Le associazioni culturali che realizzano carri allegorici potrebbero non avere la disponibilità dei capannoni di un privato per l'edizione 2009 del Carnevale. I rappresentanti

 dei sodalizi ieri avrebbero tentato, senza riuscirvi, di entrare all'interno dei capannoni di località Muciare dove da alcuni anni si realizzano ed assemblano le opere in cartapesta. Le strutture erano chiuse e la strada secondaria di accesso risultava ostruita. "Abbiamo appreso da fonti non ufficiali che il proprietario dei capannoni intende rivedere il rapporto di collaborazione fin qui prestata – dice Giuseppe Campo, presidente dell'Unione carristi – abbiamo chiesto chiarimenti al Comune, ma dobbiamo aspettare la disponibilità del sindaco per definire la questione, se dovesse emergere una richiesta economica saremmo in difficoltà". I capannoni sono quelli dell'ex industria di laterizi, non proprio adatti a questo tipo di utilizzo, ma sufficienti in attesa della realizzazione dei nuovi, da decenni promessi ai carristi. Un imprenditore locale ne è proprietario e si dice in giro che li abbia venduti. L'ingresso era recintato ed inaccessibile. Ieri la sorpresa, proprio quando i carristi si stavano accingendo a pulire i locali e fare la disinfestazione. "All'interno ci sono delle attrezzature - continua Giuseppe Campo – non abbiamo altro posto dove trasferirle, è a rischio la realizzazione dei carri, i bozzetti sono pronti, ad ottobre un pò tutti devono cominciare la lavorazione, non possiamo perdere ulteriore tempo!. ll veto all'ingresso nei capannoni appare un mistero. Lo dovranno svelare le autorità comunali, alle quali i carristi si sono rivolti. E se non avranno i capannoni, minacciano di non partecipare alla prossima edizione della festa. (fonte agrigentonotizie G.R.)