33 infermieri pediatrici – la restante parte operatori socio-sanitari e ausiliari. Lo prevede il piano predisposto dall’Asp illustrato oggi nel corso della riunione della Conferenza dei sindaci presieduta dal sindaco Vito Damiano. “Per la nuova dotazione organica – ha spiegato De Nicola – abbiamo tenuto conto sia dell’effettivo bisogno delle risorse umane necessarie a garantire i livelli essenziali di assistenza, con adeguati standard di efficacia nell’ambito della rideterminazione della Rete approvata dalla Regione e dal Ministero, sia della compatibilità economica e finanziaria, nel rispetto del tetto di spesa rideterminato dall’Assessorato regionale alla Salute in 191 milioni e 463 mila euro. Per questo ringrazio l’assessore Baldo Gucciardi che ha incrementato questo tetto di alcuni milioni di euro”. Nello specifico, l’ospedale di Trapani avrà 136 nuovi posti in dotazione, quello di Alcamo 43; a Pantelleria saranno 39 i nuovi posti, a Marsala 139, a Salemi 13, a Mazara del Vallo 92 e a Castelvetrano 51. “Sano stati istituiti nuovi reparti – ha aggiunto il direttore generale – mentre altri, da strutture semplici, diventano strutture complesse. Sono stati messi in sicurezza tutti i punti nascita della provincia, di cui non è prevista alcuna chiusura, nemmeno al ‘Nagar” di Pantelleria che è stato autorizzato in deroga, ivi comprese le guardie attive 24 ore su 24, sia anestesiologica che pediatrica”. Previsto anche un incremento di personale nei Pronto Soccorso che saranno tutti dotati di Osservazione breve intensiva. Incrementato il numero degli anestesisti in modo da consentire alle sale ospedaliere in tutti gli ospedali di operare 12 ore al giorno. Al “Sant’Antonio Abate” di Trapani sarà creato un polo Cardiologia-Emodinamica e chirurgico-vascolare. Un altro polo sarà quello oncologico, con l’Unità operativa complessa di Oncologia, quella di Anatomia patologica, l’Uoc di Radiodiagnostica e quella di Screening mammografico. In progetto, come è noto, la Radioterapia. All’ospedale di Marsala, alla Chirurgia generale viene aggiunta la Chirurgia laparoscopica, l’Urologia diverrà struttura complessa ad indirizzo oncologico. Da Trapani vi sarà trasferito il reparto malattie infettive; previsto un ambulatorio di oncologia. A Mazara del Vallo, dove è prevista la Radioterapia, viene aggiunta una struttura semplice di Chirurgia oncologica, mentre l’Oncologia di Castelvetrano, per la particolare qualificazione ricevuta, viene elevata a struttura dipartimentale. “Grazie anche al lavoro dei tavoli tecnici aziendali – sottolinea De Nicola – abbiamo potenziato, nel nostro territorio, due branche come la Cardiologia e l’Oncologia, particolarmente sentite dai nostri cittadini. Se sarà confermato il progetto delle due Radioterapie in provincia, questo ridurrà tempi di attesa e disagi ai pazienti”. “Entro il 30 novembre – ha concluso De Nicola – atto di indirizzo e pianta organica dovranno essere approvati dalla Regione in modo da poter bandire mobilità e concorsi per coprire i posti vacanti con nuovo personale”. (fonte: TrapaniOGGI)
 
PORTO EMPEDOCLE, INTIMIDAZIONE ALL'EX SINDACO FERRARA: PALLETTONI CONTRO IL SUO MAGAZZINO
 
Due colpi di fucile caricato a pallettoni sono stati esplosi contro le saracinesche di un magazzino di proprietà dell'ex sindaco di Porto Empedocle, Paolo Ferrara, nel quartiere di Piano Lanterna. Come si ricorderà, Paolo Ferrara fu colui che diede il via all'inchiesta "Easy money" denunciando i suoi strozzini. Da allora è stato un susseguirsi di intimidazioni fino alla decisione di disporre per lui una scorta. Sul posto si sono recati gli agenti del Commissariato "Frontiera" di Porto Empedocle insieme ai colleghi della Squadra mobile di Agrigento e della Scientifica. Ad accorgersi del fatto alcuni residenti della zona, i quali, dopo aver notato i fori, hanno avvisato Ferrara che si è recato sul posto insieme alle Forze dell'ordine. Questa mattina Ferrara era in Tribunale per un'udienza scaturita da una sua denuncia per minacce.
 
CULTURA, 13ESIMO PREMIO "NINO MARTOGLIO": PIPPO BAUDO A GROTTE PER RICEVERE IL RICONOSCIMENTO
 
Grandi nomi alla 13esima edizione del Premio "Nino Martoglio - Città di Grotte", che si svolgerà sabato 31 ottobre. Tra questi, Pippo Baudo, celebre conduttore televisivo la cui carriera in Rai risale al 1954, al quale è stato attribuito il Premio; una presenza d'eccezione, per un personaggio che è restio a partecipare a manifestazioni di vario genere. Poi le personalità alle quali saranno conferiti gli altri riconoscimenti: Premio Speciale “Francesco Pillitteri” a Vincenzo Morgante (giornalista, direttore della testata giornalistica Regionale della Rai); Premio Giornalistico a Domenico Tempio (giornalista, vicedirettore ed editorialista de La Sicilia). Inoltre saranno presenti 3 poeti le cui opere sono risultate vincitrici in alcune delle passate edizioni: Laura La Sala di Palermo, vincitrice dell'edizione 2014 con la silloge "Mai diri fimmina"; Gabriella Rossitto di Ragusa, vincitrice dell'edizione 2010 con la silloge "Russania"; Alessandro Giuliana di San Cataldo, vincitore dell'edizione 2011 con la silloge "Pinsera". La cerimonia di conferimento dei premi, che sarà animata dal cantastorie Nonò Salamone, verrà presentata da Francesco Bellomo. Annuncio promozionale Il premio, ideato e diretto da Aristotele Cuffaro, è un "inno alla sicilianità" teso a valorizzare e promuovere la lingua siciliana, attraverso la pubblicazione di raccolte di poesie ed il conferimento di riconoscimenti a personalità che, nei vari ambiti della cultura, rappresentano la Sicilia nel mondo. (fonte: agrigentonotizie)