Un sito web ripercorre le linee ferroviarie che nel tempo sono state abbandonate e mai più utilizzate. "ferrovieabbandonate.it" è un'iniziativa di "greenways",

un'associazione italiana che mira a valorizzare i siti ferroviari inutilizzati. Tra Castelvetrano e Sciacca, le zone dove fino al 1985 passava il treno, versano in uno stato di assoluto abbandono e sono fonte di pericolo sotto il profilo igienico sanitario. L’ente ferrovie effettua degli interventi di bonifica nelle ex stazioni e nelle vicinanze dei centri abitati, ma tralascia il resto del tragitto e si continua a discutere di improbabili riattivazioni per fini turistici. La situazione della tratta ferroviaria di Sciacca, dimessa nel 1985 con il provvedimento che determinava la soppressione della linea Castelvetrano-Porto Empedocle, è stata più volte oggetto di dibattito e discussioni. Nel 1997 il sindaco dell’epoca, Ignazio Messina, ebbe l’idea di riattivarla per farne un percorso archeologico che partendo da Selinunte attraversava Sciacca ed Eraclea, fino alla valle dei Templi. L’idea, piuttosto suggestiva, restò però soltanto un sogno. I Comuni interessati firmarono pure un protocollo d’intesa, ma tutto finì nel dimenticatoio con le vicissitudini politico amministrative che interessarono poi lo stesso Messina. Il progetto "ferrovieabbandonate" nasce da un'iniziativa dell'associazione italiana "Greenways" e mira a conservare la memoria dei tracciati ferroviari non più utilizzati esistenti in Italia, un patrimonio da tutelare e salvare nella sua integrità, trasformandolo in percorsi verdi per la riscoperta e la valorizzazione del territorio o ripristinando il servizio ferroviario con connotati diversi e più legati ad una fruizione ambientale e dei luoghi. Oggi in alcuni tratti l’incontrollata edificazione di abitazioni, che in alcuni casi si è spinta fino alla sede ferroviaria, ha danneggiato l’aspetto ambientale. La linea allo stato attuale non ha prospettive di recupero, ma sarebbe utile evitare che l’esistente si trasformi in discarica pubblica. (fonte agrigentonotizie g.R.)