E' questa la strada che occorre seguire per evitare che la situazione delle aziende saccensi diventi emergenza sociale. Oggi i rappresentanti delle sedici industrie saccensi si sono riuniti in assemblea alla presenza delle autorità locali e dei parlamentari nazionali. Come era prevedibile, è stato sottolineato che il governo nazionale non ha concesso la proroga richiesta e di conseguenza nemmeno il sindaco della città può firmare l'autorizzazione a proseguire. Il deputato nazionale del Pdl, Giuseppe Marinello, si è impegnato a recarsi domani a Palermo per verificare la possibilità che la soluzione arrivi attraverso un provvedimento straordinario. Sono intenzionati a protestare i 500 lavoratori delle sedici aziende saccensi che rischiano il posto di lavoro. Proseguono invece regolarmente l'attività le altre 20 aziende che si sono dotate di impianto di depurazione. (fonte agrigentonotizie G.R.)


