BUON AUSTRALIA DAY! IL MESSAGGIO DELL’ON. FEDI ALL’AMBASCIATORE DAVID RICHTIE.

Per la prima volta l’Australia Daysarà celebrato il 26 gennaio fuori Roma, e precisamente a Reggio Calabria. La scelta dell’Ambasciata non è certo casuale se si pensa alla consistenza numerica dell’emigrazione calabrese in Australia e alla vivacità che ancora contraddistingue i rapporti di questa comunità con la propria terra d’origine. L’on. Marco Fedi, eletto nella ripartizione Oceania della Circoscrizione Estero, e presidente della Sezione bilaterale di amicizia Italia-Australia dell’Unione interparlamentare, per l’occasione ha inviato all’Ambasciatore d’Australia nel nostro Paese, David Ritchie, un messaggio di auguri e di vicinanza: “Il voto di fiducia alla Camera dei Deputati – si legge nella nota - non mi consente di essere con Lei, con la comunità australiana che vive in Italia e con la comunità calabrese nella splendida cornice di Reggio Calabria, per festeggiare e celebrare la giornata d’Australia, la festa nazionale di un grande Paese amico, di una realtà economica, politica e culturale vicina all’Europa e all’Italia. Australia Day è un’occasione per riflettere sul nostro comune futuro, sulla necessità di uscire da una crisi economica e finanziaria che ci accomuna, anche se con caratteristiche diverse, e ci induce a trovare coerenti soluzioni a livello internazionale. Impegno non meno importante è quello di ricercare nuove opportunità di scambi commerciali ed economici e di investimenti tra Italia e Australia. È occasione, inoltre, per riflettere sul comune impegno nelle aree di crisi internazionale, come l’Afghanistan, dove i nostri militari sono presenti in missioni di peace-keeping”. L’on. Fedi – in conclusione - ha espresso all’Ambasciatore David Ritchie i ringraziamenti per il suo lavoro e la convinzione che ”riusciremo, anche a livello parlamentare, a rendere più vicini Italia ed Australia e a favorire le opportunità di incontro con le comunità italo-australiane che sono ricchezza e patrimonio comune” .(on. Marco FEDI)

FEDI MARCO(PD): UN’INTERROGAZIONE SUI LIVELLI DI REMUNERAZIONE DEL PERSONALE A CONTRATTO IN GIAPPONE

. Il deputato del Pd, Marco Fedi, ha presentato un’interrogazione in cui denuncia ancora una volta come gli attuali livelli di remunerazione del personale a contratto registrino, soprattutto in alcuni Paesi, una perdita di potere d’acquisto preoccupante. L’interrogazione ha evidenziato in particolare la situazione dei contrattisti in Giappone che denunciano, a causa dei consistenti aumenti del costo della vita dovuti alla crisi economica e della repentina svalutazione dell’euro nei confronti di alcune valute, una perdita diretta calcolata in una sottrazione di contante pari al 25% dell’ammontare dello stipendio mensile. Ad essa va aggiunta una perdita indiretta, ugualmente grave, dovuta alla percezione dell’Italia e dell’euro come entità ad alto rischio di default. Quest’ultimo aspetto sta determinando per i contrattisti l’impossibilità di accedere a servizi fiduciari quali, in primo luogo, mutui per la casa o garanzie di solvibilità per spese a lungo termine, come ad esempio le rette scolastiche e universitarie dei figli. Fedi con l’interrogazione chiede ai ministri degli Affari esteri e dell'Economia e delle Finanze di sapere "quali iniziative si intendano adottare per rivalutare i trattamenti economici del personale a contratto operante in Giappone e se non si ritenga di dover ripristinare, per la totalità degli impiegati a contratto presenti sul territorio giapponese, un sistema di retribuzioni in valuta locale, come previsto dalle norme introdotte dal D.L. 103 del 13 maggio 2000, laddove si stabilisce che ‘la valuta in cui viene fissata e corrisposta la retribuzione degli impiegati è quella locale’ “. (On. Marco FEDI)

I PROGRAMMI DELL’AQUILONE ASBL – ADERENTE ALL’USEF DI LIEGI

LIEGI - Samedi 28 janvier à 20h30 : I might be wrong: Pop rock I might be wrong est un groupe de reprises du groupe Radiohead. Des débuts pop de The Bends, en passant par les solos enlevés d'OK Computer, aux mélodies douces et planantes d'in Rainbows. Avec : Sébastien Etienne (batterie et hardware vintage), Justin Wansart (guitare, choeurs), Benjamin Martenik-Piret (claviers et touche française), Jérémie Pierot (basse, choeurs et style italien), Antoine Cornet (guitare, choeurs) et Thomas Grailet (chant, guitare acoustique, et équilibre désactivé de Yorke)

Dimanche 29 janvier à 15h : Sokkyou: Musique poétique et bruitiste Sokkyou, c’est « improvisation » en Japonais. Le sens des haïkus génère une poésie sonore faite de sons de guitare et flûte, boîte à musique et likembe, en recherche perpétuelle d’une stimulation sensorielle, libérée des codes et des chemins balisés. Avec : Elaine Magnette : Guitare électrique / Alice Boscq : Flûte traversière et effets / Dickulrick : Batterie / Marc Hubert : Live painting Myspace.com/sokkyou69

