MONCADA "SFIDA" ZAMBUTO "STABILISCA PUBBLICAMENTE UN TERMINE PER L'AVIOPISTA"

 "Duello" a distanza tra il sindaco Marco Zambuto e l'imprenditore agrigentino Salvatore Moncada, dopo la decisione presa da quest'ultimo di ritirare il progetto per la realizzazione di un'aviosuperficie e un resort in contrada Drasi, nei pressi di Puntabianca. A "scocciare" maggiormente il primo cittadino sono state le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dall'imprenditore riguardo a lentezze della burocrazia comunale. Zambuto questa mattina, carte alla mano, ha difeso il lavoro del comune di Agrigento mostrando come, anche nel caso dell'aviosuperficie, si stava procedendo entro i tempi previsti dalla legge. "Nessuna polemica - ha precisato il sindaco- ma solo amore della verità. Se fossi a conoscenza di inadempienze dei miei uffici o dei miei dirigenti sarei il primo ad agire. D'altra parte questo attacco agli uffici comunali mi sembra una scorciatoia. Si poteva evitare di alimentare facili polemiche". Di tutt'altro parere, ovviamente, Salvatore Moncada, da noi raggiunto telefonicamente, secondo il quale i veri problemi circa la realizzazione della struttura non sono tanto burocratici, quanto legati alla volontà politica, riferendosi quindi soprattutto al fatto che il progetto dovrà passare in consiglio comunale per la modifica del Prg. "Girando per gli uffici, parlando con i dirigenti, ma soprattutto avendo assistito al consiglio comunale di alcuni giorni fa - ha dichiarato Moncada - ho maturato la convinzione che questo progetto non avrebbe avuto un futuro. Dico solamente al sindaco Zambuto che, se è tanto sicuro che il progetto possa essere approvato in tempi rapidi, può pubblicamente stabilire un lasso di tempo entro il quale tutte le carte saranno pronte per consentirmi di costruire la struttura. Quando ci sarà questo impegno sarò disposto a ripresentare il progetto".(fonte: agrigentonotizie)

GUASTO ALLA RETE ELETTRICA L'OSPEDALE RESTA AL BUIO

’ mancata la luce nei giorni scorsi, intorno alle 23.30, all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento a causa di un guasto alla rete elettrica. Fortunatamente, avvisati in tempo dall’Enel che avrebbero interrotto la fornitura di energia elettrica, la ditta che cura la manutenzione ha potuto mettere in funzione il gruppo elettrogeno che ha consentito la regolare attività all’interno del nosocomio. Ma sono giunte diverse segnalazioni da parte di utenti che hanno subìto notevoli disagi, anche se il responsabile dell'ufficio tecnico del nosocomio agrigentino minimizza. “Non c’è stato alcun problema - ha dichiarato Giovanni Brucculeri, responsabile dell’ufficio tecnico dell’ospedale – in quanto abbiamo messo in azione il gruppo elettrogeno, che ha funzionato benissimo, fin quando non è stata fornita nuovamente l’elettricità. I problemi li abbiamo avuti successivamente, in quanto, prima di interrompere nuovamente la fornitura, l’Enel non ci ha preventivamente avvertiti causandoci alcuni disagi dovuti al fatto che non eravamo pronti. Ho personalmente cercato di contattare qualcuno dell’Enel - ha continuato - per lamentare le grandi difficoltà a cui siamo andati incontro con questa repentina interruzione dell’erogazione di elettricità e per sapere quando saranno riparati questi guasti, ma purtroppo nessuno ha risposto al telefono”. (fonte: agrigentonotizie)

 COLPI D'ARMA DA FUOCO CONTRO SARACINESCHE, INTIMIDAZIONE AD EMPEDOCLINO

 Sono circa venti i colpi d’arma da fuoco sparati durante la notte a delle saracinesche e a due escavatori parcheggiati in via Gallo, a Porto Empedocle, di proprietà della ditta di Rosario Milioti, empedoclino 37enne. Sul posto, la polizia ha rinvenuto sei bossoli calibro 9 e sei ogive. Indagini in corso da parte dei poliziotti del locale commissariato, i quali non escludono che dietro l'intimidazione ci potrebbe essere la mano del (fonte: agrigentonotizie)