I carabinieri del Comando provinciale e della Compagnia di Sciacca hanno tratto in arresto tre cittadini egiziani con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione

 clandestina e sequestro di persona. Ad avvertire i militari e' stata una telefonata giunta da Roma da alcuni parenti che hanno denunciato la vicenda. I tre egiziani, secondo l'accusa mossa dai carabinieri, avrebbero preteso il pagamento di una somma di denaro per permettere ai cinque di recarsi nel Nord est d'Italia in cerca di un lavoro. I dettagli dell'operazione sono stati illustrati dal Procuratore della Repubblica Vincenzo Pantaleo, dal sostituto Chiara Bocola e dai comandanti delle Compagnie di Sciacca e Agrigento dei Carabinieri, Gaetano la Rocca e Giuseppe Asti. I tre in due case del centro storico di Sciacca avrebbero tenuto segregati undici clandestini. La procura sta effettuando ulteriori accertamenti e prefigura una possibile organizzazione che si occupava dell'arrivo di clandestini in Sicilia e dello smistamento in varie zone dell'isola in attesa di ulteriori sistemazioni dietro il pagamento di un compenso. A fare scattare i controlli una telefonata proveniente da Roma ad avviare gli accertamenti, che prima sono cominciati a Porto Empedocle e poi si sono concentrati su Sciacca. (fonte Agrigento notizie G.R.)