CALATANISSETTA – riaprono le guardie mediche.

 In applicazione all’ordinanza del TAR di Catania, che ha sospeso l’efficacia della delibera del 25 giugno scorso, che decretava la chiusura di alcune guardie mediche in provincia di Calatanissetta a partire dal 1° luglio, in ottemperanza al decreto dell’Assessore Regionale alla Sanità, emesso il 20 giugno scorso. Dal 1° luglio, infatti, le guardie mediche di comuni come Milena, Sutera, Sommatine ed altri ancora, erano state chiuse con grave disaggio per gli utenti, che non possono disporre dell’uso di altri presidi sanitari in paese. Quanto durerà la sospensiva? Sicuramente fino al prossimo provvedimento se l’assessorato ricorrerà a sua volta. Quello che invece sappiamo, è che il diritto alla salute è sacro e va garantito a tutti i cittadini.

CALTANISSETTA- il caro acqua fa ancora discutere.

 Già in passato, con l’avvento della nuova società che ha preso in carico la gestione dell’acquedotto e della distribuzione idrica nella provincia di Caltanissetta, aveva fatto discutere per l’anomalo aumento dei pressi, che raddoppiava il peso delle bollette. Ora, scomparsa la così detta fascia sociale, andando al consumo, nuove proteste si sollevano, perché le bollette riportano letture mai effettuate sui contatori, senza data di partenza né data di effettuazione della lettura. Come arriva allora la Caltacqua a determinare il consumo? SI chiede un utente in una lettera inviata alla società, visto che non si evince dalla bollette le date di lettura su cui effettuare la differenza per arrivare al consumo? Con quale criterio viene fuori la cifra che riporta i mc. di acqua prelevata dalla condotta? Infine, si chiede l’utente e chiede alla società: “non pensate che sia giunto il momento di dare il via ad una più rigorosa e puntuale lettura trimestrale dei misuratori, di darne immediata informativa alle utenze interessate a mezzo apposito biglietto prestampato da imbucare nelle relative cassette postali e procedere quindi all’emissione delle bollette addebitando soltanto i consumi desunti dalle letture come sopra rilevate”?

CALTANISSETTA – da luogo di sofferenza e di fatica, a luogo di rappresentazioni culturali. E questa la nuova veste con la quale si presenta oggi la veccia mini era Trabonella, che fa parte dei “cantieri teatrali delle zolfare”. Da luogo di sofferenza, dove parecchie diecine di minatori persero la vita, dove soffrirono parecchie generazioni di “Carusi”, dove per anni, centinaia e centinaia di lavoratori hanno scavato lo zolfo, affrontando pericoli di ogni sorta, dall’ambiete insalubre nelle gallerie e sui cantieri, agli scoppi di grisù, dal crollo dei cantieri, ai pericoli delle operazioni di sparo, oggi diventa ritrovo di cultura. Così è stata trasformata la struttura esterna della minera Trabonella, dove continua la rassegna teatrale. Ieri è stata data l’opera “Il Ratto Proserpina” con la regia di Aurelio Gatti. Un lavoro liberametne tratto dall’opera del drammaturgo nisseno Rosso Di San Secondo. Un’opera molto apprezzata dal numeroso ed interessato pubblico che affollava il palco allestito su quelli che furono i piazzali della vecchia miniera. La rassegna teatrale, che sta riscuotendo grande successo, a giudicare dai personaggi che la stanno seguendo, andrà ancora avanti con il lavoro “stirru” di Alberto Nicolino.