(fonte emigrazione notizie Tito Pulsinelli ) Non c'è più limite al grottesco, l'inimmaginabile diventa tragica banalità da prima pagina, ma non è ancora finita. Il nichilismo degli sciamani liberisti si disvela e la ragnatela di metafore che ricopriva un dogma imposto come dottrina sociale è ora balbuzie e cacofonia. Cadono fulminati persino alcuni rami di aristocrazie venali.
(S.A.) La spaccatura è più che evidente, al di là dei motivi per cui vi erano degli assenti tra i rappresentanti del governo regionale, che ha varato i tagli alla sanità voluti dal governo Berlusconi. Assenti per motivi istituzionali risultavano gli assessori Luigi Gentile (PDL), Francesco Scoma (PDL), Titti Bufardeci (PDL), mentre hanno abbandonato la seduta al momento del voto,
Che il futuro per gli italiani nel mondo non fosse roseo si sospettava dai primissimi passi del Governo Berlusconi quando, subito dopo il voto, svanivano le chimeriche promesse elettorali. Tutti ricorderanno la letterina da “svolgimento corretto al tema†dell’allora candidato Berlusconi, con la quale si prometteva tra l’altro il ripristino del Ministero degli Italiani nel mondo: a risultato elettorale acquisito la lettera divenne carta straccia e non solo non si nominò un Ministro, ma nemmeno un Vice ministro e nemmeno un Sottosegretario con delega unica, bensì un Sottosegretario che, tra le mille cose da fare, a tempo perso si sarebbe occupato anche di italiani “del†mondo,
(Antonina Casccio) “Ogni casa è un mondoâ€,sentivo dir da bambina e mi sembrava immaginare ogni casa come una piccola replica del mondo. La frase in verità voleva significare che ogni casa, ogni famiglia ha caratteristiche diverse e problemi diversi.
(Salvatore Augello) Tutto si può dire del cavaliere, ma non che non sia imprevedibile nel suo modo di fare e di confrontasi con una realtà che diventa sempre più ingarbugliata sia dal punto di vista politico che dal punto di vista economico. Finisce la riunione del Consiglio dei Ministri e si presenta artatamente al Bagaglino in tempo per farsi trovare lì durante l’intervallo dello spettacolo,
(Salvatore Augello)Da tempo, da quando è entrato in crisi il così detto comunismo reale, non si sentiva più parlare di nazionalizzazioni. La nazionalizzazione, la messa in comune dei mezzi di produzione, erano gli assi portanti dell’economia sovietica, tanto combattuta dall’occidente e dagli Stati Uniti d’America. Ci fu anzi un periodo, durante il quale, si fece la corsa alle privatizzazioni, alle dismissioni patrimoniali degli stati. L’Amrica, poi, restava l’esempio dell’economia liberista e del capitalismo sfrenato, dove le imprese private si sostituivano,
(fonte aise)L’ON. FEDI (PD) SULLA FINANZIARIA: NON TAGLI MA FINE DELLE POLITICHE A FAVORE DELLE COMUNITÀ ITALIANE NEL MONDO/ I DATI CAPITOLO PER CAPITOLO -
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