La Squadra mobile di Agrigento ha arrestato due persone, una coppia di nigeriani di 30 e 28 anni, accusata di avere portato in Italia una ragazza, loro connazionale, spacciandola per loro figlia, al fine di destinarla alla prostituzione. A denunciare tutti e a raccontare agli investigatori la vicenda e' stata la giovane che ora e' stata portata in un centro di assistenza. I tre sarebbero arrivati a Lampedusa lo scorso 8 agosto, in uno dei numerosi sbarchi. Una volta nel centro di accoglienza la ragazzina avrebbe raccontato la vicenda al personale. Per il viaggio fino in Libia e successivamente nelle Pelagie gli arrestati avrebbero ricevuto da un'organizzazione criminale 30 mila dollari americani. A lei era stato promesso un lavoro in Italia ma, sempre secondo il suo racconto, e' stato in Libia, in attesa della traversata, che si e' accorta che il suo destino era un altro. Sarebbe stata infatti violentata e costretta a imbarcarsi nonostante avesse espresso il desiderio di tornare in Nigeria. I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal gip Walter Carlisi. I due nigeriani si trovano ora reclusi nel carcere di contrada Petrusa ad Agrigento. (fonte Agrigento notizie)