idrica, io, sindaco di Palma di Montechiaro, resterò permanentemente nel mio ufficio in sciopero della fame". Lo a scritto questa mattina il sindaco della città del Gattopardo, Rosario Gallo, in una lettere inviata all'Agenzia regionale per i rifiuti e le acque, alla Siciliacque, al consorzio Tre sorgenti, e per conoscenza al presidente della regione siciliana, al prefetto di Agrigento, al procuratore della repubblica di Agrigento e a quello di Palermo. "Esaminando attentamente i prospetti della distribuzione,- continua il primo cittadino -si evince che per accorciare i turni ed alleviare il disagio della popolazione, la prima cosa da fare è cercare di raggiungere e scavalcare i giorni di mancato afflusso di acqua, che nel prospetto sono evidenziati con le colonne di colore grigio o nero. Assegnare in via straordinaria una maggiore quantità di acqua, dopo giorni di interruzione dell'erogazione,- conclude -serve proprio a questo, ad aiutare a superare la crisi nel tempo più breve". Quello che chiede Rosario Gallo è una congrua integrazione dal Fanaco per il tempo strettamente necessario a ridurre i turni al livello accettabile di 5/6 giorni e l'incremento della fornitura d'acqua dissalata a 45 litri al secondo, misura massima consentita dagli impianti di sollevamento di contrada Zubbia. (fonte Agrigento notizie S.S.)


