Dopo i danni provocati dal maltempo nel territorio di agrigentino, continua l'allerta nel territorio di Licata. Il sindaco, insieme ai rappresentanti della Protezione civile

 e ai tecnici del comune, presidia i locali del comune, in contrada Olivastro, dove è stata istituita l'unità di crisi. La situazione era sotto controllo fino al tardo pomeriggio: erano state scongiurate le piogge che avrebbero potuto causare lo straripamento del fiume. Durante la notte, però, è tornata la paura. Intorno all'una, infatti, ha iniziato a piovere nel territorio tra Caltanissetta e Agrigento. Il sindaco di Licata Angelo Graci, inoltre, ha emanato un'ordinanza con la quale ha chiuso tutte le scuole per i prossimi giorni. "In questo momento - ha detto Graci - sento il dovere di ringraziare il prefetto di Agrigento, Umberto Postiglione. E' una persona sensibile e vicina ai problemi dei cittadini. L'ho chiamato più volte questo pomeriggio - ha concluso - e mi ha risposto confortandomi". La situazione vissuta questo pomeriggio nella città è stata "drammatica". Alle 18 circa, infatti, il fiume Salso ha raggiunto un'altezza superiore a quella prevista. Contemporaneamente sono aumentate le piogge. Tutto ciò ha portato il caos e il panico in città, tanto che il sindaco Graci ha fatto girare per le vie del centro alcune auto "armate" di megafoni per annunciare ai licatesi la criticità della situazione. Dopo qualche ora, però, l'allarme è rientrato. Adesso si resta in allerta per tutta la giornata. A coordinare i lavori della Protezione civile è l'ingegnere Giuseppe Di Miceli. (fonte agrigentonotizie S.S.)