CITAZIONE: LA DISTANZA TRA LE GENERAZIONI «In dieci anni il nostro Paese è cresciuto zero. Zero! Quando un paese, nell'ambito di un decennio e non di una fase rapida, non produce reddito, non produce investimenti, non produce occupazione – che cosa determina? Determina evidentemente che, se aumenti il tasso di occupazione, diminuisci i salari e aumenti la precarietà . Perché la chiave che risolve queste contraddizioni non è l'Art. 18. La chiave che risolve queste contraddizioni è se il Paese riprende a crescere con un ritmo di sviluppo accettabile, che non sarà quello degli anni '50 e '60, ma non può essere assolutamente neanche quello dell'ultimo decennio. Perché ciò che segna la distanza tra le generazioni è esattamente questo.» – Guglielmo Epifani (fonte: ADL Ermano)
RAPPRESAGLIA.
Caspita, che tempismo. La destra spagnola, tornata al potere da pochi mesi, in questo breve lasso di tempo ha messo segno una clamorosa rappresaglia: zittire per sempre Balthasar Garzon, il nemico numero uno, il giudice scomodo e dai metodi non sempre ortodossi, famoso in tutto il mondo per le sue battaglie in favore dei diritti umani che hanno portato all'arresto di Pinochet. Al confronto il Cavaliere fa la figura del dilettante. Il Partito Popolare, ora al governo, non gradiva che si frugasse nei suoi affari riposti ed ha ottenuto ciò che voleva con una strategia politico-giudiziaria dai contorni inquietanti. Il bando dalle attività per 11 anni, bando che stronca la carriera di Garzon ha il sapore amaro di una punizione estrema contro il magistrato che non si fermava davanti a nulla , a volte sbagliando la misura, per alzare i veli sulle nostalgie franchiste dell'aristocrazia "nera".(fonte: ADL Ermano)
RICCARDI: CITTADINANZA COME “DIRITTO DI CULTURAâ€, OLTRE LO IUS SOLI E IUS SANGUINIS.
Preoccupato per “il filo di violenza che percorre il confronto†tra italiani e immigrati. Un diritto di cittadinanza basato sulla cultura, una specie di via di mezzo tra ius soli e ius sanguinis. È quanto propone il ministro per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione, Andrea Riccardi, intervenuto alla trasmissione televisiva Che tempo che fa. Il ministro ha comunque aggiunto che “la questione della cittadinanza non tocca al Governo gestirla ma deve maturare in Parlamentoâ€, tuttavia “tra ius soli e ius sanguinis credo che si possa trovare una via di mezzo e cioè il diritto di cultura, se questi bambini sono culturalmente italiani diamogli la cittadinanza, credo sia un fatto giustoâ€. Sul rapporto tra italiani e immigrati, poi, Riccardi, ha denunciato il “filo di violenza che percorre il confrontoâ€, ma sottolineando anche la presenza di aspetti positivi. “È l’impressione che ho avuto a Firenze, dove ho voluto parlare con i senegalesiâ€, dopo l’omicidio di due immigrati dal Paese africano a dicembre. “La città – afferma il ministro – ha reagito molto bene e la stessa sensazione l’ho avuta a Rosarno. Siamo in un momento in cui ci sono elementi di conflitto ma anche elementi di reazione. Noi siamo per la sicurezza per tutti e per costruire un processo di integrazioneâ€. (Red
“LASCIATECIENTRARE†PROSEGUE LA CAMPAGNA PER L’INGRESSO DEI GIORNALISTI NEI CIE E NEI CARA CON UN CORSO DI FORMAZIONE.
Il 18 febbraio a Bologna l’incontro organizzato dall’Ordine dei giornalisti “Cie e Cara - Istruzioni per l’uso?â€. Aiutare i giornalisti a raccontare meglio quello che succede in termini di politiche migratorie. È uno degli obiettivi degli incontri di formazione organizzati da LasciateCientrare, la campagna per la rimozione del divieto di accesso alla stampa a tutti i Centri di identificazione ed espulsione (Cie) e Centri di accoglienza per richiedenti asilo (Cara), in collaborazione con la Federazione nazionale della stampa e l’Ordine nazionale dei giornalisti. Dopo il primo incontro, svoltosi a Roma lo scorso 30 gennaio presso la sede della Fnsi, il secondo appuntamento sarà il prossimo 18 febbraio a Bologna dal titolo “Cie e Cara - Istruzioni per l’uso?†organizzato dall’Ordine dei giornalisti dell’Emilia Romagna (strada Maggiore, 6). Dopo la manifestazione dello scorso 25 luglio davanti ai Cie e ai Cara di tutta Italia e alla rimozione, da parte del ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, del divieto di accesso alla stampa in tutti i centri per migranti (avvenuto a dicembre con l’abrogazione della circolare n. 1.305), la campagna LasciateCientrare prosegue. “Lo scorso 26 gennaio due giornaliste sono entrate nel Cie di Torino e hanno potuto parlare solo con il responsabile all’interno di una stanza della struttura e non hanno nemmeno visto i reclusi – racconta Raffaella Cosentino, tra le promotrici della Campagna – ecco perché la campagna prosegue: per garantire ai giornalisti un accesso trasparenteâ€. Le richieste da parte dei giornalisti ci sono ma i tempi per l’autorizzazione a entrare sono un po’ lunghi, anche due mesi perché venga accettata. Il corso è gratuito ma è necessario dare conferma della partecipazione (e-mail:
STANNO UCCIDENDO L’EUROPA. LA GRECIA DEVASTATA DAL DEBITO E DAI FRANCO-TEDESCHI. CLIMA DA GUERRA CIVILE. NE SUBIREMO LE CONSEGUENZE
Stanno uccidendo l’Europa, la stessa idea di potere stare insieme. Si comportano da vampiri. Mors tua, vita mea. I governo di centrodestra in Francia e Germania stanno affamando la Grecia. E dopo la Grecia toccherà alle altre nazioni. Le vittime non sono i banchieri, gli uomini d’affari, i benestanti, ma milioni di persone che non hanno responsabilità alcuna degli errori commessi dai governo con la complicità degli “alleati†continentali. La concessione di un prestito alla Grecia è stata condizionata da tagli che impoveriscono la popolazione in modo intollerabile, mettendo sul lastrico milioni di persone con licenziamenti di massa nel pubblico impiego e riducendo gli stipendi. Non è una cura da cavallo, è arsenico a piccole dosi, che servirà a pagare le banche tedesce e francesi che hanno sul groppone titoli greci e cercano una soluzione. Che arriva puntualmente dal prestito. Servirà a cancellare i titoli greci che turbano i sonni tedeschi e francesi. E per pagare le commesse militari, ben otto miliardi di euro, venti per cento in più rispetto allo scorso anno in un Paese che cancella pensioni e posti di lavoro. La gente applaude i black bloc, le violenze, le intemperanze. Protesta, urla, sfascia ciò che capita. Tensione alle stelle. Il governo “traditoreâ€. Tutto ciò che serve per creare il contesto da guerra civile. E il futuro? Non ce ne può essere se si affama i cittadini. Come potrà l’economia a rimettersi in moto se i greci non hanno i soldi nemmeno per mangiare? Ce la ricorderemo la coppia Sarkozy-Merkel, eccome se ce la ricorderemo. (fonte: www.siciliainformazioni.it)


