MANAGER INCAUTI PAGHINO I DANNI, DUE CONDANNATI
(ANSA) - Gli amministratori la cui negligenza causa danni all'azienda devono risarcire l'impresa anche se non hanno violato lo statuto societario. La Corte di Cassazione ha definitivamente condannato gli ex amministratori della Finanziaria popolare di Trapani, Stefano Varvaro e Illuminato Pirrone, a risarcire oltre 500 mila euro alla curatela fallimentare. I due erano stati citati nel 1993 per un buco di circa 9 mld causato alla societa', poi fallita, per dei fidi concessi senza le adeguate garanzie.
ARRIVATO IERI SERA A MAZARA DEL VALLO IL PESCHERECCIO RILASCIATO DALLA TUNISIA
(Adnkronos) - E' arrivato nella tarda serata di ieri al porto di Mazara del Vallo (Trapani) il peschereccio 'Chiaraluna' rilasciato due giorni fa dalle autorita' tunisine dopo una settimana di sequestro nelle acque maghrebine. I sette dell'equipaggio, quattro siciliani e tre tunisini, sono stati accolti sulla banchina del porto da un lungo applauso con tanto di pasticcini e spumante. Presente al porto anche il senatore Pdl Antonino D'Ali'.
ESTORSIONI: ATTENTATO CONTRO AZIENDA ITTICA NEL TRAPANESE
(AGI) - Un attentato incendiario ha distrutto a Marsala gli uffici amministrativi della Eurofish srl, societa' che opera nel settore della commercializzazione e lavorazione del pesce fresco e congelato. Le fiamme sono state appiccate al primo piano della sede societaria, in via Salemi. Certa la matrice dolosa dell'incendio, comfermano i vigili del fuoco che hanno rinvenuto un bidone di plastica con tracce di liquido infiammabile e una scala in ferro presumibilmente usata dagli attentatori per raggiungere la parte superiore dello stabile. Le indagini sono state avviate dal Commissariato di polizia di Marsala, con l'ausilio della Scientifica per i rilievi del caso. Il fuoco ha distrutto tutto il materiale cartaceo, gli arredi e un soppalco, mentre sono state appena lambite dalle fiamme le celle frigorifere con i prodotti ittici, per cui l'attivita' commerciale non subira' interruzioni. L'Eurofish Srl, che fa capo all'imprenditore marsalese Andrea Piccione di 58 anni, era stata oggetto di intercettazioni ambientali da parte della Squadra Mobile e dei carabinieri di Trapani, nell'ambito di un'inchiesta che, lo scorso 3 luglio, aveva portato all'esecuzione di sei ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti presunti esponenti della famiglia mafiosa di Marsala. Dalle intercettazioni emersero diversi episodi di estorsione subiti dalla ditta, ad opera di alcuni degli indagati finiti in carcere, tra i quali il pregiudicato Vito Vincenzo Rallo, di 49 anni, che avrebbe assunto temporaneamente la reggenza della famiglia mafiosa marsalese in sostituzione del fratello Antonino Rallo (boss ergastolano arrestato l'11 ottobre del 2007 dopo una lunga latitanza), e l'altro pregiudicato Francesco Giuseppe Raia, di 42 anni, indicato come capodecina della stessa famiglia mafiosa e figlio di Gaspare Raia, altro uomo d'onore gia' condannato all'ergastolo. Il mese scorso, sempre a Marsala, sono state colpite con il fuoco anche la ditta Aerre Srl, nella zona industriale di Contrada Matarocco, e lo stabilimento balneare di Lido Marina.