FABIO PORTA (PD) SULLE DICHIARAZIONI DI CESARE BATTISTI E TARSO GENRO A PORTO ALEGRE: “IL RISPETTO PER LE VITTIME DEL TERRORISMO E PER L’ITALIA DOVREBBERO CONSIGLIARE SILENZIO E DISCREZIONE”

Il terrorista aveva partecipato ieri al “Forum Social Mundial” di Porto Alegre per presentare il suo ultimo libro. Sempre al Forum è intervenuto l’ex Ministro della Giustizia del Brasile, attualmente Governatore dello Stato del Rio Grande del Sud. “Siamo sorpresi e costernati, sia per le continue e inopportune ‘apparizioni’ di Cesare Battisti in Brasile (adesso anche in eventi pubblici di carattere istituzionale); come anche per le ripetute (anche queste) dichiarazioni sul caso dell’allora Ministro della Giustizia Tarso Genro, oggi Governatore dello Stato brasiliano del Rio Grande del Sud”. “Fu il governo di centro-sinistra guidato da Romano Prodi a chiedere l’estradizione di Cesare Battisti; negli ultimi anni e’ stato il Parlamento italiano all’unanimità’ ed il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a chiedere a gran voce anche se rispettosamente l’estradizione di Battisti al Brasile; e oggi, infine, non abbiamo a che fare con nessun governo ‘fascista, corrotto o mafioso’, come dichiarato dal Governatore Tarso Genro con un riferimento fuori luogo al precedente governo italiano”. “Anzi, è bene ricordare che fu proprio l'ex Ministro della Giustizia del Brasile Tarso Genro - che aveva illecitamente assegnato al Battisti lo 'status di rifugiato politico' - ad essere smentito rispettivamente dal Tribunale Supremo Federale (TSE), dalla AGE (Avvocatura Generale dello Stato) e, soprattutto, dall'ex Presidente Lula che il 31 dicembre 2010 cancellò lo status di rifugiato politico al terrorista italiano. “Italia e Brasile stanno lavorando da tempo con serietà e determinazione ad una soluzione diplomatica del caso, a partire dalla istituzione di una commissione di conciliazione ‘ad hoc’; sarebbe bene che il terrorista Battisti e i suoi ‘fans’ brasiliani tacessero per rispetto alle vittime e al corso della giustizia”.

L'APPELLO DI NAPOLITANO PER I GIOVANI: "LAVORARE NON DEVE ESSERE UN PRIVILEGIO"

Roma - (Adnkronos/Ign) - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione della consegna dei premi Leonardo 2011 risponde così a una ragazza che si era definita ''una privilegiata'' per il solo fatto di avere un posto di lavoro. “Il lavoro non deve essere un privilegio, soprattutto per i giovani, ma una normale condizione. Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione della consegna dei premi Leonardo 2011 Il capo dello Stato ha preso la parola per un breve saluto dopo la consegna dei premi. Napolitano si e' riferito ad una giovane dipendente di Gucci, Federica Giorgi che, intervenendo davanti alla platea di imprenditori riunita al Quirinale per la cerimonia, si era definita ''una privilegiata'' per il solo fatto di avere un posto di lavoro. ''Il mio auspicio -ha detto Napolitano- e' che questa ragazza non si senta piu' una privilegiata perche' ha un lavoro. E' un auspicio che rivolgo soprattutto ai giovani''. A maggior ragione in tempo di crisi, ribadisce infine il presidente della Repubblica, è necessario investire su ricerca e sviluppo. "Credo nell'importanza dell'innovazione tecnologica e della ricerca come chiave di volta affinche' l'Italia non perda posizioni, ma ne guadagni ancora, nella competizione mondiale''.

AUMENTANO I POVERI IN ITALIA: IN DUE ANNI CRESCITA DELL'1%, TOCCANO QUOTA 14,4%

Roma (Adnkronos) - La quota di individui poveri è risultata nel 2010 pari al 14,4 per cento, in aumento di un punto percentuale rispetto al 2008. Tale quota supera il 40 per cento tra i cittadini stranieri. E' quanto rileva Bankitalia nell'indagine 'i bilanci delle famiglie italiane nell'anno 2010'. Secondo quanto rilevato dalla Banca d'Italia, il 10% delle famiglie più ricche possiede il 45,9% della ricchezza netta familiare totale (44,3% nel 2008). La concentrazione della ricchezza, misurata in base all'indice di Gini, e' risultata pari a 0,62, in lieve aumento rispetto alla precedente rilevazione del 2008 (0,61). E' quanto rileva Bankitalia. Nell'indagine, poi, si indica la percentuale di famiglie indebitate: il dato è pari al 27,7 per cento. L'indebitamento, come in passato, risulta più diffuso tra le famiglie a reddito medio-alto, con capofamiglia di età inferiore ai 55 anni, lavoratore indipendente o con elevato titolo di studio. Le passività sono costituite in larga parte da mutui per l'acquisto e per la ristrutturazione di immobili. Il debito residuo per le famiglie che usufruiscono di almeno un finanziamento corrisponde in media a poco più di un'annualità di reddito; il valore sale a quasi due annualità considerando le sole famiglie con mutui per l'acquisto di immobili. L'incidenza mediana della rata annuale complessiva per il rimborso dei prestiti sul reddito familiare è del 12,4 per cento. La vulnerabilità finanziaria, convenzionalmente identificata da una rata per il rimborso dei prestiti superiore al 30 per cento del reddito, riguarda l'11,1 per cento dei nuclei indebitati e si concentra presso le famiglie con entrate modeste. Il fenomeno appare stabile rispetto al passato.